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Tuesday, March 01, 2011

COLTIVARE LA PRATICA



E iniziamo con un post fresco e primaverile (anche se le temperature non ne voglion sapere di risalire) il nuovo mese di Marzo.

Ieri sera ho avuto un allenamento molto profiquo e piacevole non solo dal punto di vista puramente tecnico ma anche per lo scambio di energie tra compagni di pratica da parecchi anni.

Ogni tanto c'è questa piacevole abitudine di ritrovarsi, si lasciano da parte magari le incompresioni e gli screzi del passato e si fa tutti un passo di avvicinamento verso l'altro per interagire con lui, perchè forse questo insegna il Budo più di tutto...

E quando alla fine ci si ritrova, forse in pochi, dopo la pratica per una bevuta e un consueto scambio di opinioni appare evidente di come, passato l'innamoramento iniziale nei confronti di un' arte marziale, sia necessario coltivare l'amore per la pratica con la stessa attenzione con cui potremmo curare un fiore prezioso.

Con il passare degli anni si vedono molte persone che si perdono per strada, forse perchè si pongono obiettivi troppo pretenziosi da cui ne deriva la frustrazione per il mancato raggiungimento, o forse perchè l'innamoramento iniziale era solo una momentanea infatuazione, oppure perchè sul tatami si incontrano sensei, sempai e kohai che sono esseri umani con tutti i loro difetti e debolezze e non si riesce ad andare oltre.

Invito tutti i praticanti di arti marziali a riflettere su questo e ad essere "disponibili" solo cosi' sarà possibile apprendere non solo un bagaglio tecnico , ma anche lasciare che l'arte marziale agisca dentro di noi rendendoci persone migliori, forse è questa la sostanziale differenza tra la pratica in un Dojo dai tatami logori e un Fitness Center di ultima generazione.

Wednesday, February 23, 2011

SHIKO DACHI - 四股立



Praticando arti marziali tradizionali quali il sumo, il karate o anche il kenjutsu possiamo incontrare alcune guardie base che mantengono questa postura chiamata anche posizione a cavallo perchè potrebbe ricordare un cavaliere in sella.

Come mostrato dall' immagine shiko-dachi si ottiene abbassando il baricentro del corpo che resterà esattemente al centro della figura per aumentare la stabilità e la potenza e portando i piedi con la punta verso l'esterno a 45° per garantire spostamenti rapidi in tutte le direzioni.

Apparentemente scomoda questa postura può essere allenata con il tempo per arrivare a trovarla naturale e rinforzare i muscoli delle gambe.

Monday, February 21, 2011

CIAMBELLINE GIAPPONESI



Guardate che meraviglia...è la vetrina di un negozio a Osaka di ciambelle preparate secondo il metodo giapponese (mi pare di riconoscerne qualcuna al tè verde fra quelle visualizzate nel sito...).

Voi che ne dite non vi fanno venire l'acquolina in bocca? BAVVV

ps. la 'colpevole' di questa tentazione è la mia amica Ciko che mi manda queste foto !!!



Wednesday, February 16, 2011

FA JIN(G) 發勁



Oggi un post un po' 'pretenzioso' forse, parlare di fajin non è cosa semplice soprattutto se ancora non lo si è acquisito a pieno, ma almeno qualche info che proviene da scritti trovati qua e la, conditi un po' di esperienza personale marziale ve la voglio passare chissà che non sia utile in qualche modo, ma andiamo con ordine.

Fajin (dal cinese 發勁 che significa Emettere l'energia o lanciare l'energia), è un termine delle arti marziali cinesi a volte reso come forza esplosiva. È una parola cinese che si compone di due ideogrammi:

* 发 (Fa) che il dizionario traduce con inviare, spedire, mandare, lanciare, sparare o manifestarsi all'improvviso;
* 劲 (Jin o Jing) con forza, vigore, energia,forte, robusto, vigoroso.



Visivamente l'effetto che possiamo vedere in alcune dimostrazione è che quando l'avversario viene colpito utilizzando questo tipo di forza interna viene praticamente spostato nello spazio in modo più o meno spettacolare (c'è da dire anche che in giro vi sono parecchi ciarlatani che in accordo con gli allievi si prodigano in dimostrazioni pilotate, quindi occhio a non credere a tutto quello che vedete, provate al massimo chiedete di poter 'sentire' questa forza).

