Votami

web

In classifica

Tuesday, September 28, 2010

AKI - AUTUNNO



秋 aki - AUTUNNO

Da qualche giorno vi sarete accorti che le giornate stanno iniziando ad abbreviare le ore di luce, questa mattina quando mi sono alzato alle 6.40 ho avuto la sensazione che fosse ancora notte...

Tempo fa discutevo con un amico sul fatto che d'autunno la natura inizia a rallentare i ritmi proprio per prepararsi all' inverno, mentre l'essere umano in assoluta antitesi a quanto è più naturale inizia a correre, il mese di Settembre ad esempio generalmente viene visto come il mese dove tutte le attività ricominciano frenetiche, i corsi e le attività lavorative ripartono, curioso tutto ciò non trovate? Ecco forse la ragione di tanti malesseri e malumori di questo periodo...

Vorrei comunque condividere con voi questa poesia di un anonimo orientale

Canto d'autunno a mezzanotte

Il vento d'autunno entra dalle finestre
Le tende di seta prendono ad agitarsi mosse dal soffio.
Alzo il capo e guardo la luna che splende,
E provo gioia per i raggi che vengono da migliaia di li.

Monday, September 27, 2010

KOTODAMA



Chi segue la cultura orientale e in particolare quella giapponese non può che rimanare affascinato dalla bellezza e dalla forza della scrittura, i kanji hanno sempre avuto un significato profondo al di là della ricerca estetica in se stessa.

Quando il mio Maestro di spada giapponese era ancora in vita aveva l'abitudine di fare dono agli allievi di alcune sue scritte, questo penso rientrasse molto nel concetto della parola giapponese KOTODAMA, letteralmente "lo spirito insito nelle parole".

Settimana scorsa ho ricevuto un nuovo bokken da utilizzare e per personalizzarlo ho deciso di tracciare l'ideogramma di "shin" sulla kashira (pomello dell'impugnatura), ho scelto questo ideogramam tra alcuni che mi ha aveva suggerito la mia cara amica Ciko perchè era quello che sentivo più vicino a me come significato...

Il kanji di shin è composto da due ideogrammi: uomo e parola e rispecchia fino in fondo il concetto di KOTODAMA e cioè che se le nostre parole sono positive e buone anche il nostro futuro lo sarà in caso contrario la maldicenza e la negatività ricadrà inevitabilmente su chi l'ha proferita.

Shin è una parola dai molteplici significati ma questo kanji ha il significato specifico di credere, essere convinti, avere fiducia, fede, e cosi' credo che potrò avere un aiuto in più a credere veramente nel Do che sto seguendo, nonostante le numerose difficoltà che via via si incontrano nel percorso.

Monday, September 20, 2010

PROVERBIO GIAPPONESE


Oggi la mia amica giapponese Ciko mi ha scritto un bellissimo proverbio che condivido con voi:

"MAKE INU NO TOH BOE"(負け犬の遠吠え)

Letteralmente significa "il cane che abbaia di più è il meno forte" , e questo ben si adatta anche all'animale-uomo, coloro che fanno molto rumore, alzano la voce, si fanno sentire in modo molto sgradevole diciamo lo fanno perchè sono persone insicure e tentano in questo modo di affermare le proprie idee.

Ma l'uomo forte, non ha bisogno di molte parole, i suoi silenzi esprimono tutto di lui e le persone non tarderanno ad apprezzarlo per quello che è, e nel caso sia un Sensei o un Sifu i suoi allievi si ritroveranno a seguirlo senza costrizione alcuna perchè in lui noteranno la pace e serenità che alla fine tutti desideriamo.

Thursday, September 16, 2010

2 DRAGHI



Due draghi litigano per una pietra preziosa.

Quale dei due riuscirà ad averla?

A quello che perde non manca nulla, quello che vince non ne ha bisogno


Mi piace molto questa frase che ho letto...ognuno può trovare il significato che preferisce personalmente ci leggo l'inutilità della lite, oggi l'uomo è diventato molto litigioso perchè pare sia indispensabile avere ragione, questo ci fa sentire soddisfatti, abbiamo nutrito bene il nostro Ego quando abbiamo ragione, ma tutto questo ci rende davvero felici ? Ci serve sul serio ?

Monday, September 06, 2010

DO o DAO - via


"La Via del Guerriero dura tutta la vita, eppure spesso l'abilità consiste semplicemente nel mantenere il sentiero" disse qualcuno molto saggiamente..

