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Monday, October 30, 2006

SNACK


...e come iniziare il lunedi (odiooooooo il lunedi' !) se non con un gustoso SNACK giapponese ?

Ora Ciko mi sgrida perchè non mi ricordo il nome però devo dire che è buonissimo, nei sacchettini ci sono sia arachidi salate che snack a forma di seme di zucca però non dolci ma bensi' saporiti con salsa di soia (secondo me) e qualcosa di piccante come peperoncino...

In attesa di ricordare il nome dello snack...auguro un buon inizio settimana a tutti voi ...

Friday, October 27, 2006

INCENSO - aroma MOMIJI


...dal magico pacco regalo è uscita questa scatolina di incensi stagionali profumatissimi ! Ne avevamo proprio parlato in un precedente post....niente a che vedere con gli incensi che troviamo qua in Italia che sembrano saponette profumate...

Anche la consistenza e la leggerezza sono differenti..un piccolo bastoncino di queso incenso lascia un aroma in tutta la casa, davvero persistente e gradevole...

Oggi non sono in grado di scrivere di più...sarà che è venerdi', sarà che ieri sera al Dojo per la festa di compleanno del Sensei son girate notevoli quantità di alcool....insomma...un abbraccio a tutti e buon week-end..

Thursday, October 26, 2006

CALZE


Ieri ho ricevuto un fantastico pacco regalo da Ciko ...eh si lo so sono proprio fortunato eheheh...ma piano piano vi mostrero' il contenuto perchè ci sono un sacco di cose interessanti !

Pertiamo dalle prime cose che ho trovato sopra di tutto...come potete vedere dalla foto si tratta di calzini con disegni tradizionali giapponesi, si possono usare comodamente anche per indossare i geta dato che hanno il pollice separato..ed alcuni addirittura hanno le singole dita differenziate !


Mi piace molto quello con il disegno dell' Onda di Hokusai, e anche quello con il guerriro...mentre io e Alessandra ci interroghiamo sul sugnificato della scritta a caratteri kanji del calzino centrale nero...non è che qualcuno ci viene in aiuto ?

Nota di Ciko ! La calza rossa con il disegno che io erroneamente pensavo fosse un samurai Ciko mi ha detto che è niente meno chè Goemon Ishikawa il grande ladro che eroico che rubava al governo per dare ai poveri !

Tuesday, October 24, 2006

MASUNAGA


Shizuto Masunaga (1925 - 1981)

Laureato in psicologia all’università di Kyoto e terapista shiatsu, per una decina d'anni insegnò psicologia alla Nippon Shiatsu School di Tokyo.Era attratto dalla ricerca e dallo studio dei testi antichi della filosofia e della medicina orientale. Da questo lavoro derivò lo sviluppo del sistema dei meridiani estesi.Nel tempo questo lo portò a sviluppare il suo metodo originale e a staccarsi dal M° Namikoshi per fondare la Clinica Iokai di Tokyo.Il suo istituto diventò un luogo di ricerca sullo shiatsu e le sue applicazioni cliniche che sono diventate la base per i tanti praticanti che hanno seguito i suoi seminari in Canada, Corea, Hawai, Hong Kong, Stati Uniti ed Europa.La sua visione ha avuto una grande influenza sullo sviluppo dello shiatsu e ha contribuito alla sua diffusione nel mondo.

Lo scorso week-end ho iniziato la mia piccola avventura nel mondo dello shiatsu, proprio con il metodo Masunaga...per ora grande entusiasmo e un po' di confusione ehehehheh...tuttavia è bellissimo rivedere gli stessi concetti che trovo nella spada (uso dell' hara, respirazione diaframmatica, posizione seiza puntato, centratura nel portare una tecnica) trasposti in un universo parallelo. La genialità del popolo giapponese che ha applicato lo stesso credo nell'arte del combattimento e nella medicina....assolutamente incredibile !

Monday, October 23, 2006

FILM - Yi tian tu long ji zhi mo jiao jiao zhu (le 7 spade della vendetta)


Giuro che quello è il titolo e non uno sciogli-lingua eheheh !

Si tratta di un film cinese del 1993, uscito in italia nel 2002 diretto da Jing Wong che vede come attore principale Jet Li.

La trama è quella per un'avventura nella magica e misteriosa Cina medievale. Zang è un giovane guerriero che vuole vendicare la morte dei genitori. Per farlo dovrà sfidare le Grandi Scuole di Kung-fu. Allenato da un maestro di Tai Chi all'arte del combattimento e della disciplina, affronterà senza paura tutte le prove che lo attendono per diventare un vero eroe.

Nonostante la presenza del bravo Jet Li, ho trovato questo film noioso, banale ricco solo di duelli volanti e battute che non fanno ridere ! Gli effetti speciali lontani da ogni contatto con la realtà fisica lo fanno sembrare un film dei primi anni '70, la recitazione è estremamente forzata e i poveri attori sono costretti ad indossare ridicoli parrucconi, baffi e barbe da circo di periferia.

Insomma sconsigliato anche per gli amanti del genere ! Meglio un buon libro o una buona birra...

Friday, October 20, 2006

RAKU


Alcuni anni fa osservai delle bellissime ceramiche Raku prodotte in Italia secondo questa antichissima tecnica giapponese, ad una mostra mercato acquistai alcuni pezzi : due ciotole e un porta zucchero di tonalità azzurra e una pipa con un volto in veramica interamente di colore nero. Purtroppo una delle due ciotole settima scorsa ha deciso di suicidarsi lanciandosi dal ripiano in cui soggiornava da tempo...tempestivamente è stata soccorsa ma come spesso accade ora porta i segni della sua sofferenza e del suo vissuto...

L'ideogramma "Raku" tradotto liberamente significa "godimento, gioia, soddisfazione, liberazione", ma la sua vera origine è legata a "Jurakudai", il nome dello stile architettonico tipico dell'epoca Momoyama, il periodo in cui Chojiro e Sen Rickyu diedero origine alla ceramica Raku.

La ceramica Raku nasce infatti per mano di Chojiro, ceramista giapponese vissuto nell'epoca Momoyama (XVI sec.), ed è da sempre legata alla produzione di ciotole per la cerimonia del tè (cha-no-yu). E' infatti per Sen Rickyu, maestro dello cha-no-yu, che Chojiro iniziò ad utilizzare la tecnica che poi verrà chiamata "Raku". Da allora in poi Raku è diventato anche il cognome della famiglia di ceramisti discendenti di Chojiro che da 15 generazioni porta avanti la tradizione del Raku in Giappone.

