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Wednesday, November 24, 2010

FILM - DRAGON



Recentemente ho visto alcuni film documentario (più o meno romanzati) sulla storia del grande Bruce Lee, uno dei nomi più famosi della cinematografia delle arti marziali che nei primi anni 70 aveva contagiato un po' tutti con la passione per il kung fu e il jeet kune do.

Con la sua vita prima e con la sua morte misteriosa in seguito Bruce creò un vero e proprio mito, da un lato ridiede al popolo cinese stima e voglia di affermarsi e dall' altro con i suoi personaggi da 'eroe buono' accese l'interesse per le arti marziali anche in occidente (moltissimi miei amici iniziarono a frequentare palestre e dojo proprio animati da un grande entusiasmo che i film di Bruce nella loro semplicità sapevano trasmettere).

Dragon è un film pseudo-documentario che ripresenta in chiave moderna (è del 1993) il mito di Bruce Lee ne consiglio la visione per tutti coloro che vogliono in qualche modo avvicinarsi a questo personaggio vi posto la sinossi del film :

Nel film non viene rappresentata, alla fine, la morte di Bruce Lee avvenuta il 20 luglio 1973 a Hong Kong lasciando lo spettatore coinvolto nella vita di Lee e non della sua morte, avvenimento ancora avvolto dal mistero. La sceneggiatura del film è stata tratta dal libro biografico della vedova di Lee, Linda Lee Caldwell. Il libro venne scritto a poca distanza dalla morte dell'attore, quindi rappresenta una memoria fresca sui fatti accaduti dall'ascesa alla fine della sua vita. Jason Scott Lee, l'attore di origine cinese, non ha alcuna parentela con Bruce Lee. La scelta cadde su di lui per la sua preparazione atletica, essendo infatti un discreto ballerino avrebbe potuto affrontare l'allenamento di Jeet Kune Do, disciplina della quale divenne successivamente un allenatore qualificato, addestrato da uno dei veri studenti di Bruce Lee, Jerry Poteet. Inizialmente, il ruolo di Bruce Lee venne offerto al figlio, Brandon Lee che rifiutò. Fatalmente, Brandon Lee morì durante le riprese de Il Corvo, meno di due mesi prima dell'uscita della pellicola sulla vita di suo padre. Il film è dedicato alla sua memoria, nei titoli di coda.

Friday, November 19, 2010

IL VUOTO E IL TAO



"...questo semplice secchio vuoto rappresenta per me il Vuoto...
...eppure guardandolo ho la sensazione che, se non fosse vuoto, il secchio non servirebbe a nulla ...
...e io non potrei riempirlo...

...questa foto, che ho scattato a Volpedo lo scorso week, rappresenta per me molto bene anche il senso del tao, yin e yang: il secchio è vuoto (yin) e intorno è pieno di foglie (yang); presto il secchio sarà pieno di foglie e intorno non ci saranno più foglie...un lavoro continuo di riempi e svuota, quasi infinito dato che tutte le foglie non si riusciranno mai a raccogliere...
...così è il tao della nostra vita...
"
Alessandra

Ieri una amica mi ha mandato questo scritto molto bello che ho voluto condividere con voi, e oggi da pigro venerdi' il Samu non aggiunge altro, credo che Alessandra abbia già illustrato l'essenza del suo pensiero...

Tuesday, November 16, 2010

TAO TE CHING IX - Lao Tzu



Impossibile mantenere un vaso pieno,
senza che se ne versi nulla;
meglio sarebbe stato non riempirlo.
Impossibile conservare una lama
affilata all'estremo,
senza che il tagliente si smussi;
meglio sarebbe stato
non affilarla a quel punto.
...
Nessun estremo può essere conservato a lungo.


(TAO TE CHING IX - Lao Tzu)

Mi piace molto questa riflessione, in particolare mi piace il concetto che gli estremi non possono essere conservati, che comunque per quanto noi possiamo desiderarli non sono 'naturali' cioè non sono presenti in natura.

Molte volte rimaniamo frustrati perchè qualcosa nella vita non va come da nostro desiderio, questo perchè vogliamo riempire il vaso senza che se ne versi nemmeno una goccia.

E' come voler imparare un' arte marziale senza faticare...non funziona, ogni cosa ha il suo opposto, e rifacendosi alla dottrina taoista non c'è yin senza yang e viceversa.