Ma come è possibile tutto questo? Esiste una spiegazione che secondo me è espressa molto bene dall'immagine sopra: se utilizzo una forza di tipo progressiva per intenderci (es. immaginate di contare da 1..2..3 fino a 100) diretta su una superficie di contatto molto ampia di sicuro non otterrò fa-jin perchè la mia forza verrà in qualche modo dispersa su un'ampia superficie; esprimendo invece una forza di tipo esplosivo (1...100 subito) concentrata in un punto solo posso ottenere il fa-jin.

Nel tipo di kung-fu che pratico questo si ottiene facendo movimenti sempre meno dispersivi, meno ampi e cercando di muoversi con leggerezza evitando di pesare quando sono a contatto con l'avversario e mentalmente utilizzare l'intenzione (YI).

Ovviamente questo sarà un lavoro di parecchi anni non penso che il fa-jin si ottenga cosi' facilmente eheheh e forse non sono nemmeno riuscito a trasmettervi più di tanto questo concetto, ma spero ne abbiate almeno colto l'essenza anche se solo per un attimo, esattamente come per il fa-jin alle volte si percepisce una sola volta e per un attimo, ma già questo è un buon traguardo.

Monday, February 14, 2011

S.VALENTINO



Non amare è un lungo morire.

(Wu Ti)


ps. vale anche per i Samu più 'duri' eheheheh

Friday, February 11, 2011

ANIME E MANGA - Kaze no sho



Il libro del vento (Kaze no sho)
di Taniguchi Jiro, Furuyama Kan

Settimana scorsa ho acquistato in fumetteria questo mono-volume decisamente sfizioso, si tratta di un libro a fumetti edito da Planet Manga, la storia è decisamente interessante, i disegni forse un po' semplici (per chi è abituato allo stile di 'Vagabond')sono comunque gradevoli, lo consiglio a tutti gli amanti del genere 'cappa e spada' storico.

Vi posto una breve sinossi dell'opera:

"Il Libro del Vento" (in originale "Kaze no sho") racconta la storia di un personaggio realmente esistito, Jubei Yagyu, un samurai al servizio dei Tokugawa, nel 1649 impegnato nel difendere un importante libro contenente informazioni segrete che potrebbero far crollare lo shogunato Tokugawa, in perenne conflitto con le forze fedeli all'imperatore. Il tratto pulito e preciso di Jiro Taniguchi (1947) ben si sposa con le atmosfere del Giappone medievale e con i continui duelli di questa storia. Dal canto suo, i testi di Kan Furuyama (1943) riescono a narrare contemporaneamente la storia di un uomo e quella di un periodo, che fu ricco di sotterfugi e dissidi interni al potere.

Monday, February 07, 2011

EVENTO CAPODANNO CINESE



12 febbraio
15:00-18:00 Piazza Duomo, Milano Sfilata Spettacolo, Danza del drago e leone, Danza dei tamburi, Musica tradizionale cinese.


ps. come sempre il ritardo negli eventi culturali a Milano si festeggerà il Capodanno cinese con una settimana di ritardo...per la serie meglio tardi che mai !

Wednesday, February 02, 2011

JU



La foto qua accanto riguarda tutte le armi differenti utilizzate nel Kobudo di Okinawa, tra queste potete notare addirittura un remo !

Nei koryu antichi era infatti essenziale saper combattere in ogni situazione e terreno, e dimostrare una versatilità tale da poter utilizzare qualunque arma nel momento giusto.

Flessibilità quindi come sopravvivenza, il celebre spadaccino Miyamoto Musashi scrisse :
Quando si è addestrati all'uso di più armi si ha il vantaggio di poter scegliere la più confacente a seconda del momento o delle circostanze

Anche il ryu di kenjutsu che studio io, il Katori Shinto prevede un addestramento di katana, bo, naginata, ryoto, kodachi, yari...quindi si deduce che le parole di Musashi erano profondamente sagge, ma oggi a cosa di serve essere flessibili ?