Nel Raku Giapponese il biscotto viene sottoposto ad una seconda cottura che serve a vetrificare il rivestimento. Il pezzo, una volta raggiunta la temperatura di fusione dello smalto, viene estratto dal forno e lasciato raffreddare rapidamente all'aria aperta.Nella tecnica tradizionale nulla è lasciato al caso, l'artista segue una precisa sequenza di operazioni che acquistano un carattere quasi rituale. la ciotola è sempre eseguita a mano, senza l'ausilio di particolari strumenti: in questo modo le mani possono esprimersi liberamente trasmettendo all'argilla la sensibilità dell'artista.

[[ info tratte da http://www.ceramicaraku.com/ ]]

Thursday, October 19, 2006

ANIME e MANGA - Mirai shonen Conan


Conan il ragazzo del futuro
avventura 26 episodi - 1978

Gli uomini, a causa della loro infinita stupidità, provocano l' ultimo conflitto nucleare, il più disastroso. Milioni di persone perdono la vita, le città vengono disintegrate, i maremoti e i terremoti si susseguono a ritmo incalzante, e solo un gruppo di persone riesce a salvarsi a bordo di un razzo che raggiunge un isola deserta, in mezzo all' oceano.
Passano gli anni ed i superstiti muoiono ad uno a uno, lasciando soli Conan, un furbo ragazzino e un vecchio da lui chiamato nonno.
Un giorno il protagonista trova svenuta sulla spiaggia la giovane Lana, che cercava di sfuggire ai soldati di Indastria, un' isola retta da una società militarista.
Lana viene raggiunta e rapita, il vecchio ucciso e Conan riesce a fuggire promettendo di salvare l'amica.
Hyarbor, una seconda civiltà che si era evoluta, dopo la catastrofe nucleare, in modo dichiaratamente pacifista, ospiterà il ragazzo una volta liberata Lana dopo la distruzione di Indastra ad opera di un maremoto.

La serie è uno dei più grandi successi del duo Isao Takahata e Hayao Miyazaki, alla sua prima regia insieme a TAtsuo Ayakawa. Il character design dei personaggi è curato da Yasuo Otsuka, mentre la sceneggiatura è scritta da Koji Yoshikawa, Teruaki Nakano e Tetsu Muramomo.

Questa serie mi piaceva davvero moltissimo sia per il messaggio anti-nucleare e pacifista che per le animazioni del grandissimo Miyazaki !

Wednesday, October 18, 2006

KOH-DO



E dopo la "Via dei fiori".....KOH-DO cioè la "Via dell'Incenso".

Tempo fa trovai le informazioni interessanti che posto qua sotto tratte da un sito internet che spiegava il tutto e vendeva anche incensi (non mi ricordo però quale !)

Il Giappone scopre l'incenso (koh) grazie ai contatti con l'Asia continentale (pare verso il 500 d.C) e se ne innamora immediatamente, elevandone l'uso allo stato di arte, anzi di Via: Koh-do, la Via dell'Incenso.
L'ingrediente fondamentale degli incensi giapponesi è un albero tropicale, chiamato Jinkoh (ancora oggi importato dall'Asia tropicale) di cui i Maestri giapponesi hanno individuato le svariate fragranze e proprietà, o meglio un complesso metodo di descrizione.
Infatti è impossibile definire tutte le fragranze poiché non vi sono due jinkoh uguali (la fragranza dipende dall'età, dal luogo geografico, dalle condizioni climatiche, dal tipo di terra, dalla parte dell'albero stesso...).A denotare questa peculiarità, ai frammenti più preziosi ed unici viene addirittura attribuito un nome personale!

L'incenso in Giappone viene "preparato" in diverse forme:

Bastoncini (senkoh):
realizzati con miscele di minimo 7 ingredienti diversi.

Polvere (shokoh):
in miscela, utilizzata soprattutto nei riti buddhisti.Viene infatti gettata a "pizzichi" nelle incensiere presenti davanti agli altari, in segno di offerta rituale.Ne esistono numerossime varietà, provenienti dalle più svariate specie vegetali tropicali.

Sacchettini (nioi-bukuro):
gli ingredienti naturali dell'incenso (ovvero le polveri di legno al naturale, non lavorate) vengono posti in sacchettini preziosamente decorati, utilizzati per profumare la casa, i vestiti, per essere portati addosso (anche nelle maniche del kimono femminile). Sono ritenuti anche un talismano per scacciare le presenze malefiche.

Coni (ensuikoh):
una soluzione piuttosto moderna, ma uguale nella sostanza dei materiali ai bastoncini (forse più pratica nell'uso).
Viene infatti utilizzata soprattutto per piccole confezioni regalo, con fragranze meno sofisticate rispetto ai bastoncini.

Palline (nerikoh):
palline di polveri miscelate, mescolate assieme con miele e poi "invecchiate" in vasi sotterrati per almeno 3 anni.

Io per ora ho provato solo i bastoncini, e i coni e voi ?
Ad ogni modo il termine Koh-do si riferisce ad una vera e proprio cerimonia raffinatissima che ha differenti scuole (proprio come per il Cha-do o l'Ikebana)...

Tuesday, October 17, 2006

ZEN


Uno studente di Zen andò da Bankei e gli espose un suo problema:
« Maestro, io ho certe collere irrefrenabili. Come posso guarirne? ».
« Hai qualcosa di molto strano davvero » disse Bankei.
« Fammi dunque vedere di che si tratta ».
« Be', così su due piedi non posso fartelo vedere » rispose l'altro.
« Quando potrai farmelo vedere? » domandò Bankei.
« Salta fuori quando meno me lo aspetto » rispose lo studente.
« Allora, » concluse Bankei « non dev'essere la tua vera natura. Se lo fosse, potresti mostrarmelo in qualunque momento. Quando sei nato non l'avevi, e non te l'hanno dato i tuoi genitori. Pensaci un po' sopra »..

Ci sono giornate in cui romperei la faccia a certi esseri che fanno della cattiveria e della falsità il loro modus vivendi...ci sono giornate in cui la collera me la porto a casa dall'ufficio e mi resta appiccicata per tutta la serata....eppure di mio non mi ritengo una persona particolarmente incline all'ira, forse che Bankei abbia spudoratamente ragione ?

Monday, October 16, 2006

IKEBANA


Molti sapranno che la parola IKEBANA significa "fiori viventi" (indicata spesso anche con il termine Kadō, cioè "via dei fiori") rappresenta non solo una elegante arte che permette di disporre i fiori creando veri e proprio capolavori estetici, quanto un vero cammino di elevazione spirituale secondo i principi dello zen, da qui il suffisso DO cioè via che accomuna le molte attività giapponesi (kendo,chado...).