Tempo fa per esigenze ho acquistato una macchina utilitaria usata, meno di una settimana fa qualcuno è entrato forzando la portiera in cerca di chissà cosa...superato lo sbigottimento iniziale, ho proprio ripensato a queste parole.

Non mi era mai successo proprio perchè non avevo mai avuto un'auto...pensandola in questa ottica l'arrabbiatura sparisce e tutto sembra in un certo senso facente parte di un ordine naturale delle cose...e non ci si preoccupa più di tanto ecco...in tal senso le perle di saggezza degli antichi possono davvero aiutarci ad eliminare molto dello stress che ci crea la vita moderna.

Monday, November 15, 2010

FILM - L'IMPERO PROIBITO



Alle volte mi lascio un po' prendere dalla copertina di un film, e cosi tempo fa ho acquistato in edicola questo film che mi sembrava il classico genere di azione e combattimento da gustarsi in un uggioso sabato sera quando non hai proprio voglia di uscire...poi l'accoppiata Jet Li e Jackie Chan mi aveva incuriosito.

Il film in se stesso a mio avviso è poco più che sufficiente (si salva giusto per le scene di combattimento), diciamo un film per ragazzi, forse mi aspettavo qualcosina di più, non so se lo avete visto cosa ne pensate.

Vi posto la sinossi del film e qualche info aggiuntiva:

Sinossi:
Jason, appassionato di Kung Fu e spettatore accanito di film di arti marziali, viene in possesso del leggendario bastone d’oro appartenuto al guerriero cinese Monkey King (Jet Li). Come per magia, tramite il bastone, Jason si ritrova inaspettatamente catapultato nell’antica Cina. Con l’aiuto di Lu Yan, un maestro di kung fu con il vizio del bere (Jackie Chan), dell’enigmatico Silent Monk e della bella guerriera Golden Sparrow, cercherà di restituire il bastone d’oro a Monkey King, imprigionato in una roccia dal cattivo Warlord da più di 500 anni… La battaglia per l’eternità può avere inizio! Per la prima volta insieme, le due star mondiali delle arti marziali Jet Li e Jackie Chan danno vita a un film di grande intrattenimento, pieno di azione e combattimenti, per la regia di Rob Minkoff (Il Re Leone, Stuart Little, Stuart Little 2).

Anno: 2008

Genere: azione

Titolo originale: The Forbidden Kingdom

Friday, November 12, 2010

KURIGATA



Il KURIGATA è quella parte della spada giapponese che fissato sulla saya (fodero) consente il passaggio del sageo (il nastro intrecciato che chiude la spada quando è riposta, o che viene fissato all'hakama durante l'utilizzo).

Non si deve pensare che il KURIGATA abbia solo una funzione meramente ornamentale per la spada, anche se ne esistono di bellissimi decorati come quello della foto, chi ha praticato iaido o iaijutsu sa quanto sia importante questo piccolo elemento per capire esattamente come è girata la saya (e quindi di rimando la posizione della lama) o quale sia la posizione della saya nell' obi (cintura).

Durante l'esecuzione di un kata di iaido è impensabile (a meno che si sia principianti) guardare la spada per vedere come rinfoderare, o dove è la lama, ecco quindi che il kurigata nelle mani sensibili di uno iaidoka diventa percezione dello spazio.

Se pensiamo poi all'utilizzo che ne facevano gli antichi guerrieri appare ancora più evidente che quando l'azione si svolgeva in pochi secondi avere "tutto sotto mano" era questione di vita o di morte.

Da qui ritrovo ancora una volta l'attenzione per il piccolo, e come in realtà nella vita di ogni giorno ci lasciamo sfuggire molti dettagli importanti, ma attraverso una pratica sincera forse possiamo ritrovare la giusta attenzione non solo ai grandi cartelloni pubblicitari o alle immagini che cercano di catturarci ma anche a cose meno appariscenti ma forse più vere che ci circondano.

Monday, November 08, 2010

PROVERBI E DETTI GIAPPONESI - MIZU NO KOKORO


"MIZU NO KOKORO", letteralmente lo spirito come l'acqua, questo modo di dire giapponese è spesso utilizzato nella pratica delle Arti Marziali proprio per indicare l'adattabilità alle diverse situazioni.