Credo che attualmente la morbidezza, la cedevolezza (JU) sia una delle doti più rare e più difficili da coltivare, tuttavia come all'epoca serviva per sopravvivere oggi serve per vivere senza farci schiacciare dallo stress e dai malesseri quotidiani, impariamo quindi a coltivarla, prima al Dojo che è sempre un ambiente protetto e poi proviamo a condurla nella vita di tutti i giorni, otterremo enormi benefici anche per la nostra salute.

Monday, January 31, 2011

FILM - 魔俠傳之唐吉可德 Don Quixote (2010 film)



Ieri ho avuto modo di vedere questo film cinese (purtroppo senza sottotitoli in inglese !!!) che narra curiosamente le gesta del celebre personaggio di Miguel Cervantes.

Il film ha una grafica molto avanzata, è stato presentato in ottobre 2010 a Hong Kong come primo film cinese realizzato interamente in 3D con effetti da cartoon (sono stati utilizzati tecniche ed equipaggiamenti del film "Ice Age").

Diretto e prodotto da Ah Gan in patria ha incontrato grande favore di pubblico mentre personalmente non l'ho trovato entusiasmante...insomma un film che basa tutto sugli effetti speciali e una trama insolita per la cultura orientale mi è sembrato un po' un azzardo non troppo bene realizzato alla fine.

Friday, January 28, 2011

POESIA



Poesiola tra i monti

Dal pendio dei monti vedo venire della nebbia,
Nel mezzo del bambù intravedo il sole che cala.
Gli uccelli dal bordo del tetto si levano e prendono il volo,
Le nubi che arrivano escono fuori dalle finestre.


Wu Jun


Perchè troppo spesso ci dimentichiamo di quanto sia bello perdersi osservando la natura presi dal troppo correre e dagli affanni quotidiani, e ricercare il bello anche in una semplice poesia.

Monday, January 24, 2011

ANIME E MANGA - CAPPUCCINO



Ho letto questo gradevole e interessante manga di Wataru Yoshizumi, il titolo "Cappuccino" c'entra alla fine veramente poco nell' ambito della storia visto che la bevanda tanto amata dai giapponesi si cita solo inizialmente e poi scompare per far posto all' intreccio di sentimenti di questo josei (manga rivolti ad un pubblico femminile adulto dove sono evidenziati problemi della vita delle donne in Giappone) della stessa autrice di Marmalade Boy.

Il manga da un lato affronta le tematiche della “coppia di fatto” in un Giappone moderno ma ancora fatto di arcaici perbenismi e ristretti tabù e dall' altro lo scottante tema del tradimento e i problemi di una coppia di ragazzi giovani alle prese con la convivenza.

E' una lettura fresca e scorrevole che nel complesso ho gradito anche perchè si tratta di un volume unico autoconclusivo da leggere tutto d'un fiato.

FILM - NINJA ASSASSIN



Questa settimana sono rimasto a letto causa influenza, diciamo che un periodo di stacco dalle varie attività non è sempre una cosa negativa.

Tempo fa avevo visto i promo al cinema di questo film del genere 'spettacolare' e poi non avendo avuto modo di vederlo mi sono fatto tentare di acquistarlo usato in un negozio di noleggio video..

Non che mi aspettassi molto, un buon film di azione, veloce, sapevo che l'attore principale era una star coreana e niente altro.

Ieri sera ho avuto modo di visionarlo...e non mi ha particolarmente convinto, splatter all' inverosimile è un film che alla fine non mi ha dato nulla di particolare..

Vi posto comunque la trama, nel caso foste appassionati del genere:

Fin da piccolo, Raizo è stato addestrato all'arte dell'assassinio dal clan Ozunu, che lo ha adottato quando era ancora in fasce. Per Raizo sembra non esistere niente di più importante della vita nel clan, nonostante i duri allenamenti del capoclan, Ozunu (Shō Kosugi).

Tutto cambia quando Kiriko, una discepola del clan sentimentalmente legata a Raizo, decide di abbandonare il clan e per questo viene giustiziata da Takeshi (Rick Yune), compagno di addestramento e rivale di Raizo. Da quel momento il giovane non ha più pace: dopo la sua prima missione ufficiale, gli viene ordinato di giustiziare un'altra discepola per lo stesso motivo, ma in quel momento decide di tradire il clan e fugge via.