L'Ikebana è un'arte molto antica, ha le sue origini in Oriente (India, Cina) ma solo nel complesso artistico e religioso del Giappone ha trovato il terreno fertile per il suo sviluppo trasformandosi, da iniziale offerta agli dei, in una multiforme espressione artistica, frutto della cultura giapponese .

Nelle composizioni dell'Ikebana rami e fiori sono disposti secondo un sistema ternario, quasi sempre a formare un triangolo. Il ramo più lungo, più importante, è considerato qualche cosa che si avvicina al cielo, il ramo più corto rappresenta la terra e il ramo intermedio l'uomo.

Le scuole più famose, ognuna col proprio stile, sono: Ikenobo, Ohara, Sogetsu.

Nel post ho pubblicato la foto di due ikebana realizzate dalla bravissima mamma della mia amica Ciko con dei fiori stagionali del loro stupendo giardino !


Friday, October 13, 2006

JITTE


Ho notato spesso in film del genere jidai-geki o in manga questa specie di spadino, utilizzato anche nel vasto arsenale ninja era soprattutto abbinato alla figura dei poliziotti di strada.

Lunga circa 45 cm e priva di lama, si componeva di due punte, studiate per afferrare la spada dell'avversario lungo la lama e spezzarla, poteva quindi rivelarsi un'arma temibile sia come una valida arma di offesa, che di contrattacco, se usata contro le parti molli dell'avversario (occhi, genitali etc.).

Per lo più simile ad un manganello, costruito inizialmente in ferro per poi essere forgiato in acciaio, il Jitte era caratterizzato da un lungo manico alla fine del quale spuntava un uncino piegato all'infuori, destinato ad intercettare e ad intrappolare le lame delle spade avversarie.

Nel Karate esiste un Kata omonimo del Jitte, il cui significato è stato diversamente interpretato come "dieci mani", "dieci avversari" o "dieci tecniche"; una posizione assunta dalle braccia in questa tecnica, eseguita con entrambi i gomiti piegati e i pugni protesi verso l'alto, ricorda molto chiaramente la forma di un Jitte.

Thursday, October 12, 2006

ANIME - UCHU KAIZOKU CAPTAIN HARLOCK


fantascienza, 42 episodi
Capitan Harlock
1978

Harlock è un pirata del futuro, un uomo che ha scelto la via della libertà, preferendo lo spazio ad una Terra in cui tutti i valori di un tempo si sono persi in un limbo senza ricordi. Un giorno un enorme oggetto sferico si schianta sulla Terra colpendo il centro di Tokyo. L'enorme geode reca sulla sua nera e liscia superficie una misteriosa iscrizione.
L'illustre prof. Daiba riesce nell'intento, e arriva a tradurre la frase "Gloria eterna a Mazone".

Allarmato dal messaggio annunciante una civiltà extraterrestre, l'uomo ne parla alle autorità che, per tutta risposta, provvedono a eliminarlo.
Le abitanti di Mazone, donne vegetali guidate dalla regina Raflesia, sono infatti riuscite a infiltrarsi nella società terrestre e a controllarne persino il governo, con lo scopo di impadronirsi del pianeta.
L'unico ostacolo ai loro piani è Harlock, già a conoscenza della loro esistenza, che insieme a Tadashi sconfiggerà il pericolo alieno, a bordo della sua stronave Arcadia. La storia originale è di Reiji Matsumoto, le sceneggiature sono di Haruya Yamazaki e di Shozo Uehara. Diretto da Taro Rin con i fondali di TAdao Kubota e di Hidenobu Hata. Il character design è curato da KAzuo Komatsubara e da Makoto Kikuchi.

Aggiungerei che Harlock era un personaggio mitico che ha accompagnato una generazione (^^) !

(x Bunny....."un pirata nero neroooooo"...questa lo so che la sai !)

Wednesday, October 11, 2006

EVENTI - Settimana della Cultura Giapponese a Milano


Curiosamente questa mattina Ciko mi ha segnalato che a Milano è iniziata questa settimana speciale dedicata alla cultura giapponese.
A parte il fatto che mi fa sorridere che io non sapessi nulla di ciò e che lei che sta in Giappone invece lo sapesse benissimo (ahahahah) vedo di spiegare un po' di cosa si tratta.

Sono una serie di incontri dedicati alla letteratura di opere famose di scrittori come Kawabata e Mishima, ma anche Murakami (lo scrittore diventato famoso per "Tokyo Blues", che confesso di non aver mai letto) .

Oltre alla letteratura vi saranno delle mostre e dei workshop di Ikebana a cura della Dott.ssa Keiko Ando Mei.

Per chi fosse interessato ecco il link: www.centroincontriculturali.org

Tuesday, October 10, 2006

KENDOGI STAND


...Con l'arrivo della brutta stagione i praticanti di arti marziali devono misurarsi con il problema di asciugare in tempo utile per il successivo allenamento la divisa da pratica.

Questo problema si presenta maggiormente per chi usa il kendogi cioè la giacca più o meno pensate di cotone utilizzata da chi pratica kendo, iaido, aikido ecc..., soprattutto nei periodi di pioggia o umidità quei simpatici kendogi resteranno appesi per casa parecchi giorni...

Alle volte mi sono ritrovato a dover utilizzare il phon per poterlo indossare un po' meno umido per l'allenamento...(i cambi pare non bastino mai per chi suda come un cammello come me !) .

E in Giappone dove il lcima è molto umido come fanno ? Semplice hanno inventato una speciale gruccia che consente di appendere kendogi e hakama e velocizzare i tempi di asciugatura.

Ovviamente dato il costo (sui 35 euro) non proprio bassino possiamo tentare di realizzarne uno in "proprio", e qua devo dare una nota di merito ad Alessandra ! Tempo fa osservammo lo strano oggetto ad uno stage e Alessandra si ingegnoò subito a riprodurlo a casa con un appendino normale e un pezzo di stipite della porta (mmhhpf !) legati da nastro pacco...

Inizialmente la cosa non mi ispirava molto, lo ammetto ma poi ieri la prova dava la vittorai certa ad Alessandra: il kendogi appeso sulla gruccia speciale era asciutto, l'altro no ! Insomma funziona ! Provate a realizzarne uno con materiale di fortuna o pagate 35 euro e vedrete che la cosa può aiutare (^^)....

Monday, October 09, 2006

FILM - Ying xiong (HERO)


Ieri sera mi sono rivisto e rigustato un film che personalmente definisco come capolavoro del cinema cinese, si tratta di Ying xiong (meglio conosciuto come Hero) di Zhang Yimou.