E' settembre, tempo di ricominciare la pratica oppure per chi non l'ha mai smessa di affrontare un nuovo anno, un nuovo ciclo di insegnamenti, e mi chiedevo (cercando dentro di me) con quale spirito affrontare la cosa.

Inizialmente quando muoviamo i primi passi nella Via tutto sembra bello, curioso, divertente poi man mano che ci addentriamo vediamo molti compagni che lasciano, altri che assumono uno spirito negativo lasciandosi corrompere dalla competizione, dalla ricerca dei risultati facili e poi abbiamo gli istruttori, i Sifu, i Sensei che vista la loro natura mortale alle volte sbagliano e alimentano le fiamme della maldicenza e dell'insoddisfazione.

Per questo nuovo ciclo di studi non mi pongo traguardi particolari, semplicemente voglio restare nella Via fermo come una montagna e flessibile come un ramo al vento: la cosa più difficile a quanto pare...

Auguro a tutti gli amici del blog di seguire la loro Via personale con questo intento.

Wednesday, July 28, 2010

CHIUSO PER FERIE dal 30/7 al 30/8



e anche il Samu chiude per ferie...a dire il vero le uniche di quest'anno saranno la settimana di stage di kenjutsu che farò a fine mese ma intanto stacco la spina...

auguro a tutti voi di poter avere un periodo di relax e di ricaricarvi di energie positive, magari circondati dalla bellezza della natura...

un abbraccio a tutti, a presto

CONFUCIO



E' un periodo difficile, credo un po' per tutti a livello economico tranne forse pochi fortunati, proprio questa mattina riflettevo su questa bellissima frase di Confucio, è vero quando ci troviamo in grandi difficoltà o preoccupazioni li si nota la differenza tra chi si comporta come una bestia affamata e non ci pensa due volte a sbranare chi gli sta accanto e chi invece in qualunque situazione si sforza di essere dignitoso senza lasciarsi sopraffare dalle ansie, spero di riuscirci sempre, grazie anche a coloro che mi sono vicini.
Vi lascio la frase a cui mi riferivo:

In Chen, in seguito alla mancanza di alimenti, i discepoli
erano deboli e malati, tanto da non potersi neppure alzare.
Zilu, indignato, andò a visitare il Maestro, e gli disse:
“Anche l’uomo superiore deve subire la miseria?”.
Il Maestro disse: “L’uomo superiore rimane identico a se
stesso nella miseria, mentre l’uomo dappoco nel bisogno
si scatena”.

Friday, July 23, 2010

LIBRI - Sotto la foresta di ciliegi in fiore di Sakaguchi Ando



Oggi sono passato a ritirare uno dei libri che avevo ordinato, si tratta di una raccolta di racconti di Sakaguchi Ango a cura di Maria Teresa Orsi...questa volta direi niente di leggero sebbene il libro si presenti sotto forma di racconti pare che i contenuti siano un po' "pesanti", ho avuto pareri molto differenti sull' opera, da un lato chi lo definisce capolavoro, dall' altro chi resta deluso (a dispetto del titolo) della scarsa "poeticità" dell' autore per il suo stile un po' grottesco...a questo punto la mia curiosità era troppa eheheh vi saprò dire le mie impressioni (^^), intanto vi lascio ad una sinossi riportata all'interno della copertina:

Mai ancora tradotto in italiano, Sakaguchi Ango (1906-1955) è autore di opere diverse che vanno dalla saggistica al romanzo poliziesco a storie di sapore leggendario.
A quest'ultimo genere appartengono i racconti qui presentati, nei quali, al di là della presenza di esseri soprannaturali e a dispetto dell'ambientazione in un remoto passato, il motivo dominante resta la concezione pessimistica della vita e della solitudine assoluta dell'uomo. Di tale solitudine si fanno simbolo visibile gli alberi di ciliegio in fiore, bellissimi e misteriosi, capaci di offuscare la mente umana e di ridurla alla disperazione con l'angoscioso silenzio che regna sotto i loro rami.
In questi quattro racconti una straordinaria forza immaginativa si mescola con il gusto per il grottesco e per il macabro, l'innocenza diviene perversione, la bellezza mostruosità demoniaca, l'annientamento unica possibilità di sollievo alla disperazione.

Premio Noma-Kodansha 1994 per la migliore traduzione italiana.