Contemporaneamente, l'agente dell'Europol, Mika Coretti (Naomie Harris), sta indagando su una serie di omicidi a sfondo politico e su un giro di denaro sporco, le piste - anche se non correlate tra loro - sembrano portare al Clan Ozunu.

Mika, per conto del proprio capo Ryan Maslow (Ben Miles), disarchivia alcuni file top secret riguardanti il clan; ed è lì che si viene a sapere della corruzione presente nelle più alte sfere governative. Un gruppo di ninja viene spedito ad assassinare Mika, ma Raizo interviene per salvarla.

Informato dell'accaduto da Mika, Maslow riesce ad arrestare con uno stratagemma Raizo ed a tenerlo prigioniero in un bunker per qualche ora, dopodiché i ninja del clan Ozunu prendono d'assalto il luogo. Raizo e Mika riescono inizialmente a scappare, ma i ninja li ritrovano e portano Raizo alla base segreta del clan, in un luogo sperduto sulle montagne.

Grazie al trasmettitore che Mika aveva nascosto addosso a Raizo, l'Europol localizza la base del clan e la prende d'assalto. Dopo aver ucciso il capo del clan nel combattimento finale, la vita di Raizo può finalmente ricominciare, anche se il dolore per la perdita di Kiriko non lo abbandonerà mai.

Wednesday, January 12, 2011

FUROSHIKI - evento



Per tutti gli appassionati del Giappone segnalo questo evento a Milano presso la Libreria Azalai.

LIBRI - L'ULTIMA CONCUBINA di LESLEY DOWNER



Sempre nel circuito di book-crossing dove avevo preso il libro di Banana Yoshimoto che ho già terminato ho preso anche questo "romanzo storico" ambientato in Giappone.
Diciamo che non mi aspetto granchè leggerò il libro come un intrattenimento sui mezzi pubblici, spero non si tratti di un'opera troppo banale...

Vi lascio due note sull'autrice:

Nata da madre cinese, fin da piccola è cresciuta in una casa piena di libri sull’Asia. Ma è il Giappone, non la Cina, il Paese che ha conquistato il suo cuore. Dopo averlo visitato per la prima volta nel 1978, ci si è fermata per quasi quindici anni. Ha presentato programmi sulla cultura e le tradizioni giapponesi per la BBC e Channel 4 e ha scritto diversi saggi, grazie ai quali ha vinto numerosi premi. Per Piemme ha già pubblicato Geisha: storia di un mondo segreto (2002), considerato uno dei libri più autorevoli sull’argomento, e L’ultima concubina (2008), tradotto in venticinque Paesi. Attualmente vive tra Londra e New York, con frequenti puntate a Tokyo.


E una breve sinossi del romanzo:

"L'ultima concubina" è il primo romanzo di Lesley Downer, e narra delle vicende di Sachi, ragazza dall'incredibile bellezza che vive nel semplice villaggio di Kiso, trascorrendo una vita ordinaria, amata dai genitori adottivi che gestiscono una bella locanda in cui si fermano i viaggiatori importanti. Fino a che la giovane moglie dello shogun non decide di portarla a palazzo come sua ancella. Sachi cambierà vita, arrivando a divenire concubina dello shogun, uomo giovane e amabile. Ma la vita le riserva ben altre gioie e dolori, in un Giappone sull'orlo di un cambiamento che non gli permetterà più di essere lo stesso.

Il Giappone delle corti imperiali, con i suoi misteri, riti e tradizioni, di colpo spazzate via in quel 1868 di grandi rivoluzioni, battaglie e cambiamenti. Con gli occhi di Sachi, prima orfana e contadina, poi ultima concubina dello Shogun, viviamo lo sfarzo della corte, la sua magnificenza e il suo declino.