Pur non amando troppo lo stile di spada cinese (preferisco in assoluto quello giapponese) devo ammettere che questo film cattura per moltissimi aspetti, primo fra tutti l'uso del colore abbinato ai sentimenti umani, ma anche a mio avviso ai 5 elementi che tanto ricorrono nel pensiero tradizionale cinese e orientale in senso generico ;affasciante anche il rapporto arte della spada e arte della calligrafia...o il concetto di amore oltre la morte, insomma ci sono davvero moltissimi spunti di riflessione..

E non ultimo il messagio di fondo assolutamente non banale per un film classificato come genere d'azione, un messaggio assolutamente pacifista ricordate la frase "sotto lo stesso cielo" ? Dove resta più coraggiosa la scelta di risparmiare piuttosto che togliere la vita, ecco quindi come dovrebbe essere un vero eroe , praticamente al contrario dei film occidentali dove il "cow-boy" per l'occasione trucida a tutto spiano ricevendo poi onori e glorie e perchè no le grazie di qualche bella fanciulla !

Per chi ancora non lo avesse visto mi sento di consigliarlo caldamente !

Ma vediamo qualche dato sul film :

Titolo originale: Ying xiong
Nazione: Hong Kong/Cina
Anno: 2002
Genere:Azione
Durata: 93'
Regia: Yimou Zhang

Trama:
In epoche assai lontane, la Cina era divisa in sette regni, ognuno dei quali combatteva per la supremazia, costringendo la popolazione a sopportare morte e sofferenza. Il regno di Qin era il più determinato. Il suo re, ossessionato dall'idea di diventare il primo imperatore cinese, era continuamente oggetto di attentati messi in atto da assassini provenienti dagli altri sei stati. Fra i tanti però, quelli che lo preoccupavano di più erano Spada Spezzata, Neve che vola e Cielo. Sconfiggere i tre killer era un'impresa quasi impossibile, tanto che il re di Qin non esitò a promettere denaro, potere, gloria e un'udienza in privato a chiunque ci fosse riuscito. Un giorno giunse a palazzo un enigmatico sceriffo, Senza Nome, che recava con sé le armi dei tre sicari. Il re lo ricevette con tutti gli onori e volle ascoltare dal valoroso guerriero come aveva sconfitto i malvagi assassini. Senza Nome iniziò a raccontare la sua storia: descrisse i tanti anni passati ad allenarsi con la spada, il violento scontro avuto con Cielo e l'inganno che aveva ordito per sconfiggere Spada Spezzata e Neve che vola. Alla fine del racconto il re di Qin gli racconta la sua versione dei fatti e nulla si dimostra essere come era apparso fino a quel momento...

Friday, October 06, 2006

LIBRI - Passioni di una Geisha


Oggi facciamo una recensione di un libro TRASH, spazzatura...

Vi dico solo che il titolo originale in inglese è "the blond geisha", la geisha bionda (!?)...

Dopo sole 10 pagine mi sono reso conto di non aver mai letto una serie cosi' ricca di fesserie e cavolate scritte in un linguaggio banale (sembra un libro per bambini) e confusionario...

DA NON ACQUISTARE NEMMENO PER SBAGLIO o da usare per il classico tavolino che zoppica !

Ecco la trama:
"In Giappone l'estate di quel 1892 si annunciò con piogge abbondanti. Pioggia del Susino, la chiamano i giapponesi, perché giunge quando i frutti sono turgidi di polpa dolce, polpa ricca di promesse. Come una ragazza sul punto di diventare donna. Una ragazza come me." Nell'antica tradizione giapponese dietro la bellezza, la grazia e le fantasie erotiche si celano segreti a cui possono accedere pochi e che sono banditi a qualunque straniero.

Ma quando il padre viene minacciato e la sua stessa vita è in pericolo, la giovane Kathlene Mallory viene mandata a vivere al sicuro in una nota casa da tè di Kyoto dove ha occasione di scoprire il sensuale e misterioso mondo delle geishe. Durante gli anni di apprendistato nell'arte di compiacere un uomo, i desideri di Kathlene sono risvegliati dalla promessa di infiniti piaceri fisici, e lei si impegna per il rituale finale che coronerà il suo sogno di diventare una geisha, la vendita della sua verginità.

Tuttavia il barone Tonda, l'uomo che vuole pagare per tale onore, non è quello per cui Kathlene ha una passione segreta, ma è colui che porterà alla rovina la casa da tè, e metterà in pericolo la stessa Kathlene, se sarà deluso..."Passioni di una geisha" è un romanzo che accompagna il lettore nel mondo sensuale della cultura delle geishe.

Thursday, October 05, 2006

MANGA - SIDOOH di Tsutomu Takahashi


Dopo "Kihomaru", questo mese in edicola è comparso un nuovo manga ambientato nel giappone antico e nel mondo dei samurai.

Il manga si chiama SIDOOH di Tsutomu Takahashi: due fratelli sono abbandonati in mezzo al caos in un Giappone agli albori dell'era moderna. Il più grande Shotaro, ha 14 anni, mentre Gentaro ne ha 10.

La loro determinazione a sopravvivere alle avversità li spinge ad avventurarsi nelle viscere di un mondo spietato e crudele. Un mondo pieno di insidie nel quale cercheranno di intraprendere la "via del guerriero".

Purtroppo non ho ancora letto il manga, ma sfogliandolo i disegni mi sono sembrati ben fatti (^^)...

Wednesday, October 04, 2006

ANIME e MANGA - PELINE MONOGATARI


Soap opera
52 episodi 1978
Peline Story

"...marcondirondiro dironderoooooo cigola la ruota sul sentieroooooo "(e qua Bunny-Chan come minimo me la canta tutta ahahaha) .

Peline Story è stata una di quelle serie mitiche dei primi anni 80, che ricordo di aver seguito con grande interesse, la trama è quella classica del viaggio di un bambino in cerca di una parte di famiglia sconosciuta che si concluderà a lieto fine dopo molte peripezie, quindi nulla di innovativo ma gradevole e simpatico nel complesso, vediamo la trama nel dettaglio...

(Hector Malot è molto amato dagli animatori giapponese, ne è una prova questa soap-opera ispirata ad un altro dei suoi romanzi: In Famiglia. )

In seguito alla morte del padre avvenuta in India, Peline e la madre si mettono in viaggio verso la Francia, dove vive il nonno della giovane protagonista. Disgraziatamente però, a causa di una grave malattia, anche la madre muore prima della fine del viaggio. Peline resta sola ad affrontare le difficoltà della vita; si mantiene lavorando come fotografa ambulante di paese in paese. Dopo molti mesi la ragazza raggiunge il nonno, un uomo cieco che aveva abbandonato gli affari di famiglia, affidando la gestione della propria fabbrica ad un nipote avido e un cinico vicedirettore.