In particolare rende molto bene questa idea, uno scritto che vi riporto tratto da "I 10 principi di saggezza":

principio nr.2
Colui che è saggio vive con la semplicità dell' acqua. Questa non si inchina a nessuno, oppure permane immutabile ed eterna. Si adegua ad ogni recipiente senza sminuirsi di valore, con il freddo si indurisce come il diamante. E' fragile ed impetuosa, utile ed armoniosa. Porta con se la linfa vitale del divenire, senza superbia nè vanità


Dedicato proprio all' elemento acqua esiste un kata superiore nella scuola di kenjutsu che sto studiando che si chiama MIZU NO TACHI.

Thursday, November 04, 2010

BUDOU - PRATICARE IL BUDOU



Praticare il Budou è molto più che apprendere un mero esercizio fisico, o una serie di kata, quelli se vogliamo sono il mezzo non il fine.

Attraverso questo mezzo fisico noi impariamo ad essere persone più forti, a saperci porre davanti alle sfide della vita di tutti i giorni, a disciplinarci, e in ultimo a fermare la mente per usare una espressione Zen, ecco il reale senso della pratica di una disciplina marziale qualunque essa sia, ma per farlo dobbiamo necessariamente cambiare.

Più si avanza con l'età e più i cambiamenti vengono accolti con maggior difficoltà: la rigidità mentale si rispecchia in quella fisica e viceversa, quindi è necessario mantenerci giovani e approcciare le cose con la "mente di principiante" unendo entusiasmo alla reale volontà di metterci in gioco, altrimenti la pratica alla lunga non funziona e ci si perde in mille questioni che sono in realtà irrilevanti e anzi ci allontanano dalla Via.

Dobbiamo imparare a dare la giusta attenzione/importanza alle cose, spesso oggi siamo abituati a ignorare o comunque a non rispondere a domande o stimoli esterni, ma questo non è Budou, impariamo ad essere presenti con Spirito e Mente (KOKORO per usare il termine giapponese) per migliorare la qualità della nostra vita e non essere "amebe".

Questa è una riflessione che volevo condividere con voi praticanti o meno di un' arte marziale.

Friday, October 29, 2010

HALLOWEEN - OGNISSANTI



Comunque vi piaccia chiamarla o festeggiarla buona festività.

Il Samu deporrà la spada per un po' di giorni...ci si risente il 3 novembre.

Wednesday, October 27, 2010

WEI JI



Vorrei condividere con voi alcune riflessioni inoltratemi da un amico, l'ideogramma cinese che vedete qua a fianco è quello di wei ji, crisi.

Oggi siamo tutti in crisi, ogni giorno leggiamo sul giornale della crisi economica, insomma pare che crisi sia una parola molto utilizzata, quante volte diciamo "ah guarda in questo periodo sono proprio in crisi" quasi per darci una giustificazione o per evitare eventuali scocciature / problemi.

Diamo alla parola crisi un significato completamente negativo, ma come il Tao insegna non può esserci solo negatività in una cosa, allora è interessante capire che la parola stessa crisi (krisis) nell’antica Grecia significava, allo stesso tempo, sia pericolo che decisione, e addirittura se osserviamo l'ideogramma cinese di wei ji vediamo che è composto da 2 simboli: pericolo e opportunità.

Quindi alla fine ogni crisi o cambiamento nella nostra vita lo potremmo vedere come una opportunità di cambiamento, credo che soprattutto crescendo l'uomo tenda a diventare sempre più statico e rigido aggrappandosi alle certezze (che poi certe non sono eheheh) e vivendo il cambiamento come una sorta di fatica angosciante.. piuttosto dovremmo imparare a essere più morbidi, cedevoli, come insegnano le Arti Marziali.

Non è facile sicuramente però credo che dare alla crisi anche una valenza in parte positiva ci faccia evitare di piangerci addosso e comunque tutto questo mostra che possiamo diventare parte attiva e non subire un destino che non ci piace.

Tuesday, October 26, 2010

ANIME E MANGA - YUBIKIRI



Yubikiri è il nome del gesto che si fa quando incrociando i mignoli facciamo una promessa, si usava anni fa anche tra i ragazzini in Italia se non sbaglio no ? eheheh

Ma yubikiri è anche il titolo di un manga (volumetto unico) di Ashihara Inako uscito a settembre di quest'anno edito dalla Planet Manga e comprende 3 storie.

