Votami

web

In classifica

Wednesday, January 16, 2013

L'ESSENZIALE

Per tutti coloro che studiano un arte marziale tradizionale dove si praticano i kata (forme) la difficoltà maggiore è senz'altro l'essenzialità, la pulizia del gesto: molto spesso ci troviamo a fare movimenti inutili, aggiungendo cose che vanno oltre l'utilità del gesto stesso.

In realtà quando le forme erano state codificate, quel preciso gesto aveva un senso molto pratico: uccidere o disarmare il nemico, nel minor tempo e con la minor fatica possibile, si perchè la vita, la guerra, i combattimenti erano estremamente pesanti quindi se durante la pratica ci sentiamo scomodi o comunque poco naturali significa che qualcosa non funziona come dovrebbe.

Se pensiamo ad attività manuali contadine, ad esempio nella ripetizione del gesto, troveremo una essenzialità che molto spesso abbiamo smarrito, cerchiamo di studiare cosa nasconde la forma per ricercarne e capirne l'utilizzo e pensiamo di fare il gesto con quel preciso fine.

Molto spesso la nostra difficoltà deriva dal fatto che ormai si svolgono veramente poche attività manuali e a causa di questo perdiamo il contatto con la realtà, con il nostro corpo che diventa difficile da coordinare e gestire, ecco perchè anche oggi è importante praticare un arte che ci aiuti a risvegliare il corpo e a calmare la mente.

Tuesday, January 15, 2013

POESIA CINESE

"Non dire che solo l'acqua calma riflette la luna.
Anche l'acqua fangosa specchia il cielo.
Guarda, dopo che il vento si è acquietato e le onde sono calme,
una magnifica luna, splendida come prima!"

Lin Chi Chung (1119).


Se ci aspettiamo sempre il meglio, alla fine non faremo mai nulla, se combattiamo cercando il colpo migliore, riceveremo un sacco di colpi dall' avversario, se attendiamo di essere in perfetta forma non praticheremo mai...

Monday, January 07, 2013

HEIHO-DO



"Alla Via della Strategia (Heiho do) appartengono la libertà e la spontaneità. Se attingete l'abilità spontanea, comprendete il momento e conoscete il ritmo di una situazione, sarete in grado di colpire e abbattere l'avversario con naturalezza. In ogni situazione, sarete sempre voi stessi."

Miyamoto Musashi, Gorin no sho




Ancora si parla di naturalezza nel combattimento, questa volta a parlare è il grande spadaccino Musashi, quello che personalmente mi colpisce di questa frase e che mi fa riflettere è che Musashi lega il fatto di essere naturali quando si esegue una tecnica (quindi non contratti, con il tantien libero di muoversi in ogni direzione...) con la condizione di essere sempre se stessi.

Come possiamo essere noi stessi nella pratica (nella vita di ogni giorno) se ci trinceriamo dietro 1000 bugie e scuse ?

Oggi la scusa che va maggiormente di moda è 'non ho i soldi, sai c'è la crisi',(che è diventato un alibi migliore della malattia) la verità però non tarda poi ad apparire. Credo sia meglio evitare di perdere la faccia e magari dire che francamente una cosa non ci piace o non ci interessa, sicuramente otterremo maggior stima e saremo noi stessi senza dover mentire.

Thursday, January 03, 2013

2013 - L' anno del Serpente

Buon 2013 a tutti gli amici del blog (^^)Y come avrete forse saputo da febbraio inizierà l'anno del Serpente, cosi' ho pensato bene di fare qualche ricerca in merito, vi lascio un interessante articolo tratto dal portale www.tuttocina.it che vi posto di seguito.

Per quel che riguarda la cultura giapponese so che il serpente si chiama HEBI e che non ha un significato negativo come nella nostra cultura, in particolare SHIRO HEBI, il serpente bianco nelle fiabe è associato alla fortuna...bhè speriamo in un anno fortunato e sereno allora :)

Anche se il drago è, secondo la leggenda, il padre dei Cinesi, rimane pur sempre un animale chimerico. Mentre il serpente, lui, è un animale decisamente reale. Comunque, sempre secondo le leggende, sembra esistere una grande affinità tra il drago e il serpente.