Il motivo di questo comportamento risale a quando il figlio Edmond, padre di Peline, lo aveva lasciato per andare a vivere in un paese asiatico, dove si era sposato con un'indiana. Il vecchio si era sempre rifiutato di conoscere la nuora e la nipote; per questo Peline si presenta con un falso nome Olerie e si fa assumere nella fabbrica. Guadagnata la fiducia del vecchio, la ragazze ne diviene segretaria privata e rivela quindi la verità allorchè il nonno riacquista la vista e scopre in lei il ritratto del figlio Edmond. La regia è di Hiroshi Saito e Shigeo Koshi, mentre le animazioni sono affidate a Hideo Chiba.


Tuesday, October 03, 2006

FILM - Shinjû ten no Amijima (DOUBLE SUICIDE)


Titolo originale: Shinjû ten no Amijima 心中天網島
Regista: Shinoda Masahiro
Sceneggiatura: Tomioka Taeko, Shinoda Masahiro e Takemitsu Tôru (dall'omonimo dramma di Chikamatsu Monzaemon)
Interpreti principali: Nakamura Kichiemon (Jihei), Iwashita Shima (Koharu e Osan), Komatsu Hôsei (Tahei), Takita Yûsuke (Magoemon), Fujiwara Kamatari (padrone dello Yamatoya), Katô Yoshi (Gozaemon), Kawarazaki Shizue (madre di Osan), Hidari Tokie (Osugi)
Musiche: Takemitsu Tôru
Durata: 104 min.

Un po' di tempo fa acquistai per la modica cifra di 40 euro...(una bella sommetta!) questo film che mi attirava moltissimo per la regia particolare (sembra di assistere ad un tramma teatrale) e per la trama decisamente classica dell'amore-tragedia o eros-morte tipica della cultura giapponese.

Segnalato come il capolavoro del regista Shinoda Masahiro è uno dei pochissimi esempi nella cinematografia giapponese di un'opera basata sul teatro tradizionale. Infatti il copione del film segue molto fedelmente, sia nella trama che nella successione delle scene, il dramma omonimo scritto nel 1720 da Chikamatsu Monzaemon per il bunraku, mentre i dialoghi sono stati modificati adattandoli alla lingua moderna.

A parte questa particolarità devo ammettere che mi aspettavo qualcosa di meglio, forse dovrei rivederlo ulteriormente, ma alla fine non so la storia non mi ha entusiasmato più di tanto, ripeto assolumante originale come regia e scenografia, l'ho trovato troppo "estremo" ma forse dovrei rivederlo con maggiore attenzione. Molto bello il rapporto tra la moglie e l'amante del marito, assolutamente privo di gelosia e improntato sul mutuo e reciproco rispetto per il bene dell'uomo amato ,un concetto direi difficilmente visto in un film occidentale, una sorta di solidarietà tra le due donne...

La trama è comunque la seguente:
Jihei, un giovane mercante di carta di Ôsaka, sposato e con due figli, è innamorato di Koharu, una prostituta del quartiere di piacere di Sonezaki. A causa di questo amore egli spende tutte le proprie sostanze e trascura la propria famiglia e il proprio lavoro, ma non ha abbastanza denaro per riscattare Koharu dalla "casa del tè" in cui essa lavora. Disperati per la propria situazione, i due decidono di uccidersi insieme.Osan, moglie di Jihei, ha intuito il proposito suicida del marito e invia segretamente una lettera a Koharu implorandola di salvare Jihei. Tra le due donne, entrambe innamorate dello stesso uomo, si stabilisce un rapporto di tacita solidarietà e Koharu allontana Jihei facendogli addirittura credere di averlo tradito.Proprio quando la pace sembra tornata nella famiglia di Jihei, Osan viene a sapere che Koharu è stata riscattata da Tahei, un ricco mercante rivale di Jihei, ed è sicura che la ragazza si suiciderà piuttosto che cadere nelle sue mani. Osan rivela quindi a Jihei il proprio accordo con Koharu e lo esorta a salvare la ragazza, consegnandogli il proprio corredo di sposa perché Jihei ne ricavi il denaro necessario per il riscatto. La manovra è però scoperta da Gozaemon, padre di Osan, che da tempo è adirato con Jihei per la sua condotta sconsiderata verso la famiglia: vedendo che il genero sta sacrificando persino il corredo nuziale per una prostituta, conduce via a forza la figlia, obbligando Jihei al divorzio.Rovinato economicamente e senza più famiglia, a Jihei non rimane che il suicidio. Dopo aver fatto uscire di nascosto Koharu dalla casa di piacere, i due si allontanano dalla città. Essi si tagliano i capelli alla maniera dei bonzi per simboleggiare il loro distacco da questo mondo; nel corso di uno struggente dialogo di addio decidono di uccidersi in modi diversi e in luoghi separati per un senso di rispetto verso Osan, ma giurano di rimanere uniti nella vita futura. Quindi Jihei taglia la gola a Koharu e si impicca a un cancello poco distante.

La colonna sonora composta da Takemitsu Tôru, ha musiche con un forte richiamo alla tradizione negli strumenti musicali e nel materiale tematico utilizzati e viene considerata anch'essa un capolavoro, io se devo essere assolutamente sincero non l'ho quasi notata !

Monday, October 02, 2006

PARFAIT


E...dato che siamo sempre in vena di golosita' ecco la foto di un bellissimo gelato anzi di un dolce parfait sempre speditomi da Ciko alcuni giorni fa...il biscotto sopra credo sia al tè verde bancha...

Non so a voi a me fa venire una golosità incredibile !!!

Friday, September 29, 2006

WAGURI


Waguri è la castagna in giapponese (^^)...tempo fa avevo letto su qualche blog amico che esistevano dei gusti del KITKAT abbinati alle stagioni (sakura, waguri..).

Questo in perfetto stile giapponese dove spesso si seguono i gusti e profumi delle 4 stagioni (noi ci limitiamo alla pizza 4 stagioni AHAHAH, scusate la battutaccia...).

Proprio ieri la mia amica Ciko mi ha spedito la foto di questo goloso KITKAT autunnale al gusto WAGURI ....se son fortunato magari primo o poi potrei assaggiarlo !

Qualcuno di voi l'ha provato ? Considerando che adoro le castagne secondo me il mix castagna + cioccolato + biscotto deve essere molto buono !

Thursday, September 28, 2006

SHOU BENVENUTO !


Ieri ho finalmente ricevuto la foto del piccolo SHOU, il bimbo dei due amici venuti in Italia in viaggio di nozze tempo fa: YUKO e TETSUROU, proprio i due ragazzi che gentilmente mi hanno regalato un sacco di snack e ramen di cui ogni tanto pubblico le foto !