Tuesday, January 11, 2011

Dojo Yaburi - 道場破り



Dojo Yaburi, ( 道場破り), o sfida di dojo, era una antica pratica (che oggi spesso ricorre in film, anime e manga) secondo cui uno sfidante si recava in un Dojo e sfidava il Sensei ,precisamente la sfida al Sensei poteva essere lanciata nel momento in cui venivano sconfitti i due allievi di più alto grado.

Questo non solo per misurare la propria forza ma piuttosto per sconfiggere il Sensei e umiliarlo allo scopo di “rubargli” quindi gli allievi, dimostrando di essere più forte o di avere tecniche migliori.

C’è da dire che comunque le persone che lanciavano queste sfide non erano ben considerate ma al contrario erano classificati come vandali, e si cercava in qualche modo di rifiutargli l’accesso al Dojo.

Alle volte resto meravigliato della carica combattiva che mostravano i praticanti di arti marziali nei tempi passati, oggi tutta questa 'verve' dove è finita?
Spesso ci si stanca e si getta la spugna alla prima incomprensione con il Sensei o un compagno, oppure si trova qualcosa di meglio da fare...segno dei tempi ?

Monday, January 10, 2011

FILM - ONCE UPON A TIME IN CHINA



Visto il tempo sempre uggioso e la stanchezza degli allenamenti ieri sera sono rimasto a casa a vedermi uno dei miei DVD di film di arti marziali, questa volta il film era uno di quelli scovati qualche tempo fa in edicola "ONCE UPON A TIME IN CHINA", il primo di una lunga saga di 6 film di cui i primi tre e il sesto interpretati dal mitico Jet Li, dedicata al medico e artista marziale Wong Fei-Hung, personaggio storico della cultura cinese.
Il film ricco di combattimenti dura più di due ore ma scorre molto velocemente sapientemente arricchito anche da un seonso dello humor che non guasta.

La pellicola è del regista Tsui Hark ed è uscito a Hong Kong nel 1991, il cast comprende oltre al nostro conosciuto Jet Li anche Rosamund Kwan nel ruolo della 13° zia che ripeterà anche nei film successivi.

Vi posto una breve sinossi :

Nella Cina della fine del XIX secolo visse un uomo, Huang Fei Hong, maestro di arti marziali che difese il suo popolo dai soprusi dei colonialisti britannici. Uomo buono e giusto, oltre che dotato di straordinarie abilità di combattimento. Assurto a vera e propria leggenda, la figura del maestro Hong è stata protagonista di svariate centinaia di gongfupian (film di arti marziali cinesi) dal dopoguerra ad oggi. Questa ennesima trasposizione su pellicola di questo personaggio è sicuramente la più ambiziosa e meglio riuscita: ne sono testimoni la messe di premi raccolti, i ben cinque sequel realizzati e la grande popolarità in tutto il mondo. Il perché di tanto successo è presto detto. Non è solo infarcito da alcuni dei combattimenti più sbalorditivi mai visti (la lunga sequenza sulle scale di legno è da infarto) ma, rispetto a gran parte dei film dello stesso genere, dedica inoltre una cura e un’attenzione straordinarie al contesto storico e sociale del tempo. Non bastasse già il titolo a palesarlo, l’intenzione di Tsui Hark è di realizzare una sorta di C’era una volta in America cinese. Siamo lontani da quei livelli, ma non così tanto. Distanza che si riduce paurosamente se consideriamo i primi tre capitoli di questa saga come un corpo unico: una sorta di vademecum indispensabile per chi vuol conoscere il livello della cinematografia hongkongese degli anni ’90, la Cina coloniale nell’immaginario collettivo odierno, e come Jet Li sia diventato quello che è.


Insomma alla fine lo consiglio per gli amanti del genere :)

Tuesday, January 04, 2011

LIBRI - LA PICCOLA OMBRA di Banana Yoshimoto



Ieri in un circuito simpatico di Bookcrossing messo in piedi da un negoziante della mia zona ho trovato 3 libri interessanti di autori giapponesi e cinesi, tra questi ho preso in prestito questo libro della Yoshimoto.

Non ho ancora sviluppato un'idea sull'autrice, bravissima nella prosa, originale come tematiche trattate la Yoshimoto di solito o piace o si odia..io forse devo ancora capirla fino in fondo, ci provo con questo libro che mi ha appassionato e di cui ho già letto il primo episodio..

