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Wednesday, March 28, 2012

LIBRI - LUSHI CHUNQIU


I governanti dei paesi moribondi sono sempre arroganti, sicuri della propria saggezza e sprezzanti con gli altri
dal "Lushi chunqiu" del Maestro Lu, un classico confuciano circa del III secolo A.C.

Alle volte certe cose fanno impressione.

Tuesday, March 27, 2012

EVENTO



Segnalo a Milano questo evento, tra l'altro il libro in questione faceva parte di una collana della Luni edizioni (2006) ed è a oggi introvabile,o comunque di difficile reperimento.
Ottima cosa che ne abbiano fatto una ristampa, meglio approfittarne ;)

Friday, March 23, 2012

LOCALI - VEGETARIAN



E visto che siamo in Primavera, e tutti parlano di depurarsi e mangiar bene, e alla fine il problema più grande da risolvere è quello di come organizzarsi se si deve fare fuori casa colazione e pranzo e proprio non troviamo modo di portar da casa (soluzione a mio avviso migliore ed economica), segnalo questa catena di bar/ristoranti aperta da poco e veramente notevole.

VEGETARIAN

Qua potrete trovare prodotti biologici, cucina vegetariana e vegana, i prezzi come sempre per questa fascia di prodotti sono un po' altini ma scegliendo bene potrete pranzare con una spesa di 7 euro e saziarvi...

Wednesday, March 14, 2012

STORIA ZEN - Una scheggia di tempo, una grande gemma


Oggi vorrei regalarvi questa bella storia Zen: la trovo decisamente attuale.

Mi sono reso conto di come per la maggior parte di noi recarsi a lavoro sia un peso, magari non tanto per il lavoro stesso ma per tutta una serie di rapporti complicati che l'uomo moderno tende ad istaurare, spesso i giorni della settimana si vorrebbero far passare in fretta per arrivare (per chi non lavora) all'agognato weekend.

Solo che se ci pensate cosi' facendo è come se vivessimo un tempo molto ridotto, una frazione, cosi' ho pensato di provare a dedicare per ogni giorno della settimana una attività, un qualcosa che mi piace veramente e mi faccia stare bene : un giorno la pratica, un giorno invito un amico a casa, un giorno faccio una cosa nuova.

Apparentemente il ragionamento può suonare banale, non si tratta in effetti di darsi un 'contentino' ma più che altro di spostare l'attenzione su qualcosa di positivo, che ci rende felici il più spesso possibile di modo da non perdere nemmeno un granello della nostra preziosa vita.

Ma ora vi lascio alla storia Zen...

Un signore pregò Takuan, un insegnante di Zen, di suggerirgli come potesse trascorrere il tempo. Le giornate gli sembravano molto lunghe, mentre assolveva le proprie funzioni e se ne stava seduto e impettito a ricevere l'omaggio della gente.

Takuan tracciò otto ideogrammi cinesi e li diede all'uomo:

Non si ripete due volte questo giorno

Scheggia di tempo grande gemma.


Mai più tornerà questo giorno.

Ogni istante vale una gemma inestimabile.

Thursday, March 08, 2012

TANTI AUGURI A TUTTE LE DONNE !!!!



NON LASCIATE CHE QUESTA RICORRENZA PERDA DI SIGNIFICATO !

Tuesday, March 06, 2012

STORIA TAOISTA - l'enigma del cavallo



Ad un contadino era fuggito il proprio cavallo e la sera stessa i suoi vicini si erano riuniti per commiserarlo per ciò che era considera­ta una malasorte. Egli disse: "Può darsi".

Il giorno dopo il cavallo ritornò ma portando con sé sei cavalli selvaggi e i vicini arrivaro­no acclamando una simile... buona sorte. Egli disse: "Può darsi".

Il giorno dopo suo figlio cercò di sellare uno dei cavalli selvaggi ma fu disarcionato e si ruppe una gamba. Ancora i vicini vennero a of­frire la loro partecipazione affettuosa alla malasorte. Egli disse: "Può darsi".

Il giorno dopo gli ufficiali incaricati della coscrizione vennero al villaggio per scegliere i giovani da mandare sotto le ar­mi ma a causa della gamba rotta il figlio del contadino non venne preso. Quando i vicini vennero per esprimere quanto fortunatamente fossero andate le cose egli disse ancora: "Può darsi".