Ecco nella foto potete vedere la mamma e poi SHOU, il suo nome scrive con uno solo Kanji
che ha il significato di "volare alto in cielo" e di sicuro lui avra' successo nella vita ! Magari come grande kendoka visto che in famiglia si fa kendo ogni giorno ! ehehheh (^^)

Complimenti Yuko, complimenti Tetsurou !

Wednesday, September 27, 2006

ANIME e MANGA - JOE HEIKA NO PETITE ANGIE



Angie Girl - La piccola Angie di Sua Maestà
Avventura, 26 episodi 1977-78

La serie, ideata da Yu Yamamoto e diretta da Fumio Kurokawa, presenta i disegni di Motosuke Takahashi, ma non incontra il favore della critica che rimprovera alla serie uno scadente soggetto e una brutta animazione.
Nella Londra del secolo scorso, Angie, la protagonista dotata di uno spiccato spirito di osservazione, si trova spesso ad aiutare Scotland Yard per risolvere i casi più intricati. La bambina, infatti è spesso ospite della regina, la quale si complimenta con lei per il prezioso aiuto che offre all' Inghilterra.Io mi ricordo di aver seguito qualche volta alcuni episodi della serie, di averla trovata nel complesso gradevole ma in effetti non ben fatta !

Tuesday, September 26, 2006

LIBRI - L'imperatrice Orchidea



Tempo fa lessi un libro molto interessante sull' impero cinese, di recente prestandolo a mio nonno (è un grande lettore e in più ha un sacco di tempo) ho avuto modo di rispolverarlo...e che consiglio per una lettura poco impegnativa ma mai stupida !

Ecco la trama:
Sono gli ultimi giorni dell'Impero cinese. Il commercio di oppio con l'Europa sta corrodendo il potere della dinastia Ch'ing; Orchidea, una diciassettenne di famiglia aristocratica ma povera, si ritrova improvvisamente alla ribalta quando viene scelta come concubina dell'Imperatore. L'ingresso nella Città Proibita la porterà in un mondo regolato da rigidi rituali in cui, dietro una facciata immacolata, si celano tradimenti e omicidi, infatti le centinaia di concubine sono disposte a qualunque cosa pur di dare un figlio all'Imperatore e diventare così imperatrici.
Decisa a non cadere vittima di gelosie e inganni, Orchidea riesce a sedurre l'Imperatore e ad accrescere il suo potere. La Cina, però, si sta sgretolando e lei sarà l'ultima imperatrice....

Monday, September 25, 2006

FUNATOGYO


Anche oggi devo ringraziare Ciko che mi passa direttamente dal Giappone, delle bellissime foto e delle notizie interessantissime che io provvedo poi a passarvi (^^)Y.


Oggi dirò qualcosa sul FUNATOGYO, il funatogyo è un Omikoshi (vedi post precedente) condotto sul mare. Il Funatogyo inizia portando da terra il "baldacchino" costruito in legno che rappresenta la divinità che si festeggia, poi viene portato sulla barca dove si trovano monaci, musicisti e doni .

Quindi la barca inizia a navigare sul mare allo scopo di placare le tempeste e i venti, suonando i tamburi taiko e la musica tradizionale Gagaku...

La festa prosegue sino a che il "baldacchino" viene riportato a terra.

Lo ammetto queste manifestazioni mi affascinano moltissimo e mi piacerebbe vederne una dal vivo !


Friday, September 22, 2006

OMIKOSHI



Ieri ho parlato dei cibi autunnali ma in Giappone in questo periodo ho scoperto che ci sono molte feste bellissime .

Ecco ad esempio, sempre grazie alla mia amica Ciko, alcune fotografie di un OMIKOSHI del tempio di Nishinomiya-Jinja .

L'omikoshi è un tempietto scintoista portatile che si porta in processione durante i giorni di festa .

In particolare possiamo vedere l'ultimo omikoshi a forma di barca per le sette divinità della felicità .

Thursday, September 21, 2006

Proverbio d'autunno


Questa mattina la mia amica Ciko mi ha scritto un bellissimo proverbio d'autunno che voglio condividere con tutti voi:




"Ten Takaku Uma Koyuru Aki"

Vediamo se riesco a spiegarlo:
Ten - "il cielo"
Takaku (=Takai) -"alto"
Uma - "cavallo"
Koyuru(=Koeru) - "ingrassare"
Aki - "l'autunno
Credo che nell' insieme voglia dire "Autunno, il cielo è alto e il cavallo ingrassa" (ma se conoscete una traduzione migliore fatemi sapere), per indicare che nella stagione autunnale in Giappone (ma anche in Italia) si consumano cibi più calorici rispetto all'estate per preparare il corpo ad affrontare i rigori dell'inverno.
Cibi tipici giapponesi autunnali sono ad esempio i funghi Matsutake, la castagna, l'uva, il pesce Costardella(si chiama SAMMA in giapponese, avevo scritto un articolo in merito lo scorso anno) .

Wednesday, September 20, 2006

GO-GYO


Spesso chi pratica arti marziali o anche Shiatsu incontra la parola Go-Gyo, praticando kenjutsu ho sempre abbinato "go-gyo" con la parola "tecniche avanzate" dato che le "go-gyo no tachi" sono tecniche di spada superiori, in realtà ho scoperto che go-gyo significa "delle 5 trasformazioni" facendo riferimento alla dottrina taoista dei 5 elementi e dello ying-yang.

In particolare ho scoperto che immaginando lo ying e lo yang come due poli opposti esiste un passaggio di energie tra loro e questo avviene proprio attraverso le trasformazioni dei 5 elementi base.

Nel disegno possiamo vedere come il metallo diventa acqua, poi legno, quindi fuoco raggiungendo l'apice massimo dello yang (calore,attivo, estate) quindi passa a terra per tornare di nuovo metallo ying (freddo,passivo,inverno...) in un continuo ciclo di trasformazioni.

A questi 5 elementi sono stati abbinati, colori, stagioni, stati d'animo ma anche organi secondo la medicina tradizionale cinese ....

Quindi un concetto molto ampio, ora mi resta solo da comprendere cosa c'entrano bene le arti marziali in tutto questo vai e vieni di energia (a livello pratico intendo) eheheheheheh

Tuesday, September 19, 2006

LIBRI - SELF-SHIATSU di Gioachino Allasia


E visto che ieri ho parlato di Shiatsu....approfitto per parlare di un libro che hanno regalato qualche anno fa ad Ale e che io ho prontamente "sgraffignato"...