L'altro giorno l'ho letto e devo dire che soprattutto la prima storia incentrata sul tema del suicidio nelle scuole è molto ben realizzata visto che purtroppo capitano spesso suicidi tra le mura scolastiche in Giappone a causa dello stress da competizione o per bullismo quindi tema tristemente attuale.

Monday, October 25, 2010

LIBRI - RACCONTI DEI SAGGI TAOISTI



Ho acquistato di recente e iniziato a sbirciare questa raccolta di racconti scritti anticamente da saggi taosti sui più disparati temi; il libro è rilegato con una copertina in tela molto pratico anche da tenere in borsa, l'autore è Pascal Fauliot ed è edito da "L'ippocampo".

I racconti sono generalmente brevi, toccanti e lasciano molta pausa alla riflessione, li trovo come una specie di abito da indossare in modo personale e sitemare un po' "su misura"...

L' autore ci consiglia di non leggerlo come un libro narrativo, ma piuttosto quando ci sentiamo ispirati di scegliere un racconto e abbandonarsi alla lettura...devo ammettere che la cosa è parecchio interessante e toccante.

Vi lascio con la prima parte dello scritto che trovate come prefazione:
"Questo libro non è fatto per essere letto,
ma per essere frequentato come un amico intimo, segreto.
Potete chiedergli di nutrirvi, esso vi nutrirà,
di illuminarvi, esso vi illuminerà,
di commuovervi, di giocare,
esso farà con voi il gioco più misterioso del mondo,
quello del caso che non esiste.
"

Ah dimenticavo il prezzo è di 15 euro (ben spesi a mio avviso).

Thursday, October 14, 2010

TANG YUAN



Avete presente i deliziosi mochi giapponesi di pasta di riso?

Ecco questi sono l'equivalente cinese, si chiamano tang yuan (letteralmente "palle rotonde in zuppa") e sono delle palline di farina di riso morbide che vengono buttate nell' acqua bollente, poi dopo qualche minuto al pari dei nostri gnocchi vengono a galla quando son cotte e si possono spolverizzare con zucchero a piacere, solitamente sono ripiene di pasta di sesamo nero....

Se non erro possono essere cotte anche fritte nell'olio per una versione più ricca e calorica ma comunque vanno sempre consumate calde per questo sono un tipico dolce invernale (^^)Y

Tuesday, October 12, 2010

MACCHINA CUOCI-RISO



Settimana scorsa la mia cara amica cinese Lolò mi ha trovato una macchina cuoci-riso che cercavo da un po'...

Nella parte inferiore si mette il riso (1 misurino per persona) e l'acqua in base a delle indicazioni delle tacche in rilievo dentro alla pentola....poi sopra si può mettere un cestello per la cottura delle verdure a vapore cosi' si sfrutta il vapore per cuocere sia il riso che le verdure che possono consumarsi in abbinamento.

Poi con l'annessa palettina si stacca dalla pentola anti-aderente, bisogna prendere un po' la mano sulla quantità di acqua da mettere, se si preferisce un riso più al dente e duretto allora va messa un filo meno di acqua se si preferisce più morbido bisogna abbondare di acqua.

La comodità è che una volta fatta partire la cottura si può fare altro e il riso resterà anche caldo dentro alla pentola per un po' senza scuocere.

Grazie all' aiuto paziente di Lolò sono riuscito anche io a fare del buon riso all' orientale, garantito che il sapore del riso si sente molto di più rispetto alla solita cottura in acqua...

Thursday, October 07, 2010

ANIME e MANGA - SWITCH GIRL



E oggi parliamo di un argomento leggero (alle volte ci vuole...) ho trovato in fumetteria tempo fa questo simpaticissimo manga di Natsumi Aida, in realtà mi aveva attirato la copertina che mostrava la classica bella ragazza curata e benvestita (modalità ON) e la stessa in modalità casalinga-trasandata (modalità OFF)...in un certo senso anche qua si parla di yin e yang ehehehh solo in modo molto molto spiritoso.

