
I governanti dei paesi moribondi sono sempre arroganti, sicuri della propria saggezza e sprezzanti con gli altridal "Lushi chunqiu" del Maestro Lu, un classico confuciano circa del III secolo A.C.
Alle volte certe cose fanno impressione.


Un signore pregò Takuan, un insegnante di Zen, di suggerirgli come potesse trascorrere il tempo. Le giornate gli sembravano molto lunghe, mentre assolveva le proprie funzioni e se ne stava seduto e impettito a ricevere l'omaggio della gente.
Takuan tracciò otto ideogrammi cinesi e li diede all'uomo:
Non si ripete due volte questo giorno
Scheggia di tempo grande gemma.
Mai più tornerà questo giorno.
Ogni istante vale una gemma inestimabile.

Ad un contadino era fuggito il proprio cavallo e la sera stessa i suoi vicini si erano riuniti per commiserarlo per ciò che era considerata una malasorte. Egli disse: "Può darsi".
Il giorno dopo il cavallo ritornò ma portando con sé sei cavalli selvaggi e i vicini arrivarono acclamando una simile... buona sorte. Egli disse: "Può darsi".
Il giorno dopo suo figlio cercò di sellare uno dei cavalli selvaggi ma fu disarcionato e si ruppe una gamba. Ancora i vicini vennero a offrire la loro partecipazione affettuosa alla malasorte. Egli disse: "Può darsi".
Il giorno dopo gli ufficiali incaricati della coscrizione vennero al villaggio per scegliere i giovani da mandare sotto le armi ma a causa della gamba rotta il figlio del contadino non venne preso. Quando i vicini vennero per esprimere quanto fortunatamente fossero andate le cose egli disse ancora: "Può darsi".
La fortuna e la sfortuna, la felicità e l'infelicità, la vita e la morte, sia su piccola scala che su grande scala, vanno e vengono continuamente senza un inizio e una fine. Come si può leggere una sola parola e pretendere di giudicare l'intero libro della vita?



In tre occasioni l’uomo rivela la sua natura: quando la sua mente cede all’ira, quando il suo corpo è piegato dal vino e quando deve mettere mano alla borsa


I saggi restano
calmi e silenziosi
in attesa del tempo giusto
Wen-Tzu

Nel VI secolo a.C., l’antica dinastia Zhou era pericolante. A corte, i signori feudali progettavano e litigavano su ciò che rimaneva dell’Impero, con la speranza di riunire il regno sotto la loro bandiera. Era un periodo di forza, splendore e gloria per la Cina. Era un tempo di guerra, di eroi, di nuove idee, di nuove opere… Era il cosiddetto “periodo della Primavera e dell’Autunno” in Cina.
Il nome formale di Confucio è Kong Qiu, il nome di cortesia è invece Zhong Ni. Nacque in una delle aristocrazie in declino, nello stato di Lu. Guardava angosciato il mondo caotico intorno a lui, sperando di poter cambiare il disastroso corso storico del periodo della Primavera e dell’Autunno e degli Stati Combattenti. Ma, come per altri saggi dell’epoca, il tempo di Confucio doveva ancora venire. Ha lavorato con dignità, coraggio e ambizione come funzionario del regime di Lu, ma vide i suoi sogni e il suo futuro nella conduzione di una vita quotidiana fatta di principi. Per 14 anni ha attraversato i regni, condividendo la sua saggezza. Fu assediato da eserciti itineranti, attirato in bollenti intrighi politici, incompreso più e più volte dal mondo degli uomini … e alla fine è tornato nella sua casa di Lu, cercando l’unico rifugio in cui poteva insegnare ai suoi discepoli e finire i suoi scritti in pace. Morì deluso di questo mondo, i suoi sacrifici e la passione per un mondo migliore non riconosciuti. Ma, dopo che il mondo ha saputo che era morto, l’ha riconosciuto come il “Modello Saggio dell’età della Miriade”. Dopo la sua morte, le parole e i pensieri che ci ha lasciato sono stati ricordati e sono diventati un’importante radice spirituale di quel popolo che oggi conosciamo come i cinesi. Questa è la storia di un uomo che è diventato il più grande saggio e insegnante nella storia.



Attingendo alla tradizione orale, nonché a fonti scritte finora inesplorate, Pascal Fauliot ci propone un’antologia favolosa delle gesta dei samurai, un’élite di gentiluomini che non erano solo guerrieri, ma anche spesso maestri zen e fini letterati. Mettendo in scena i grandi principi delle arti marziali, della strategia, del codice d’onore, della pratica zen, questi racconti dell’età dell’oro dei samurai ci danno lezioni di vita piene di umanesimo e poesia. Ronin, maestri d’armi o fieri daimyo si confrontano con i grandi condottieri della storia del Giappone che furono Oda Nobunaga e Tokugawa Ieyasu.



Un piccolo blog aperto sulla finestra del Giappone. Dalle arti marziali, alla lingua, alla cucina alla letteratura... tutto ciò che rende affascinante questa cultura cosi' diversa eppure vicina all'Italia.
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