Si tratta di un manuale pratico con oltre 150 fotografie per imparare a curarsi dolori, tensioni e disturbi fisici. La pratica è semplice e può essere eseguita da chiunque abbia a cuore il proprio benessere psicofisico e voglia dedicare un po’ di tempo a se stesso. Oltre ad alleviare stress, tensioni e dolori nel proprio corpo, aiuta anche a prevenire diversi squilibri di carattere energetico, conservando un buono stato di salute, aumentando il senso generale della propria autostima.

Questa pratica viene denominata anche Do-In.

L' autore G.Allasia, studia e pratica Shiatsu da oltre 15 anni. è direttore della Scuola Shiatsu-Ki di Firenze e membro della Federazione Italiana Shiatsu. Ha collaborato, fra l’altro, alla stesura del libro “Contro tutti pronostici” (edito da Macro Edizioni) del dott. H. Faulkner, che illustra uno straordinario caso di guarigione.


Io credo che un libro non possa mai sostituire un buon corso però può essere d'aiuto per capire e fissare certi concetti che magari sfuggono a lezione...

Monday, September 18, 2006

SHIATSU


Sabato ho seguito una presentazione di un corso base di shiatsu, e ho trovato decisamente sorprendente questa "arte della salute" che i giapponesi esercitano dagli anni '40 normalmente nelle strutture ospedaliere.

La parola SHIATSU deriva dai termini giapponesi DITO e PRESSIONE, quindi pressione fatta con il dito (pollice) ma anche con gomiti, talloni ecc..ecc...

Da quello che ho capito lo shiatsu permette (sempre rifacendosi al principio cinese dello YING-YANG) di agire sui blocchi energetici che sono la causa di malattie fisiche e psicosomatiche, quindi un buon operatore shiatsu grazie al proprio KI (energia vitale) stimola opportunamente gli TSUBO (punti di pressione) posti lungo i meridiani (secondo la medicina tradizionale cinese il corpo è attraversato da meridiani o linee energetiche) e riesce a riportare un certo equilibrio .

Mi rendo conto che detto cosi' sembra una cosa mistica ma dopo un trattamento (ho fatto la cavia del maestro) ogni scetticismo sullla funzionalità o meno del metodo è scomparso....

Non mi dilungherò a parlare dello shiatsu dato che ci sono un sacco di siti titolati che ne parlano , dirò solo che l'altra cosa che mi ha molto impressionato è che nello shiatsu ritrovo i medesimi concetti che trovo nel kenjutsu, cioè tenere sempre le mani davanti al TANDEN o HARA (sede principale dell'energia del nostro corpo), oppure la posizione di SEIZA...ecc, ecc...

Quindi alla fine mi rendo conto che la grandiosità del pensiero orientale sta nel fatto che i giapponesi sono riusciti a incentrare qualunque attività permeandola con la cultura taoista dello Ying-Yang o dell' In-You per dirla alla giapponese...

Friday, September 15, 2006

NINJA KEN


Oggi ho deciso di scrivere un breve post sulla "Shinobi katana" o katana ninja, mi sono sempre chiesto in effetti per quale motivo le spade usate dai ninja differissero cosi' tanto da quelle usate dai samurai o bushi.

La caratteristica speciale di questa spada è che la sua tsuba (elsa) è più grande di quella della katana samurai ed è solitamente di forma quadrata, questo perchè, quando un ninja si infiltrava nei campi e nelle residenze nemiche, tali spade potevano (poste contro una parete) essere usate come una scala montando sulla tsuba.

Questo ad esempio succede anche in un episodio di Lone Wolf & Cub dove Ogami Itto si accorge che non ha di fronte a se dei samurai ma piuttosto dei ninja intenzionati ad ucciderlo perchè un samurai non avrebbe mai e poi mai usato la propria spada come una scala ! eheheheh

Altra caratteristica particolare è che la Saya (guaina) è più lunga della lama. Questo perchè è più facile da sguainare e inoltre così poteva essere utilizzata (la saya) per nascondere il metsubushi. Il Sageo (corda attaccata alla guaina) è anch’esso molto lungo. Questo perchè permetteva alla spada di essere sollevata dopo essere stata utilizzata come scala (anche per legare i nemici, tendere trappole, ecc.).
La Saya veniva utilizzata anche in un altro modo. Il fondo della guaina poteva essere rimosso e usato come mizu tsutsu (tubo dell’acqua).

Quindi alla fine vediamo che per il ninja la spada non ha la medesima valenza come per il samurai è piuttosto un oggetto multiuso esattamente come tutte le altre armi del vasto arsenale.

Thursday, September 14, 2006

MANGA - KIOMARU


Questa settimana ho trovato in edicola un nuovo e interessantissimo manga: Kiomaru.
La trama è la seguente:
Kiomaru è un inesperto fabbro ritiratosi in montagna per un impegnativo e faticoso addestramento che gli consentirà di apprendere la tecnica per forgiare spade indistruttibili; ma ben altre imprese lo attenderanno, poiché il filo rosso del suo destino è indissolubilmente legato ad una stella caduta il giorno della sua nascita...
Questo volumetto mi ha subito incuriosito perchè solitamente nei manga appaiono come personaggi principali i samurai o i guerrieri mentre viene tralasciato la figura di tutto rispetto del forgiatore di spade che in Giappone ha invece sempre avuto una valenza quasi religiosa...

Dopo aver letteralmente "divorato" il volumetto nel giro di 1/2 ora, mi sento di consigliarlo caldamente a tutti gli appassionati di spade giapponesi, storia e un pizzico di fantasy; insomma ben fatto, buona la trama e belli i disegni !

PLANET MANGA
KIOMARU LA SPADA DELLE STELLE 1
Arajin & Shinichi Sakamoto
13x18, B., 224 pp., b/n, Euro 4,00

Wednesday, September 13, 2006

PROVERBI GIAPPONESI


Dedico a me stesso e a tutti gli amici che stanno passando un periodo un po' pesante questi due proverbi giapponesi scritti da Ciko in una mail di qualche giorno fa e che trovo molto significativi:

"Gyakkyou ha Shi nari" - la sfortuna ti insegna la cosa piu` importante

"Unmei wo Kanju seyo"- si deve accettare tutto del caso fortuito, tutte le cose che succedono
davanti di noi avranno le cause giuste,anzi accadono al giusto momento per noi stessi

E' difficile per noi occidentali avere una visione cosi' serena dei guai...dopo anni di tradizione cattolica in cui se ti succede una brutta cosa è perchè "hai peccato" o ti sei comportato male, allora qua bisogna cambiare visione, e pensare che anche dal dolore si può imparare...certo mica è facile però !