La fortuna e la sfortuna, la felicità e l'infelicità, la vita e la morte, sia su picco­la scala che su grande scala, vanno e vengono continuamente sen­za un inizio e una fine. Come si può leggere una sola parola e pre­tendere di giudicare l'intero libro della vita?


Quanto siamo capaci di dire 'può darsi?' Quanto riusciamo ad accettare davvero quello che ci capita quotidianamente senza dare un giudizio ?
Personalmente sto sforzandomi di vedere le cose in un ottica più distaccata, più taoista o zen se vi piace di più della vita...ma credo di dover apprendere ancora molto.

Friday, February 24, 2012

KANABO - 金棒



Quando si parla di armi legate al mondo dei samurai immediatamente il pensiero corre alle lame tuttavia non dobbiamo dimenticare che spesso soprattutto per alcune classi di samurai era previsto l'utilizzo anche di altre armi, tra queste ho scoperto recentemente il kanabō.

Come potete osservare nell' illustrazione si trattava di una sorta di mazza che poteva essere dotata di bozzi o chiodi sporgenti per danneggiare l'armatura e ferire gravemente o uccidere il nemico.

Il Kanabō poteva essere costruito in legno pesante con rinforzi di metallo oppure fatto interamente di metallo e a seconda del peso e delle dimensioni poteva essere utilizzato ad una o due mani.

Il Kanabō era inoltre un'arma mitologica legata spesso nelle rappresentazioni come arma utilizzata dai terribili Oni, ritenuti estremamente forti eper questo in grado di maneggiare con facilità queste armi.

Thursday, January 26, 2012

IRIMI



Recentemente ho condiviso un bell' allenamento con i compagni di pratica, e seguendo il suggerimento dell' insegnante ho voluto porre particolare attenzione ad un concetto che spesso c'è nell'arte marziale, si tratta di eseguire il kata o la forma con l'intenzione di attaccare, di colpire o di tagliare con veridicità, cioè di allenare le tecniche in 'irimi',il cui principio si dice sia stato colto grazie allo studio approfondito dell’Arte della lancia (Yari-jutsu).

Ma vediamo esattamente di cosa si tratta...l'ideogramma “iri” esprime l'idea di passare l'entrata della casa, di penetrarvi da soli o di essere invitati e comunque in generale di 'entrare' nello spazio avversario; "mi" invece riguarda il corpo nella sua fisicità proprio, letteralmente irimi si potrebbe tradurre come "mettere il proprio corpo nel corpo dell'avversario".

Per padroneggiare queste tecniche è palese quindi la necessità di allenare sia il tempo e la distanza che sviluppare una attitudine mentale all'attacco, alcune persone sono naturalmente portate alle tecniche irimi, cioè trovano facile inserirsi in un attacco e proseguire oltre quasi a travolgere con il proprio KI l'energia dell' avversario per altre persone invece questo lavoro va fatto progressivamente lavorando sulla morbidezza, sul sentirsi a proprio agio quindi con la mente calma, osservando bene i movimenti dell' avversario per non esserne sorpresi e quindi avere il tempo necessario per "entrare".

In conclusione seguendo il metodo della lancia, irimi è utilizzato per esprimere l'azione di penetrare vittoriosamente sino all'interno della guardia di un avversario armato di un'arma più lunga della propria quando si è armati (magari di una spada) o anche quando si è disarmati.

Monday, January 23, 2012

PROVERBIO CINESE


In tre occasioni l’uomo rivela la sua natura: quando la sua mente cede all’ira, quando il suo corpo è piegato dal vino e quando deve mettere mano alla borsa

Ho avuto modo, di recente, di constatare ancora una volta come la saggezza orientale sia vicina alla realtà...una persona può spacciarsi per equilibrata e magnanima, per onesta e buona, ma ahimè le faccende legate al denaro svelano impietosamente la vera natura dell' individuo.

Saturday, January 14, 2012

UNIONE E CONSAPEVOLEZZA



Bruce Lee sosteneva di temere maggiormente un avversario che allenasse un calcio 10.000 volte piuttosto che un
avversario in grado di dare 10.000 calci, questo perchè l'allenamento e la costanza sono la chiave per ottenere la
consapevolezza del proprio corpo.

Per consapevolezza intendo la sensazione di muovere il corpo con unione, senza
privilegiare un arto sull'arto, senza schiacciare a terra con i piedi (ma al contrario come dicono i cinesi 'camminare
sulle nuvole', e cambiando continuamente tipo di attacco come per coprire lo spazio avversario a 360 gradi.