Nel frattempo vi posto la sinossi del libro:

Cosa significa tradire? Come si tradisce? Il tradimento ha per tutti lo stesso significato?

Banana Yoshimoto, più che dare risposte, disegna paesaggi emotivi che delineano i confini di uno degli aspetti più dolorosi ed enigmatici del vivere.
Chi tradisce? La fanciulla che ha una relazione con un uomo sposato o la moglie ingannata che, consapevole dell'affaire, mente annunciandole la morte dell'amante?
Chi si sente più tradito? La madre che pensa sia giusto confidare alla figlia la data di morte della nipotina appena nata, rivelandole il suo calcolo astrologico, o la figlia che non vorrà mai più perdonarla per la nefasta profezia?
Le protagoniste di questi racconti sono giovani donne giapponesi tra i venti e i trent'anni. Per motivi disparati, si trovano in Argentina, Paraguay, Brasile: terre dalle tinte fortissime, colme di una straordinaria energia vitale che colpisce la loro sensibilità.
Sono tutte partecipi o spettatrici di un tradimento che, dalla prospettiva straniata dell'essere altrove, acquista una dimensione diversa e diventa un'occasione speciale per riflettere più profondamente sulla propria identità.
Come spesso succede con Banana Yoshimoto, più che la trama in sé, è lo sviluppo dei personaggi ad avere importanza, il loro modo di accostarsi alla realtà e ai suoi molteplici aspetti. E nelle loro differenti vicende, il tradimento diventa un inevitabile passaggio dell'esistenza, un'esperienza integrante della vita.

Bruce Lee, My Brother - 李小龍



"Lǐ Xiǎolóng" è il titolo cinese del film recentissimamente uscito (25 novembre 2010) a Hong Kong e diretto da Raymond Yip, ne ho trovata una copia nel quartiere cinese e non me lo sono certo lasciato scappare, di sicuro non ho potuto cogliere tutte le sfumature visto che la mia conoscenza della lingua cinese è irrisoria tuttavia come spesso accade per i film orientali (soprattutto se un po' si conosce la trama) non è impossibile apprezzarli e capirli, inoltre vi è molto spazio lasciato alle immagini e gli attori hanno un'ottima mimica del viso e quindi lo consiglio anche se come me non conoscete la lingua.

Il film è biografico e si basa sulla vita di Bruce dalla nascita, all' adolescenza fino alla sua partenza per l' America all' età di 18 anni con solo 100$ in tasca, ed è stato prodotto da Robert Lee il fratello più piccolo.

Come tutti i ragazzi della sua età Bruce era un ribelle e spesso rimaneva coinvolto in risse tra coetanei spalleggiato anche dai suoi due amici Kong e Unicorn, contro il volere del padre che lo voleva seguace del Tai Chi studiò Wing Chun e trionfò in numerosi combattimenti. All' apice del suo trionfo si accorse però che l' amico Kong era dedito al consumo di stupefacenti e con l'amico Unicorn diede una sonora sconfitta al capo clan dello spaccio facendolo quindi diventare bersaglio da un lato della Triade e dall' altro dei poliziotti corrotti che lo volevano arrestare.

Per salvargli la vita il padre di Bruce non ebbe scelta che spedirlo a San Francisco e il resto è storia...

Sunday, January 02, 2011

OSHOUGATSU



Quella che vedete nella foto è una decorazione per i festeggiamenti del nuovo anno uguale a quella che mi è stata regalata qualche tempo fa dalla mia amica Ciko, si tratta di una decorazione per la festa giapponese denominata "Oshougatsu".

Oshougatsu è una delle più importanti ricorrenze festeggiate in Giappone, equivale al Natale in occidente e si festeggia durante i primi 3 giorni di Gennaio spesso molte ditte sono chiuse dalla fine del mese di Dicembre anche per permettere ai lavoratori di tornare nella proprio città d'origine e visitare templi buddhisti o luoghi sacri dello shintoismo.

Thursday, December 30, 2010

akemashite omedeto gosaimasu




BUON ANNO NUOVO A TUTTI GLI AMICI e che il 2011 possa essere un anno di Amore per tutti.