Tuesday, September 12, 2006

METSUBUSHI


E dopo gli "Artigli di Tigre", mi sono incuriosito con un'altra temibile e leggendaria arma ninja: i metsubushi (目潰し), letteralmente "chiudi occhi" e cioè piccole bombe accecanti riempite di sabbia o polveri metalliche. La sabbia contenuta in segmenti di bamboo o gusci di uova, che potevano facilmente rompersi a contatto con il nemico, fuorisciva negli occhi provocando cecità anche solo in maniera temporanea ma questo permetteva al ninja di fuggire o sferrare un attacco decisivo.
Oltre a queste mini-bombe da lancio i ninja potevano anche costruire delle mine da porre sul terreno che scattavano con la pressione del peso,ovvimente tutti i segreti delle polveri da sparo o veleni venivano custodite gelosamente all' interno del clan.

Monday, September 11, 2006

TEKAGI


Ieri sera ho rivisto uno dei miei DVD della serie "Lone Wolf & Cub", la storia del samurai errante che cerca vendetta con suo figlio e che deve difendersi da una fitta schiera di nemici.

In questo episodio Ogami Itto deve battersi contro dei temibili ninja armati di TEKAGI, gli artigli di Tigre e allora ho fatto qualche ricerca su questa arma largamente usata dai guerrieri-ombra.

I Tekagi o Shuko (手鉤) sono oggetti che fanno parte del vasto repertorio di armi utilizzate dagli Shinobi o Ninja, originariamente erano formati da spine o aculei fissati su pezzi di legno e utilizzati nella quotidianità per camminare su neve o ghiaccio, in seguito vennero usati anche sulle mani come aiuto per scalare pareti o arrampicarsi sugli alberi. Progressivamente divennero proprio una arma da combattimento (molto efficace anche perchè con gli artigli si poteva bloccare la lama di una katana), inoltre l'uccisione poteva essere facilmente scambiata come morte accidentale causata da una zampata di orso o tigre.

Altro uso dei tekagi era quello di lasciare dei messaggi sulla pietra o nel legno con un codice segreto che poteva indicare ad esempio un passaggio sicuro oppure sorvegliato o via dicendo.

Come tutte le armi dell'arsenare ninja potevano anche essere immersi nel veleno per aumentarne la distruttività...

Personalmente ritengo che un'arma del genere dovesse essere utilizzata da persone dotate di forza fisica (mi sembrano pesantini...) e della capacità di entrare nella guardia avversaria eludendone i suoi colpi, un po' come il concetto base delle armi corte che sono più letali di quelle lunghe ma richiedono maggiore coraggio e determinazione proprio perchè usano una distanza ravvicinata.

Friday, September 08, 2006

LIBRI - Sushi for Parties: Maki-Zushi and Nigiri-Zushi


Questa volta parlo di un libro che non ho ancora (purtroppo letto) perchè non ho avuto occasione di acquistarlo (ma prima o poi vorrei rimediare...), si tratta di un bellissimo libro con un sacco di illustrazioni e spiegazioni su come preparare Maki e Nigiri Zushi spettacolari !

Basta guardare la copertina per vedere che capolavori si possono fare...

L'opera è di Ken Kawasumi autore di altri libri del genere tra cui: "The Encyclopedia of Sushi Rolls".

Quancuno di voi possiede questo libro ? L'unica mia perplessità è che si tratti di ricette troppo elaborate per principianti...

Thursday, September 07, 2006

L'oggetto Misterioso 2


Ieri sera facendo un po' di ordine post-vacanze ho trovato un nuovo cibo giapponese che avevo in casa (sempre frutto di regali !)...ho cercato di capire di cosa si trattasse ma proprio non saprei...sarà brodo istantaneo ?

Qualcuno di voi sa di cosa si tratta? Vorrei provarlo ma ignoro la preparazione e come di usa ! CI sono disegnate sopra delle conchiglie tipo "vongola"....

Wednesday, September 06, 2006

BUON COMPLEANNO BLOG !


WOW !

Il tempo vola decisamente, e oggi mi ritrovo ad aver fatto 1 anno di BLOG assieme a tutti voi (^^) permettetemi allora di offrire una fettina di torta, pronti con i piattini ?

Tuesday, September 05, 2006

ANIME - WAKAKUSA NO CHARLOTTE


Classico, 1977-1978
30 episodi
Charlotte

Ecco l'ennesimo anime strappalacrime che andava tanto di moda verso la fine anni '70, a me "Charlotte" non ha mai suscitato particolare interesse dato che mi sembrava la brutta copia di Candy Candy, stesse disgrazie, destino avverso ecc, ecc...ma qualche puntata mi ricordo di averla vista; vediamo un po' di trama...

Charlotte vive con il padre in un bellissimo ranch poco distante da Quebec, in Canada.
La sua vita cambia radicalmente quando giunge una lettera della madre, fino ad allora creduta morta, che li avverte del suo prossimo arrivo, per venire a vivere finalmente insieme al marito e alla figlia.
Il giorno fatidico non tarda ad arrivare, e il padre di Charlotte si dirige verso il porto per accoglierla e accompagnarla a casa. Il destino, immancabilmente avverso, vuole che la nave naufraghi poco lontano, e che l'uomo anneghi nel tentativo di salvare la moglie, di cui tornano a perdersi le tracce.
Charlotte disperata per l'accaduto, riceve la visita di un emissario del nonno, un ricco duca francese, che finge di aver appreso dell' esistenza della nipote solo in questa tragica occasione. La ragazza raggiunge la Francia per incontrarsi con lui ed essere educata come si conviene ad una giovane del suo rango, e li scopre la vera storia della propria famiglia.
Il padre stanco della vita da nobile, aveva sposato la giovane Simone senza il consenso del genitore, il duca di Monform che, una volta saputo dell'accaduto, era intervenuto separando i due e facendo perdere le tracce della donna. Il giovane rampollo infuriato era fuggito in Canada con la figlia ancora in fasce, per ricostrirsi una vita.
Dopo innumerevoli traversie, Charlotte ritrova la madre e con lei torna nella fattoria in cui era stata felice assieme al padre.
Nobuya Takahashi cura il character design e Eiji Okabe dirige la serie, mentre Shun' ichi Yukimuro ne redige la sceneggiatura.

Monday, September 04, 2006

NAMI


....sono rientrato oggi ! E mi sento come sotto ad un'onda, per questo prendo a prestito la celebre opera di Hokusai intitolata "La grande onda presso la costa Kanagawa" del 1830-34 circa.

Trovo che renda bene l'idea di come mi sento ! Ehehehe, ma non disperate prestissimo ritornerò a scrivere sul meraviglioso Giappone !