Fu Xi e sua moglie Nü Wa, rappresentati con testa umana e corpo di serpente, sono all’origine della specie umana. Secondo gli archivi storici, Xuanyuan (l’imperatore Giallo) era il capo della prima tribù stabilitasi nel nord della Cina. Pensando che si trattasse del simbolo primitivo della creazione della nazione cinese, Xuanyuan considerò il serpente come il suo totem. Più tardi l’imperatore Giallo si alleò ad altre tribù e modificò il suo emblema aggiungendovi alcuni tratti di quelli dei suoi alleati. Si parlò dei "nove parenti" del drago: « La sua testa assomiglia a quella del cammello, il suo collo a quello del serpente, le sue corna a quelle del cervo, i suoi occhi a quelli del coniglio…» Dopo secoli di evoluzione, questo animale fantastico divenne un simbolo in campo politico, culturale, artistico, religioso e folkloristico. E la forma originale del serpente era pressochè scomparsa.

Poiché gli antichi dicevano che la donna che sognava un serpente avrebbe partorito un figlio, questo animale divenne quindi segno di buon augurio, benchè le persone nate nell’anno del Serpente preferiscano dire che appartengono all’anno del piccolo Drago (una dicitura che è più vantaggiosa).

« Il serpente bianco », una leggenda dell’epoca Ming, fu adattata come testo teatrale per l’Opera di Beijing. Il Serpente bianco e il Serpente nero erano due essere virtuosi e innamorati. Metamorfizzandosi in due belezze visitarono il mondo reale. Dopo aver incontrato Xu Xian (il giovane letterato), il Serpente bianco si innamorò di lui. Dalla loro unione nacque un figlio. Apprendendo la notizia, Fa Hai, maestro della contemplazione, considerò che si trattasse di un oltraggio alle abitudini degli dei. Con il pretesto che il loro matrimonio non era stato celebrato con il consenso dei genitori e che non v’era stato alcun intermediario, Fan Hai inviò i suoi generali e i suoi soldati per circondare la coppia e distruggerla.

Metamorfizzandosi in due bellezze, il Serpente bianco e il Serpente nero visitano il mondo reale e incontrano Xu Xian. Proteggendo suo figlio, il Serpente bianco cadde nella trappola di Fan Hai, il quale fece costruire attorno al Serpente bianco una pagoda. Anni dopo, il serpente nero, che era fuggito dal fondo delle montagne, compiuto il suo addestramento discese dalla montagna per salvare il Serpente bianco. Demolì la pagoda e cacciò Fa Hai. Da allora, Xu Xian, sua moglie e il loro bambino furono di nuovo insieme. In questa bella storia d’amore, l’autore ha dotato il serpente di una natura umana. Tuttavia, agli occhi dei Cinesi, il serpente è un animale terribile e vizioso. Alcuni detti cinesi dicono che «chi è stato morso una volta da un serpente si spaventa alla vista di una corda appesa i seguenti dieci anni» o «scambiare per un serpente il riflesso nella coppa dell’arco appeso al muro (la storia raccontava che un uomo che stava bevendo del vino in casa di un amico, intravvide un serpente nella sua coppa. Colto dal terrore, cadde malato. Qualche tempo dopo, egli seppe che il presunto serpente altro non era che il riflesso di un arco appeso al muro e quindi guarì da questa ossessione)» e «spaventare il serpente smuovendo l’erba», ecc.

Nella mitologia cinese esistono cinque animali velenosi: lo scorpione, il serpente, il millepiedi, il geco e il rospo che sono considerati come animali nemici dell’essere umano. Un’antica pittura chiamata "il maestro taoista Zhang e i cinque animali velenosi" mostra il maestro Zhang vestito con un abito rosso, una spada nella mano destra, in cima alla quale si trova uno scorpione, la sua mano sinistra che afferra un serpente. Zhang cavalca una tigre. La tigre ha in bocca un millepiedi, un rospo sotto una zampa anteriore e un geco sotto una zampa posteriore. La leggenda dice che Zhang ha vinto questi cinque animali.