Ovviamente tutto questo è possibile solo se non si lascia una parte del corpo "scollegata",
se non si è veramente dei grandi esperti capita parecchie volte durante lo sparring di fronteggiare un attacco utilizzando
solo il lato destro del corpo (o sinistro) e poi finire a impattare inesorabilmente contro l'avversario.

Per ricercare la morbidezza e quindi la velocità è necessario prima ricercare l'unione e questo processo inizia proprio partendo
dal rendersi conto, quindi ci dobbiamo allenare molto prestando concentrazione in ciò che stiamo facendo e affinando l'ascolto
del corpo.
Bisogna cioe' lavorare su se stessi e non sull' avversario o sul compagno di allenamento ricercando la continua adattabilità
alle differenti situazioni.

Tuesday, January 03, 2012

2012 - NUOVO ANNO


Apro il primo post del nuovo anno...il 2012 l'anno del Dragone (secondo lo zodiaco orientale) con questa bella frase che mi/vi dedico.

Devo essere ancora un po' paziente in attesa del tempo giusto e poi... giro di boa lasciandomi alle spalle un bel po' di negatività :)

I saggi restano
calmi e silenziosi
in attesa del tempo giusto
Wen-Tzu

Monday, December 19, 2011

PROVERBIO GIAPPONESE


Ci sono momenti nella vita di ognuno di noi in cui tutto sembra accanirsi contro, in cui sembra di remare faticosamente senza muoversi mai, come se stessimo viaggiando nel legno, nella pietra...

In Giappone esiste un detto: “ICHI NO UE NI SAN REN”, che tradotto significa : “Tre anni su una roccia”.

Vuol dire che bisogna perseverare.

Il modo invece non viene specificato...bisogna perseverare e basta forse senza guardarsi indietro, senza farsi domande, senza pensare...

Monday, November 28, 2011

FILM - CONFUCIO



Titolo originale: Confucius
Titolo Italiano: Confucio
Regia: Mei Hu
Genere: Biografico, Documentario
Durata: 120 minuti
Paese: Cina
Anno: 2010
Cast: Chow Yun-Fat, Yi Lu, Jianbin Chen, Quan Ren, Huang Jiao, Ban Wang, Xun Zhou, Lu Yao, Kaili Zhang

Ieri sera ho visto questo gradevole DVD sulla vita del grande saggio, il film a mio avviso ottimamente realizzato nella prima parte (brioso, vivace e interessante) scade un po' dalla metà in poi lasciando passaggi poco chiari e personaggi in sospeso, merita comunque nel complesso, per gli appassionati del genere, una visione.

Vi posto la trama :

Nel VI secolo a.C., l’antica dinastia Zhou era pericolante. A corte, i signori feudali progettavano e litigavano su ciò che rimaneva dell’Impero, con la speranza di riunire il regno sotto la loro bandiera. Era un periodo di forza, splendore e gloria per la Cina. Era un tempo di guerra, di eroi, di nuove idee, di nuove opere… Era il cosiddetto “periodo della Primavera e dell’Autunno” in Cina.
Il nome formale di Confucio è Kong Qiu, il nome di cortesia è invece Zhong Ni. Nacque in una delle aristocrazie in declino, nello stato di Lu. Guardava angosciato il mondo caotico intorno a lui, sperando di poter cambiare il disastroso corso storico del periodo della Primavera e dell’Autunno e degli Stati Combattenti. Ma, come per altri saggi dell’epoca, il tempo di Confucio doveva ancora venire. Ha lavorato con dignità, coraggio e ambizione come funzionario del regime di Lu, ma vide i suoi sogni e il suo futuro nella conduzione di una vita quotidiana fatta di principi. Per 14 anni ha attraversato i regni, condividendo la sua saggezza. Fu assediato da eserciti itineranti, attirato in bollenti intrighi politici, incompreso più e più volte dal mondo degli uomini … e alla fine è tornato nella sua casa di Lu, cercando l’unico rifugio in cui poteva insegnare ai suoi discepoli e finire i suoi scritti in pace. Morì deluso di questo mondo, i suoi sacrifici e la passione per un mondo migliore non riconosciuti. Ma, dopo che il mondo ha saputo che era morto, l’ha riconosciuto come il “Modello Saggio dell’età della Miriade”. Dopo la sua morte, le parole e i pensieri che ci ha lasciato sono stati ricordati e sono diventati un’importante radice spirituale di quel popolo che oggi conosciamo come i cinesi. Questa è la storia di un uomo che è diventato il più grande saggio e insegnante nella storia.