In un certo senso il manga ha un fondo di verità credo che non esistano ragazze sempre curate e splendide e altre sempre brutte e trasandate...insomma molto reale questo dualismo indicato dall' autrice.

Vi posto la trama e qualche info aggiuntiva:

Autore: Natsumi Aida
Volumetti: 12
Anno: 2006
Casa Editrice Giapponese: Shueisha
Tipologia: Shoujo
Trama: Nika Tamiya è una studentessa di diciassette anni molto carina, sempre vestita all’ultima moda, ben truccata e assai popolare sia tra i ragazzi che tra le compagne… Ma dietro a questa facciata di ragazza perfetta si nasconde un terribile segreto: quando Nika è a casa, entra nella modalità “OFF” e diventa una rozza, sciatta e trasandata pigrona, che passa tutto il giorno davanti ai videogiochi mangiando patatine. Fino ad oggi l'unica a conoscere il segreto di Nika, e il motivo del suo bizzarro comportamento, era la sua migliore amica, ma un giorno, per puro caso, il suo compagno Arata Kamiyama la coglie “in flagrante”! Il ragazzo potrebbe rovinare la sua reputazione, e metterla in guai seri! Tuttavia, anche lui sembra nascondere un segreto…[Star Comics].

Sunday, October 03, 2010

FILM - HACHIKO



Me lo ero perso quando usci' al cinema qualche mese fa, cosi' ieri sera ho recuperato il DVD di - Hachiko - probabilmente molti di voi lo avranno o comunque sanno di cosa parla, nel caso vi posto brevemente la trama:
"Hachiko è un cucciolo perduto da un facchino sbadato alla stazione. Hachiko è raccolto da Parker Wilson (Richard Gere), professore universitario che va a lavorare in treno.
Hachi ogni giorno accompagna il suo padrone in stazione e va ad attenderlo quando torna la sera.
Tra i due nasce una bella amicizia e si crea un legame molto forte.
Purtroppo Parker un giorno morì di arresto cardiaco mentre era all’università e da quel giorno Hachiko continuò ad andare quotidianamente alla stazione per aspettare il suo padrone, e lo fece per i nove anni successivi.
Con il passare del tempo Hachiko tocca la vita di molte persone che lo vedono ogni giorno alla stazione e gli insegna l’amore, la compassione e soprattutto la fedeltà.
Questo film di Lasse Hallström è tratto da una storia vera e oggi alla stazione di Shibuya in Giappone vi è una statua in bronzo per ricordare Hachiko e la sua fedeltà al proprio padrone.
"

Purtroppo devo dire che è un film che mi ha un poco deluso, forse mi aspettavo di più o forse ormai sono abituato ai ritmi e alla poesia delle pellicole orientali, comunque non l'ho trovato cosi' entusiasmante come invece mi avevano detto alcuni amici.

E' un film che sento piatto, la morte come sempre in occidente viene quasi celata, e privata di ogni significato per poi finire con un happy ending scontato, ripeto non so forse sarò troppo critico ma non mi ha particolarmente emozionato.

Unica nota positiva la bellezza dell' akita protagonista del film: da cucciolo adorabile a serio cagnone :)

Tuesday, September 28, 2010

AKI - AUTUNNO



秋 aki - AUTUNNO

Da qualche giorno vi sarete accorti che le giornate stanno iniziando ad abbreviare le ore di luce, questa mattina quando mi sono alzato alle 6.40 ho avuto la sensazione che fosse ancora notte...

Tempo fa discutevo con un amico sul fatto che d'autunno la natura inizia a rallentare i ritmi proprio per prepararsi all' inverno, mentre l'essere umano in assoluta antitesi a quanto è più naturale inizia a correre, il mese di Settembre ad esempio generalmente viene visto come il mese dove tutte le attività ricominciano frenetiche, i corsi e le attività lavorative ripartono, curioso tutto ciò non trovate? Ecco forse la ragione di tanti malesseri e malumori di questo periodo...

Vorrei comunque condividere con voi questa poesia di un anonimo orientale

Canto d'autunno a mezzanotte

Il vento d'autunno entra dalle finestre
Le tende di seta prendono ad agitarsi mosse dal soffio.
Alzo il capo e guardo la luna che splende,
E provo gioia per i raggi che vengono da migliaia di li.