Secondo il calendario lunare il quinto giorno della quinta luna segna l’inizio dell’estate. Per trascorrere tranquillamente questa stagione, ogni famiglia deve incollare al muro un dipinto simile a quello descritto sopra, allo scopo di scacciare questi esseri velenosi. Nella provincia del Shaanxi, i bambini portano un gilet in tessuto rosso ricamato con dei motivi rappresentanti i cinque animali velonosi. Oggigiorno, nessuno crede più a una tale superstizione ma il gilet con questi motivi esiste sempre, anche se è divenuto un indumento artistico.

Per ciò che concerne il valore del serpente, bisogna sapere che il suo veleno è più caro che l’oro, che la sua pelle è utilizzata per fabbricare borse e calzature, che la sua bile è impiegata nella preparazione di bechichi mentre la sua carne è utilizzata nella preparazione di alcune specialità del Guangdong.

Astrologicamente parlando, il serpente è il compagno del Drago; lo Yin rispetto allo Yang del Drago. Tuttavia, pur condividendo alcune delle caratteristiche esotiche del Drago, il Serpente è più contenuto e raffinato; insinuante più che estroverso. Nei gusti e nello stile, il Serpente ammira la finezza e preferisce l’eleganza delle linee ai colori sgargianti.

Tuesday, December 18, 2012

OZENZAI

Se in questi giorni avete freddo, potete provare a scaldarvi con il dolce tradizionale consumato in inverno in Giappone: l' ozenzai.

Si tratta di una zuppa calda di fagioli dolci azuki, molto spesso servita con l’aggiunta di mochi di riso...sembra invitante che ne dite?

Thursday, December 13, 2012

DELLA SOFFERENZA e DEL LASCIAR ANDARE

Secondo le arti marziali tradizionali, la sofferenza è componente essenziale dell' allenamento, oggi questa parte viene praticamente rifiutata dagli allievi ed evitata dagli insegnanti che altrimenti dovrebbero chiudere le lezioni, i corsi. Lezioni che oramai come la politica delle grandi catene di palestre ad intrattenimento insegnano, devono invece essere divertenti, e fornire al cliente pagante tutto quello che si aspetta, insomma alla fine una sorta di grande gioco.

Intendiamoci per sofferenza non intendo niente di trucido, ma semplicemente lo spingere le persone al limite e oltre, il mettere il praticante nella condizione di avvertire la stanchezza o il fastidio fino a quando si lascia andare.

Ecco cosa possiamo imparare da questo tipo di allenamento, se rifiutiamo a priori anche solo l'idea che possa essere impegnativo o faticoso, davanti alle difficoltà e alle sofferenze che la vita infligge reagiremo chiudendoci, non imparando nulla, cercando di fuggire e basta, ma davanti ad alcune cose la fuga non è consentita ed allora da tutto questo nasce un senso di rabbia e frustrazione che possiamo leggere nelle persone di oggi semplicemente incrociandone gli sguardi. Quanta irrequietezza mal celata, quanto vittimismo, quanto egocentrismo.

Ma se, stando seduti in seiza sentiamo dolore...piano piano arriveremo ad un punto in cui saremo in grado di lasciare andare, di essere morbidi, di allentare i muscoli e le tensioni nervose...la pratica costante di questo ci farà acquisire la medesima capacità quando incontreremo un dolore dell'animo.

Ricordiamoci che il dojo, è un ambiente protetto, dove allenare il fisico (cosa più semplice) per educare la mente (cosa più ardua)...

Tuesday, December 11, 2012

XIN XU - IL VUOTO DEL CUORE

Come molti amici che studiano il giapponese sapranno, l'ideogramma qua accanto è quello di cuore, Xin in cinese, Shin in giapponese (le assonanze della pronuncia sono notevoli...).

Se osservate la forma dell' ideogramma non è difficile notare la differenza con la stilizzazione occidentale (simbolo 'chiuso'), questo appare invece come qualcosa di 'aperto' come una tazza, una ciotola anzi, in cui le cose entrano ma escono anche per far si che la ciotola non sia mai satura.