Wednesday, November 23, 2011

Musha shugyō 武者修行



Con questo termine, si indica la pratica dell' allenamento errante a cui ronin e samurai (che in questo caso venivano chiamati shugyōsha ) si sottoponevano in cerca di avversari valorosi per accrescere la proprio fama o anche solo semplicemente allenandosi presso altri Dojo per apprendere nuove tecniche o trovare dei Daymio da servire.

Questo concetto lascia ben intendere il pensiero insito nelle arti marziali della necessità costante di un confronto per la crescita, e mentre oggi vediamo una chiusura ad attività esterne di allenamenti con altri praticanti all'epoca questa era una vero e proprio bisogno.

Non credete ai 'maestri' che vi vogliono cristallizzati dentro a dojo, associazioni, club, per timore che la fuori ci sia qualcosa di meglio, il vero Maestro spinge l'allievo al confronto, gli da magari dei consigli su cosa potrebbe incontrare ma è certo che l'allievo tornerà da lui per il rapporto padre/figlio che si è istaurato.

Wednesday, November 09, 2011

KENSEI 剣聖



Parliamo spesso del termine sensei inteso come maestro, padre (l’equivalente di sifu per le arti cinesi) che il più delle volte nell’epoca attuale indica semplicemente colui che è un passo più avanti di noi nella pratica.

Anticamente in Giappone il sensei era una persona con una spiccata personalità dotato di grande carisma e in alcuni casi era addirittura fondatore della scuola, del ryu, in questo caso ho trovato un termine meno noto ma che viene riportato in alcuni libri di testo : kensei, la parola è costituita da 2 ideogrammi differenti ‘spada’ e ‘santo’.

Qui l’ideogramma di spada può essere inteso anche come ‘pugno’ 拳聖 e in tal caso il termine diventa ‘pugno sacro’ ed è riferito come onorificenza ai più grandi Maestri di Karate dell’ isola di Okinawa tra cui Higaonna Kanryo e uno dei suoi studenti Chojun Miyagi (fondatore dello stile Goju-ryu di karate).

Per quel che riguarda la spada è stato riconosciuto come kensei il famoso spadaccino Miyamoto Musashi.

Resta comunque chiaro che il kensei era una persona dalle leggendarie abilità come spadaccino o guerriero in generale, ma soprattutto il termine era riferito a persone dotate di grandissime doti morali, delle specie di patriarchi, e ricorrono molto spesso in racconti e storie legate alla filosofia Zen come persone molto sagge che evitavano inutili spargimenti di sangue.

Credo che un po’ per lo stile di vita in cui viviamo, un po’ per le ore dedicate effettivamente alla pratica anche da parte dei più assidui e un po’ per la mancanza di doti morali cosi’ elevate il termine kensei attualmente non possa essere riferito a nessuna persona, forse siamo in un’epoca senza ‘santi’….oppure si nascondono molto bene eheheh chi lo sa

Tuesday, November 08, 2011

HAIKU


kami haete
yogan aoshi
satsuki ame

(Basho)

stagione delle piogge:
i miei capelli di nuovo
intorno al pallido viso


Oggi cari amici vi dono un haiku di un grande poeta, per aiutarci a non perdere la poesia nella quotidianità, poche parole per riportare l'attenzione su noi stessi, per non lasciarci travolgere dalla routine quotidiana e per non smettere di apprezzare ogni singolo istante di questa vita cosi' difficile alle volte.

Thursday, November 03, 2011

LIBRI - RACCONTI DEI SAGGI SAMURAI



Che tempi burrascosi !
Si rischia di annerirsi l'animo a contatto con tante brutture, in questi periodi meglio investire in qualcosa che faccia da "balsamo", ho fatto un giro in libreria e mi sono imbattuto in un'altro libro della serie 'racconti dei saggi', di questa collana avevo già acquistato quello dei saggi taoisti e quello dei saggi giapponesi, bellissimi entrambi !

Cosi' mi sono fatto tentare da questo, la grafica è veramente bella e il contenuto mi pare estremamente interessante, ve lo consiglio.

Intanto lascio qualche informazione e una breve sinossi dell'opera.