A prestooooo




Wednesday, December 29, 2010

2011 - l'anno del coniglio



Posto questa foto che mi ha girato un amico cinese con tanto di spiegazione (se clikkate sopra è possibile ingrandirla e leggere agevolmente) come sicuramente saprete il nuovo anno sarà l'anno del coniglio, finalmente la tigre con i suoi artigli affilati lascerà posto all'agile coniglio.

Devo ancora scoprire quali sono le caratteristiche abbinate all'anno del coniglio anche perchè nella tradizione orientale il coniglio ha tutt'altro significato che da noi, anni fa infatti mi ero molto stupito visitando una mostra sui samurai di come il simbolo del coniglio (da noi abbinato alla codardia) apparisse invece su tsuba o decorazioni varie di elmi e spade e fosse considerato addirittura un animale molto coraggioso e generoso.

Una particolarità invece della foto che potete notare è l'ideogramma di fortuna stampato alla rovescia, l'ho notato spesso anche appeso come decorazione in locali cinesi tradizionali.

Monday, December 27, 2010

DALAI LAMA - frase



Spesso mi imbatto in frasi molto sagge e che offrono spunti per riflettere dette niente meno che dal Dalai Lama, l'uomo che sorride come mi piace definirlo..

Questa che ho letto mi fa molto pensare su quanto siano speciali i giorni anche senza nessuna particolare celebrazione visto che siamo in periodo di feste ehehe...e la volevo condividere con voi..

"Esistono solo due giorni nell'anno
che nulla può essere fatto:
uno si chiama ieri
e l'altro si chiama domani,
pertanto oggi è il giorno
più sicuro per amare,
credere,
fare,
e,
principalmente, vivere!"
(Dalai Lama)

Wednesday, December 22, 2010

BUONE FESTE


Vi auguro un Natale colorato, sfavillante e spensierato accompagnato da tante risate, come sostengono gli orientali..il "riso" fa bene eheheheh

Un abbraccio a presto

GIOCHI x DS - COOKING MAMA HOBBIES&FUN



E prosegue la saga di Cooking Mama, vediamo se questo titolo sarà all'altezza dei precedenti (acquistato oggi e ancora da provare eheheh).

Cooking Mama Hobbies & Fun offrirà ai possessori del DS la possibilità di cimentarsi in una serie di attività come la lavorazione della ceramica, del legno, la creazione di gioielli, origami e molto altro ancora. Seguendo attentamente le istruzioni di Mama, verrà mostrato come creare un’ampia selezione di ninnoli e gadget, compresa una gabbietta per uccellini, una collana, un caleidoscopio, cuscini e trapunte e molto altro ancora.

Il design è sempre uguale e molto kawaii :)

Tuesday, December 21, 2010

HIKIFUNE



Hikifune è un termine legato alla navigazione, alcune traduzioni indicano il significato della parola come 'rimorchiatore' altre come l'atto di condurre la barca (se ne trovate di più precise fatemele sapere).

Ciò che è interessante invece per chi pratica spada è l'attenzione verso il movimento che effettuavano i barcaioli più esperti: quel leggero molleggio, quel passaggio di peso tra una gamba e l'altra avanti e indietro che consente un veloce spostamento del baricentro è proprio la chiave del movimento dello spadaccino più esperto che per similitudine ha preso il nome di hikifune.

A seconda del nostro spostamento del baricentro possiamo guadagnare o perdere prezioso spazio in un combattimento, facciamo sempre attenzione più al movimento della parte inferiore del nostro corpo che delle braccia a cui spesso diamo troppa importanza.

Monday, December 20, 2010

SPARRING



Come accennavo qualche post fa, ho iniziato a fare sparring soft a kung fu...cioè con solo caschetto e guanti quindi senza protezioni paratibie e corpetto (sono ammesse tutte le tecniche, tutti i pugni e le leve ma per ora sono esclusi i calci che hanno un impatto parecchio devastante).

Ne stanno emergendo parecchie riflessioni in merito, intanto è un esercizio implacabile cioè se hai una lacuna li emerge subito poi necessita di tanto ma tanto 'fiato' ecco perchè i pugili vanno a correre, ma al di là delle mancanze tecniche se parliamo di sensazioni ho notato una cosa molto particolare.