Secondo la medicina tradizionale cinese, il cuore, organo importantissimo associato alla figura dell' Imperatore è la sede dello Shen o Essenza Vitale, è quindi il centro dell' individuo e la sua guida.

Ecco quindi come appare importante il fatto che per restare in buona salute non dobbiamo trattenere troppe cose nel cuore, e cioè cercare lo stato di Xin Xu (Vuoto del Cuore), una condizione di attenzione costante a ciò che ci accade (non sono chiuso ai cambiamenti, alle novità) ma che non si attacca a nulla (cerco di non avere aspettative nè ansie o desideri) e sono anche il grado di lasciar andare le cose che mi hanno fatto soffrire. Solo cosi' il Ministro del Cuore (sempre per restare in tema di MTC) potrà portare i suoi 'rallegramenti' a tutto il corpo :)

Aggiungo un ultima cosa...molto spesso questo viene frainteso a mio avviso con il dimenticare ,ad esempio il male ricevuto, un tradimento, il che è in netto contrasto con la consapevolezza che invece un individuo ben equilibrato deve avere...ora se da un lato è vero dobbiamo lasciar andare le cose e quindi dal punto di vista pratico cerchiamo di evitare di 'rimuginarci', dall' altro non dobbiamo nemmeno perdere ciò che una esperienza (anche negativa) ci ha dato, visto che bisogna far tesoro di tutto imparando anche dagli errori (l'errore può anche essere quello di esserci fidati della persona che non lo meritava).

Monday, November 26, 2012

UN SOFFIO, UN RESPIRO DI QI

Era da qualche tempo che volevo scrivere un post sulla respirazione, lo spunto è partito sia dal lavoro che sto facendo con il kung fu wing chun,sia con il seminario di respirazione generosamente condotto dal M° Gianfranco Morstabilini.

Parlare di respirazione non è semplice dato che da un lato siamo bombardati da 1000 informazioni al riguardo (e la respirazione diaframmatica, e quella dello yoga e quella polmonare...) e spesse volte per forzarci a fare un determinato tipo di respirazione piuttosto che un altro finiamo con il bloccare ancora di più il Qi (tratteniamo il respiro, inspirazione troppo lunga..) creando maggiori rigidità.

Partiamo allora dal lato pratico: durante lo sparring o il combattimento respirare è un aspetto fondamentale, da un lato per una ragione meramente di 'fiato' dobbiamo almeno cercare di non trattenere il respiro perchè sicuramente cosi' facendo finiremo in deficit d'ossigeno, ma dobbiamo invece sforzarci di tenere la bocca non serrata ma socchiusa e respirare in modo regolare. Quando anche questo livello base sarà sistemato potremo concentrarci meglio sull' ascoltare le rigidità del corpo. In tal caso (con l'esercizio della pratica del qi-gong) ascoltiamo il nostro corpo, troviamo la rigidità e invece di lavorare direttamente su quella per eliminarla (peggioreremo solo le cose...) cerchiamo la rigidità nella parte opposta del corpo e lavoriamo sul baricentro per toglierla. Nel combattimento è importante togliere la rigidità per essere più fluidi e veloci, per poterci muovere liberamente e non costretti (il corpo tende a muovere l'arto o il lato più rigido come prima cosa...provate).

Quando avremo fatto nostra anche questa consapevolezza potremo attraverso la respirazione o il kiai (l'emissione sonora tipica delle arti marziali giapponesi) convogliare il qi in tutte le parti del corpo in tal senso acquisiremo potenza nel colpire e notevoli benefici in tutto il corpo visto che gli Zang-fu (organi e visceri secondo la Medicina Tradizionale Cinese) per il corretto funzionamento hanno bisogno di avere il Qi che circola costantemente senza deficit o ristagno.

Ecco ancora una volta come arte marziale esterna, si combina con l'interna e con le arti per la salute, impossibile scinderle si rischia di perdere delle parti fondamentali per l'apprendimento.