Titoli originali: Kanzan; Murasaki dainagon; Sakura no mori no mankai no shita; Yonaga hime to Mimio.

Thursday, July 22, 2010

ANIME E MANGA - MEIKEN JOLY


classico, 64 episodi
1981 - Belle e Sebastien

Chi di voi se lo ricorda ?

In un piccolo paese dei Pirenei vive con il nonno il giovane Sebastien. Un giorno incontra colui che diverrà il suo inseparabile amico e ne dividerà, nel bene e nel male, le avventure: un enorme cane dei Pirenei di nome Joly. Dopo aver salvato una persona in difficoltà, il mansueto animale era stato accusato di aggressione e per questo era ricercato dalla polizia per essere abbattuto. Sebastien decide cosi' di prendersene cura, e insieme partono alla ricerca della madre del protagonista, sempre in viaggio con il circo presso cui lavora.

L'anime ricalca il gusto in voga negli anni '80 con il protagonista in cerca di un genitore, che vive con il nonno comunque serie gradevolissima soprattutti per gli amanti degli animali :) ...e la sigla poi ? eheheh

Wednesday, July 21, 2010

SPINO - 20/07/2010







corsa nel prato
coda che si agita
soffio spezzato

Monday, July 19, 2010

LIBRI - A morte lo Shogun di Dale Furutani



Ed ecco l'ultimo capitolo della trilogia di Furutani, come per gli altri due volumi, storia intrigante, scrittura gradevole, libro senza troppe pretese ma consigliato agli amanti del Giappone, l'autore stesso (ammiratore di Kurosawa) ammette che in alcuni episodi dei suoi libri si è rifatto ad alcune scene tratte dai film del famoso regista.

Vi posto una breve sinossi dell' opera:

Ha un che di contagioso l'energia che circola per le vie di Edo, l'antica Tokio: un viavai incessante, un grande fiume che scorre giorno e notte. Guardie e mercanti, acrobati e mendicanti, operai, manovali e capannelli animati da pettegolezzi che rimbalzano in infinite nuove versioni, Ieyasu, il nuovo shogun, è scampato per un soffio a un attentato mortale. La notizia si propaga come le onde di un terremoto. I suoi fedeli hanno già un nome per l'attentatore: Matsuyama Kaze. Kaze - letteralmente 'vento nella pineta' - è un samurai viandante, un maestro di spada, non avrebbe mai usato un moschetto per uccidere. Bello come un attore, saggio come un maestro zen, forte e astuto come un guerriero, quest'uomo straordinario si aggira nel luogo dell'attentato per tutt'altra ragione. Ha promesso ai suoi ex signori, rovinati e disonorati proprio dall'avvento di Ieyasu, di ritrovare la loro figlia, una bimba di nove anni, probabilmente finita in un bordello nella 'Città delle bambole', il quartiere a luci rosse della capitale. Costretto a camuffarsi da giocoliere per sfuggire alle guardie imperiali, Kaze fa innamorare un'attrice kabuki, aiuta due balordi a evitare la bancarotta e porta finalmente a compimento la propria missione.

PROVERBIO GIAPPONESE


Chiri tsumotte, yama to naru letteralmente granello dopo granello si forma una montagna

Mi piace molto questo proverbio giapponese, da il senso della pazienza, del saper aspettare e del continuo lavoro per migliorare per ottenere il nostro obiettivo partendo dalle piccole cose...

Wednesday, July 14, 2010

YUUKI - CORAGGIO



La parola 'coraggio' in giapponese viene scritta utilizzando due kanji quello di yuu (coraggio) e quello di ki (energia, ma anche mente o spirito)...quindi alla fine quando si parla di coraggio si vuole indicare uno spirito indomito e coraggioso che fa subito tornare alla mente le gesta dei Bushi...

Il coraggio era infatti uno delle 7 virtù del samurai rappresentate anche dalle 7 pieghe dell'hakama...ma tutto questo all'uomo moderno cosa importa?

Oggi l'idea di coraggio è qualcosa che viene abbinato come un "esporsi inutilmente ad un pericolo" anzi se io sono furbo mi faccio i fatti miei e imparo ad agire solo e strettamente quando qualcosa invade la mia piccola sfera personale, e cosi' assistiamo a una sorta di rassegnazione collettiva "tanto non mi riguarda"...