Racconti dei saggi samurai
Pascal Fauliot


238 pagine
32 illustrazioni a colori
9,5 x 17,5 cm
rilegato in tela con illustrazione incisa
€ 15,00
Attingendo alla tradizione orale, nonché a fonti scritte finora inesplorate, Pascal Fauliot ci propone un’antologia favolosa delle gesta dei samurai, un’élite di gentiluomini che non erano solo guerrieri, ma anche spesso maestri zen e fini letterati. Mettendo in scena i grandi principi delle arti marziali, della strategia, del codice d’onore, della pratica zen, questi racconti dell’età dell’oro dei samurai ci danno lezioni di vita piene di umanesimo e poesia. Ronin, maestri d’armi o fieri daimyo si confrontano con i grandi condottieri della storia del Giappone che furono Oda Nobunaga e Tokugawa Ieyasu.

Monday, October 17, 2011

PROVERBIO CINESE



Mi sono imbattuto casualmente in questo proverbio cinese che ben ricalca la mia situazione attuale:

Bai hei fen ming - lett. [bianco nero dividere chiaro] per dire che si vede nettamente che cosa è bene e che cosa è male, chi ha ragione e chi ha torto...

Nei periodi molto duri della vita possiamo acquisire la consapevolezza e la lucidità di giudizio, possiamo toccare con mano gli abissi e la grettezza dell' animo umano senza nemmeno turbarci più di tanto, ormai non restiamo impreparati o stupiti davanti a ciò ma soprattutto abbiamo imparato quali sono le parole vere dalle false anche se spesso queste ultime possono sembrare allettanti.

Questo essere più vicini alla verità forse è un passo nel Do o Dao...

Monday, October 03, 2011

NEKO TV



Probabilmente alcuni di voi già lo sapranno, comunque vorrei segnalare la recente apertura di questo nuovo canale televisivo sul digitale terrestre.

Si tratta di neko TV e come potete immaginare dal nome è un canale televisivo che si occupa di anime, musica, cosplay e varie dal nostro amato Giappone.

Attualmente in programmazione ho trovato 'Il piccolo guerriero' alias Ninja Sasuke, ma presto ci saranno altri classici, si trovano un po' di info anche in rete e questo è il loro sito in costruzione: NEKOTV

Tuesday, September 20, 2011

IL SUTRA DELLA VITA (QUOTIDIANA)



In qesti momento cosi' difficili la pratica sta facendo il suo buon lavoro, dopo anni di allenamento ecco che posso trarre giovamento dalle ore trascorse nei vari Dojo.

Durante una di queste sessioni di allenamento un amico ha indicato una verità importante che vorrei condividere con voi e che riguarda la recitazione dei sutra..

Non so se vi sia mai capitato di assistere o partecipare o anche solo vedere in un film la recitazione di un sutra, ad un certo punto noterete che il ritmo è scandito in modo sempre più accelerato, in un crescendo quasi ossessivo.
Al di là della cerimonia religiosa, del rituale in se stesso ciò che simboleggia questo cambio di ritmo è in realtà il cambio di ritmo con cui viviamo la nostra vita, magari senza accorgercene, da bambini sembra che tutto scorra lentamente, il tempo non passa ed è magari scandito solo dal trascorrere degli anni scolastici...poi man mano che si cresce il ritmo aumenta, gli oneri anche, fino a che ci ritroviamo da adulti ad essere schiacciati da un ritmo pressante dove non possiamo fare altro che correre, rincorrere le cose e in questa corsa ad ogni passo perdiamo qualcosa di noi, la gioia delle cose semplici, il tempo di un sorriso, la gentilezza e diventiamo sempre più rigidi.

Per chi pratica l'arte marziale (ovviamente senza fini agonistici o rincorrendo glorie e onori) la consapevolezza può essere d'aiuto, e se aggiungiamo alla consapevolezza la verità del gesto quando facciamo un kata con un compagno ecco che ci abitueremo a fare un lavoro e uno studio sull'intenzione che ci farà crescere notevolmente nella pratica e nella vita di tutti i giorni, ci permetterà di guardare il cambio di ritmo e di non lasciarci schiacciare dall' ingranaggio della vita.

Ecco perchè non ha senso cercare di 'fregare' il compagno facendo delle finte, cercando di correre o ricercando degli escamotage per sorprendere, la cosa migliore da fare per migliorare e per permettere all' altro di studiare è portare la tecnica con assoluta sincerità.