Va da se che una volta padroneggiata "l'arte del respiro" permette con varie tecniche, la ricerca del rilassamento, l'aiuto nella cura di malesseri quotidiani quali l'emicrania, oppure molto più semplicemente iniziare la giornata immettendo nell' Universo e nella nostra vita energia positiva.

Wednesday, November 14, 2012

TE' VERDE ALLO ZENZERO

E oggi un post leggero leggero...ogni tanto ci vuole :). Approfittando del nuovo lavoro che non mi consente pause caffè alla macchinetta ho preso la sana abitudine di portarmi dietro un thermos di tè caldo: in questa stagione un vero toccasana !

Solitamente utilizzo tè verde, magari genmaicha da accompagnare al pasto oppure qualche infuso di frutta, però devo dire che recentemente ho scoperto questa delizia di tè verde della Fairtrade allo zenzero.

Ottima come gusto e dalle proprietà riscaldanti dello zenzero (provate a curiosare in giro su qualche sito di macrobiotica, scoprirete che questa radice ha veramente un sacco di benefici per la salute...).

La confezione si trova anche al Natura Si, dove costa sui 4 euro, per 25 bustine una cifra accettabile :)

Tuesday, November 13, 2012

LA MANO SINISTRA tra occidente e oriente

...ve lo avevo detto amici, la lettura del libro 'Fondamenti di medicina tradizionale cinese' ha iniziato a sortire i suoi effetti, e come sempre accade studiando le arti definite interne si danno risposte alle esterne e viceversa, in un continuo fluire di domande e risposte, ecco perchè escludere le une o le altre a mio avviso impedisce la progressione nella pratica.

Quando iniziai a studiare spada giapponese mi fu spesse volte ribadito come la mano sinistra fosse di fondamentale importanza per tutte le tecniche, più esattamente la mano sinistra è quella che esprime potenza al colpo (proveniente dal tantien ovviamente non dalla mera forza fisica del braccio), simultaneità di risposta, è quella che nel kendo viene utilizzata spesso nelle tecniche 'hiki' cioè dove il corpo va all'indietro; mentre alla mano destra viene lasciato il compito di dare la direzione al colpo.

Nell'esecuzione di un kata o di taglio se predomina la mano destra l'effetto visibile sarà quello di un taglio che ha 'scucchiaito' e non ha mantenuto correttamente la direzione.

D'accordo, ma perchè? Fino ad oggi per me, e per la stragrande maggiornaza degli occidentali,la mano sinistra era quella che hanno sempre definito 'la mano del diavolo' o comunque una mano debole da usare solo nelle tecniche (come mostra la foto d'epoca) di estremo pericolo.

Secondo la medicina tradizionale cinese invece la parte sinistra del corpo è Yang, e quella destra Yin. Yang è l'attività, l'azione, l'espressione della potenzialità energetica, simboleggiata dal fuoco, mentre Yin è la ricettività, l'aspetto oscuro, profondo e misterioso, tutto questo chiarisce finalmente la motivazione al fatto che la mano sinistra possa canalizzare al meglio la potenza che il tantien trasmette.

Wednesday, November 07, 2012

LIBRI - FONDAMENTI DI MTC di F.Bottalo

E dopo un sacco di latitanza oggi complice la bella giornata autunnale ho fatto un giro il libreria, questa volta però la scelta era mirata...desideravo un bel compendio che fornisse appunto, come indica il titolo del libro, dei fondamenti non superficiali di MTC.

A spingermi nell' investire ben 25 euro in questo volume sono state molteplici cose, intanto la voglia di approfondire un argomento di cui so solo qualche informazione generale, la voglia di capire se stessi nonchè gli altri, capire che cosa mi posso aspettare dalle persone anche solo dando uno sguardo ai mali di cui soffrono o a determinate caratteristiche fisiche, di aiutare perchè no in qualche modo se ce n'è occasione; e infine di migliorare la mia pratica marziale.

Aspettatavevi al più presto qualche articolo in merito ehehhehe...