Ma non solo, prendendo spunto da un brutto fatto accaduto ad un amico che proprio a causa della sua debolezza o mancanza di coraggio non ha saputo opporsi ad un piccolo ostacolo e se ne ritrova ora uno enorme, potrei dire che meditando su questo forse è più pericolosa la mancanza di coraggio !

Friday, July 09, 2010

TOMODACHI - amico



Ieri sera mi sono trovato al parco con un caro amico per allenarmi un po'...come sempre queste occasioni sono bellissime sia perchè praticare kenjutsu all' aperto da una veridicità incredibile al kata che spesso sul tatami non si ritrova perchè risulta un po' troppo artefatto e sia perchè è bello riscoprire che in questo pazzo mondo esiste ancora qualcuno che la pensa come te e ha dei principi incrollabili nella pratica e non si vende al miglior offerente pagando in prima persona questa integrità...

E' molto bello trovarsi dopo un lungo arco di tempo e scambiarsi i progressi e le impressioni apprese da differenti maestri senza mai voler sopraffare l'altra persona ma con garbo e gentilezza...rei gi direi, etichetta marziale che troppo spesso si dimentica dentro al Dojo per lasciare posto all' ego.

Grazie Claudio !

Wednesday, July 07, 2010

LIBRI - VENDETTA AL PALAZZO DI GIADA - Dale Furutani


Matsuyama Kaze, samurai viandante, vaga per le campagne del Giappone sulle tracce della figlia dei suoi Signori, misteriosamente scomparsa. Lungo la via che congiunge Tokyo a Kyoto, salva la vita a un commerciante assalito da un manipolo di banditi. Il ricco Hishigawa lo arruola come guardia del corpo e lo invita nella propria splendida dimora. Ma la dimora, il personale e la bellissima moglie nascondono tranelli, misteri e nefandezze. Sfarzo e decadenza, orrore e poesia si alternano e si potenziano vicendevolmente.

Secondo capitolo della trilogia dello scrittore Furutani, come il primo libro scorrevole, da Samu vacanziero eheheheh.
I puristi degli scrittori giapponesi storceranno un po' il naso ed è ovvio che non siamo di fronte agli scritti di Mishima o Kawabata, tuttavia l'estate porta leggerezza e alle volte anche una lettura poco impegnativa ma gradevole porta ristoro come una brezza serale...

Monday, July 05, 2010

Buon Compleanno al DALAI LAMA !


A Dharamshala, nello Stato indiano dell'Himachal Pradesh, sono iniziati i festeggiamenti per il 75esimo compleanno del Dalai Lama. Migliaia di persone si sono riunite nella città himalayana scelta dal Premio Nobel come residenza e sede del suo governo in esilio dopo l'uscita forzata dal Tibet nel 1959.

La cerimonia è cominciata alle 9 (le 5.30 italiane) nel tempio del quartiere di McLeod Ganj con uno spettacolo di canti e danze.

Mi unisco anche io agli auguri ad un leader spirituale veramente eccezionale altro che i vari predicatori di morte...basta vederlo sorridere per capire di che persona si tratti !

E concludo con una delle sue citazioni che amo di più, soprattutto utili come monito all' uomo moderno: "la mente è come un paracadute, lavora meglio quando è aperta"

YAMA - montagna



Questo weekend sono fuggito dalla città...non tanto dal caldo ma forse più dalle persone sempre più esagitate, e comunque ero in cerca di pace, cosi' ho optato per la montagna...

Anticamente in Giappone sia i monaci che i guerrieri compivano periodi di ritiro/allenamento molto duro vagando per le montagne senza altra fonte di sostentamento che ciò che poteva offrire la natura, dopo questo viaggio si narra che acquisissero forza e pace interiore.

In parte posso capire tutto ciò...tempo fa un amico alpinista mi raccontò che in effetti mentre nella pratica delle arti marziali i risultati si possono in qualche modo "gonfiare" (soprattutto per le persone egocentriche è facile trincerarsi dietro un minimo successo o un grado) con la montagna questo non funziona...

In montagna non si può affrontare un sentiero EE se non si ha la preparazione o l'attrezzatura perchè si paga caro, non su può bluffare, ma la montagna ferocemente ti mette davanti ai tuoi limiti, e per godersela tanto vale capirli e accettarli...

Wednesday, June 30, 2010

HANNYA



Questa impressionante maschera appartiene al demone tradizionale giapponese
Hannya (般若) ed è una maschera usata nel teatro nō per rappresentare un demone femminile geloso.