Monday, September 27, 2010

KOTODAMA



Chi segue la cultura orientale e in particolare quella giapponese non può che rimanare affascinato dalla bellezza e dalla forza della scrittura, i kanji hanno sempre avuto un significato profondo al di là della ricerca estetica in se stessa.

Quando il mio Maestro di spada giapponese era ancora in vita aveva l'abitudine di fare dono agli allievi di alcune sue scritte, questo penso rientrasse molto nel concetto della parola giapponese KOTODAMA, letteralmente "lo spirito insito nelle parole".

Settimana scorsa ho ricevuto un nuovo bokken da utilizzare e per personalizzarlo ho deciso di tracciare l'ideogramma di "shin" sulla kashira (pomello dell'impugnatura), ho scelto questo ideogramam tra alcuni che mi ha aveva suggerito la mia cara amica Ciko perchè era quello che sentivo più vicino a me come significato...

Il kanji di shin è composto da due ideogrammi: uomo e parola e rispecchia fino in fondo il concetto di KOTODAMA e cioè che se le nostre parole sono positive e buone anche il nostro futuro lo sarà in caso contrario la maldicenza e la negatività ricadrà inevitabilmente su chi l'ha proferita.

Shin è una parola dai molteplici significati ma questo kanji ha il significato specifico di credere, essere convinti, avere fiducia, fede, e cosi' credo che potrò avere un aiuto in più a credere veramente nel Do che sto seguendo, nonostante le numerose difficoltà che via via si incontrano nel percorso.

Monday, September 20, 2010

PROVERBIO GIAPPONESE


Oggi la mia amica giapponese Ciko mi ha scritto un bellissimo proverbio che condivido con voi:

"MAKE INU NO TOH BOE"(負け犬の遠吠え)

Letteralmente significa "il cane che abbaia di più è il meno forte" , e questo ben si adatta anche all'animale-uomo, coloro che fanno molto rumore, alzano la voce, si fanno sentire in modo molto sgradevole diciamo lo fanno perchè sono persone insicure e tentano in questo modo di affermare le proprie idee.

Ma l'uomo forte, non ha bisogno di molte parole, i suoi silenzi esprimono tutto di lui e le persone non tarderanno ad apprezzarlo per quello che è, e nel caso sia un Sensei o un Sifu i suoi allievi si ritroveranno a seguirlo senza costrizione alcuna perchè in lui noteranno la pace e serenità che alla fine tutti desideriamo.

Thursday, September 16, 2010

2 DRAGHI



Due draghi litigano per una pietra preziosa.

Quale dei due riuscirà ad averla?

A quello che perde non manca nulla, quello che vince non ne ha bisogno


Mi piace molto questa frase che ho letto...ognuno può trovare il significato che preferisce personalmente ci leggo l'inutilità della lite, oggi l'uomo è diventato molto litigioso perchè pare sia indispensabile avere ragione, questo ci fa sentire soddisfatti, abbiamo nutrito bene il nostro Ego quando abbiamo ragione, ma tutto questo ci rende davvero felici ? Ci serve sul serio ?

Monday, September 06, 2010

DO o DAO - via


"La Via del Guerriero dura tutta la vita, eppure spesso l'abilità consiste semplicemente nel mantenere il sentiero" disse qualcuno molto saggiamente..

E' settembre, tempo di ricominciare la pratica oppure per chi non l'ha mai smessa di affrontare un nuovo anno, un nuovo ciclo di insegnamenti, e mi chiedevo (cercando dentro di me) con quale spirito affrontare la cosa.

Inizialmente quando muoviamo i primi passi nella Via tutto sembra bello, curioso, divertente poi man mano che ci addentriamo vediamo molti compagni che lasciano, altri che assumono uno spirito negativo lasciandosi corrompere dalla competizione, dalla ricerca dei risultati facili e poi abbiamo gli istruttori, i Sifu, i Sensei che vista la loro natura mortale alle volte sbagliano e alimentano le fiamme della maldicenza e dell'insoddisfazione.

Per questo nuovo ciclo di studi non mi pongo traguardi particolari, semplicemente voglio restare nella Via fermo come una montagna e flessibile come un ramo al vento: la cosa più difficile a quanto pare...

Auguro a tutti gli amici del blog di seguire la loro Via personale con questo intento.