Tuesday, October 30, 2012

SWATCH JAPAN STYLE

Per tutti gli appassionati del Giappone e degli orologi (come me hehehe) segnalo una serie realizzata in collaborazione al celebre tatuatore Tintin (la serie prende infatti il nome da lui). Il mio preferito è quello su soggetto della celebre Onda di Hokusai e l'ho anche ordinato eheheh, a voi quale piace?

Monday, October 29, 2012

QUESTIONE DI TEMPO...

Ottenere qualcosa e' questione di tempo, non di competizione (Lao-tzu)
Tutti gli animali lo sanno: i predatori possono restare ore immobili in attesa del momento giusto, le prede attendono magari la copertura delle tenebre per avere maggiori speranze di sopravvivere, in tutto questo c'è la costante dell'attesa.

Solo l'essere umano stolto e in preda alle ansie non sa aspettare, decide e poco dopo cambia tutte le carte in tavola se non vede tangibilmente e immediatamente i risultati sperati, generando il caos e quindi l'allontanarsi ancora di più dall'obiettivo prefissato.

Tutto questo agitarsi è dovuto alla mancanza di fiducia, in se stessi o nei più stretti collaboratori, o nella maggior parte dei casi in entrambi.

Sedete e pensate prima di agire in modo controproducente.

Tuesday, October 09, 2012

AIUTANDO UN PROGETTO A CRESCERE...

Vi chiedo gentilmente se potete far circolare questo progetto per far si che si possano mantenere aperti degli spazi di pratica dedicati al benessere fisico e mentale, un luogo in una frenetica Milano, dove rigenerarsi.

Purtroppo non ci si pensa ma molti di questi centri nella jungla urbana e nei meandri dei centri-fitness super ricchi che offrono di tutto e di più stanno faticando per restare aperti.

Grazie a tutti per l'aiuto :)

Monday, October 08, 2012

SEMPLICITA'

Colgo l'occasione, sullo stimolo di una amica di Blog, Emanuela per dire come definirei la semplicità.

Non è facile, per me, dare una definizione di questa parola senza cadere nel banale..

Semplice è colui che agisce senza complicarsi la vita, nè a se stesso (in primis) nè agli altri di conseguenza, seguendo con coerenza ciò in cui crede. Semplice è un uccello che decide di volare, apre le ali e lo fa godendo appieno di questa libertà, senza troppi 'ma' e 'se'...

La semplicità è bellezza che toglie il respiro.

Tuesday, October 02, 2012

ACQUE TORBIDE

Vi piacerebbe bagnarvi con l'acqua di questa pozzanghera? O ancora di più berne un bel sorso ? Immagino proprio di no...e allora è importante cercare di non essere torbidi e oscuri anche nei rapporti con gli altri.

Troppe volte, nella quotidianità del lavoro o addirittura della pratica noto come le persone non siano in grado di compiere le loro scelte alla luce del sole, di essere trasparenti, puliti, spesso poi per nascondere delle sciocchezze si finisce per complicare rapporti e rendere tutto estremamte più faticoso.

Quanto sarebbe bello sentire una parola, leggere una lettera e dare un unico senso a ciò che rappresenta piuttosto che perdersi un faticosi tentativi di interprestazione, quanto sarebbe bello dire 'ecco questo è ciò che sono, questo è il mio pensiero'.

Vorrei esortarvi/mi ,per una migliore qualità della vita vostra e di chi ci circonda, ad agire in modo semplice e coerente, in questo modo saremo tutti più felici.

Thursday, September 27, 2012

...del MANDALA e della PAZIENZA

Quante volte nella vita di ogni giorno, ci capita di mettere molto impegno in qualcosa e poi puntualmente arriva qualcuno che ci rovina il progetto... forse per invidia atavica come quando sulla spiaggia avevamo fatto un bellissimo castello e poi arrivava il bimbo dispettoso più grande e ce lo distruggeva...

E' evidente che questo atteggiamento fa proprio parte della natura umana: distruggere per invidia, boicottare il progetto di un collega, fare di tutto affinchè un compagno di pratica che riteniamo una minaccia per il nostro ego si allontani dal Dojo... mi chiedo quindi come far fronte a tutto ciò senza che la rabbia prenda il sopravvento avvelenandoci ?