Possiede due grosse corna taglienti, due occhi abbaglianti e una bocca dal ghigno inquietante.

Questa maschera viene utilizzata per rappresentare una donna così gelosa da essersi trasformata in un demone.

Quanto diventano brutte le donne gelose in modo eccessivo e asfissiante !

Non che l'uomo sia da meno: l'uomo geloso tendenzialmente diventa violento e possessivo ma la donna (forse per questo i giapponesi antichi hanno immaginato questa figura) diventa veramente terribile a livello psicologico !

Per fortuna il Samu non ha di questi problemi (-.-)'

Monday, June 28, 2010

FILM - SANSHIRO SUGATA di A.Kurosawa



Titolo originale Sugata Sanshiro
Paese Giappone
Anno 1943
Durata 80 min


Per cercare di superare il caldo afoso di queste sere mi sono immerso nella visione di questo film che avevo acquistato tempo fa, si tratta della prima opera del famosissimo Kurosawa, una vera chicca.

Vi posto la trama:
L'opera narra la vicenda di un mitico campione di Jūdō vissuto alla fine dell'Ottocento: il Sugata Sanshiro che dà il titolo all'opera. Il romanzo da cui è stato tratto il film è ispirato alla storia di un judoka realmente esistito: Saigo Shiro.

1882, il giovane Sanshiro si reca in una palestra di jujitsu per apprendere le arti marziali; ma rimane colpito dalla mancanza di moralità e di valore negli uomini che vi incontra. Viene invitato ad assistere ad un evento: il maestro Monma vuole dimostrare la superiorità della loro disciplina sul Jūdō sconfiggendo il maestro Yano Shogoro. Tuttavia, quella notte, Yano sconfigge uno dopo l'altro tutti gli sfidanti.

Il giovane è colpito dall'eleganza e dalla forza interiore che traspare dall'uomo e decide di diventare suo apprendista. Superando i difetti della propria personalità, attraverso un continuo e sofferto miglioramento interiore, Sanshiro riesce a rendersi degno degli insegnamenti del maestro (fondamentale la scena in cui, in seguito ad un giusto rimprovero, il giovane trascorre la notte in un lago gelato per dimostrare di essere pronto anche a morire per guadagnarsi la stima di Yano).

In seguito vengono presentati una serie di duelli vinti dal giovane campione contro i maestri della disciplina rivale, fino all'esito finale, in una sfida mortale contro il nobile Higaki nello scenario di una collina squassata dalla tempesta.


Leggendo alcune recensioni ho scoperto che la tempesta dell' ultimo duello era una tempesta vera e che la troupe si è trovata a dover fronteggiare non pochi problemi per girare le scene, questo mi ha fatto riflettere su come anche il cinema un tempo richiedeva doti non indifferenti, oggi è già più facile si maschera tutto con la grafica e gli effettoni speciali, ecco perchè alla fine amo questi film in b/n dove traspare da ogni scena la passione del regista.

Il film mi è comunque piaciuto davvero tanto, il rapporto kohai e sensei era proprio quello di padre e figlio e anche l'altissimo senso dell'onore e del rispetto per l'avversario che oggi pare sepolto e dimenticato dovrebbero essere da esempio soprattutto per i praticanti di arti marziali.

Consiglio questo film non solo ai judoka o agli appassionati del Giappone ma anche a chi desidera un cinema più vero, delicato come quello giapponese sa essere, inoltre la breve durata dell' opera non rischia di annoiare anche i meno appassionati :)

Wednesday, June 23, 2010

KUBI BUKURO



Oggi mi è venuto sotto mano uno scritto riguardante questa parte forse meno conosciuta e più cruenta degli oggetti che il samurai si portava in battaglia: si tratta del KUBI BUKURO (sacco per la testa)...e la testa in questione era quella del nemico ucciso !

Non sapevo di questa usanza ma pare che anche i samurai fossero tagliatori di teste, particolare non poco rilevante visto che spesso ottenuta la testa di qualche nemico importante, disertavano la battaglia, per non correre il rischio di perdere il trofeo nella mischia.

Questa usanza pare fosse diffusa nel periodo Sengoku (1467–1573) a seguire poi per avere meno ingombro e snellire la procedura di trasporto, presentazione e sepoltura delle teste ci si accontentò magari solo di un orecchio o un naso.