Pensiamo ad un mandala fatto dai monaci, come quello bellissimo che è mostrato nell'immagine.

..il mandala è un'opera minuziosa che richiede un notevole impegno per essere portato a compimento tuttavia, questa bellissima opera, al termine del lavoro, dopo un certo periodo di tempo, viene semplicemente "distrutta" spazzando via la sabbia di cui è composta.

Questo gesto vuole ricordare la caducità delle cose e la rinascita, essendo la forza distruttrice,anche una forza che dà la vita. Nel contempo i monaci che lavorano al mandala apprenderanno che nulla è 'per sempre', non vi sono certezze assolute, ma piuttosto il continuo cambiamento...a cui noi possiamo solo adattarci sviluppando l'arte della morbidezza e della fluidità.

Questo credo sia un valido insegnamento che ancora oggi trasmettono le arti marziali, certo è che non basta fare 1 o 2 lezioni o 100 e si padroneggia il tutto...questo, a mio avviso, è il lavoro di uno o più cicli vitali a nostra disposizione.

Tuesday, September 25, 2012

NEBARI

Per chi pratica spada giapponese, ed ha avuto la fortuna di conoscere personalmente il M°Hatakeyama il termine NEBARI non ha nulla di nuovo, il Maestro infatti ripeteva moltissime volte questa parola mentre si soffermava a spiegare il significato di un kata. Letteralmente NEBARI significa viscosità, adesività, ‘incollato’ per indicare il fatto che le due lame non devono mai perdere il contatto; in senso lato NEBARI significa anche tenace, perseverante. Anche questo ci da una idea di come dovremmo esercitare NEBARI…non tanto con una forza ‘respingente’ dell’avversario ma anzi come un qualcosa che tenacemente resta attaccato per seguire ogni minimo spostamento. Il medesimo concetto si trova nella pratica a mani nude, ad esempio nel Kung Fu Wing Chun, l’esercizio specifico prende nome di CHI-SAO (mani appiccicate, mani come colla), e anche qua si parla più di un controllo (attivo) che di una spinta o di una resistenza. Portare questo concetto nella vita di tutti i giorni poi sarebbe un netto miglioramento del nostro stile di vita: nessuna opposizione, né respingimento ma un grande controllo sugli eventi, senza perdere mai il contatto.

Monday, September 24, 2012

Pulizie d'autunno

...mamma mia ma come passa il tempo !

Non posto più da un sacco... saranno tutti gli impegni per l'apertura del nuovo centro olistico IL SEGRETO DELL'ACQUA di due cari amici (vedi link), saranno tutte le novità che lo scorso anno hanno scosso la mia vita come un vento turbinoso e si devono ancora ben assestare ma mi pare un secolo che non scrivo qua !

Nel frattempo la Natura prosegue, piano piano le stagioni cambiano, le foglioline da verdi assumono quel colore caldo d'autunno che tanto mi piace e nel nostro voler restare radicati al passato ci accorgiamo, spazzando il balcone, che nulla resta fermo, per fortuna !

Mi piace pensare di poter essere libero di cambiare con la Natura, di godere dei suoi frutti...uva fragola che profuma sulla mia scrivania e patate dolci...per non perdere nemmeno un istante di questa umile, piccola vita...

Thursday, August 02, 2012

Om Mani Pad Me Hum..e il segreto della ripetizione

In tutta la cultura orientale ricorre molto sovente l'idea della ripezione: dalla pratica a kata, alla recitrazione dei mantra, diversamente in occidente la ripetizione è abbinata a qualcosa di inutile e soprattutto noioso,nella nostra società siamo sempre alla ricerca di novità..

La ripetizione in realtà cela un grande significato: il cervello, la mente impegnata a ripetere un gesto o una parola (una vibrazione in realtà) si mantiene occupata e paradossalmente si svuota di tutte le ansie e gli attaccamenti...

Se vi va di provare (ovviamente da ascoltare per tutta la durata...ad un certo punto vi accorgerete che state canticchiando la melodia, e infine ripeterete la vibrazione della parola:

Om Mani Pad Me Hum