Ogni volta alla fine dell' allenamento indipendentemente dal risultato ho la sensazione di essere come una cozza che ha spurgato, come una spugna che è stata strizzata di tutto il "male" ..è difficile da spiegare come sensazione immaginate una grande leggerezza e uno stato di benessere fisico notevole.

Inizi lo sparring con rigidità evidentemente e non so hai male al collo perchè incriccato per qualche ragione, ti da fastidio lo stomaco, hai male alla caviglia...poi improvvisamente tutto si sana, e questo accade quando la mente entra in contatto completo con tutto il corpo non solo nostro ma anche dell' avversario..

Paradossalmente inizi a capire che hai tempo, tutto il tempo che serve per agire, che non devi affrettarti ma devi mantenere una grande calma cosi' scopri di avere tutto il tempo per schivare un pugno per capire da dove arriva l'attacco addirittura per scegliere quale tecnica usare...allora il fatto che non abbiamo tempo nella vita quotidiana è una sorta di distorsione ?

Sono pensieri sparsi...ma sui quali sto iniziando a meditare molto, anche se non so ancora bene cosa farci per ora li condivido con voi e scrivendoli magari li metto un po' in ordine...

Thursday, December 16, 2010

COMPLEANNO !



Chi ne vuole una fettina ?

Ebbene si oggi il Samu ha un anno di più...un anno di gioia, preoccupazioni, risate, amici, lacrime, amore, incontri, scontri, allenamenti, relax, stages, apprendimento, delusioni, soddisfazioni, dubbi, domande e risposte tutto in ordine rigorosamente sparso e caotico come la vita....

Monday, December 13, 2010

ANIME E MANGA - N.Y. KOMACHI



E' uscito il secondo numero di 8 di questo simpatico manga di Waki Yamato (l'autrice di 'Una ragazza alla moda - Mademoiselle Anne') il disegno è classico, datato ma sempre gradevole, non si tratta di un semplice shojo manga sentimentale in quanto viene dato anche spazio a notizie di carattere storico e nel complesso ne risulta un'opera leggera e gradevole, vi posto la sinossi :

Giappone, inizio ‘900. Shino Konohana è una ragazza forte, allevata dal padre come un uomo in modo da poter ereditare l'attività di famiglia. Ma quando in casa Konohana nasce un figlio maschio, la situazione cambia radicalmente.
Dopo sedici anni di vita nei panni di un ragazzo, Shino viene costretta a tornare al suo ruolo di donna, rinunciando alla scuola, alla scherma e al lavoro per dedicarsi esclusivamente a diventare una futura brava moglie. La moglie del suo indolente amico d'infanzia, Masamune Saburo, suo promesso sposo.
Ma ben presto l’influenza dell’America, una nazione libera da pregiudizi in cui le donne possono permettersi di lavorare e scegliersi la propria vita, travolge come un’onda la vita della ragazza: affascinata dal Nuovo Continente, Shino decide di rinnegare la sua vita e di fuggire, destinazione New York.
Da Waki Yamato, un'altra meravigliosa opera di ambientazione storica ricca di romanticismo, avventura e umorismo. Uno sguardo languido sul passato e un ottimo spunto di riflessione sulle peculiarità delle civiltà di Oriente e Occidente a confronto, e sull'universalità di valori umani quali l'amore e la libertà.

Friday, December 10, 2010

KATA


Il kata o forma codificata è uno dei metodi di apprendimento più tradizionali nelle arti orientali giapponesi o cinesi, attraverso la ripetizione del gesto acquisiamo elasticità fisica, ci riappropriamo della sensazione del nostro corpo nello spazio, studiamo le distanze e come fine ultimo svuotiamo la mente liberandoci da inutili pesi.

Difficile inizialmente da accettare per noi occidentali, noioso magari all'inizio, per i praticanti più esperti il kata è un modo per tendere alla perfezione, all' essenzialità e alla 'pulizia' del gesto, man mano che si procede nella pratica il kata diventa una sorta di contenitore dentro cui mettere tutte le nostre esperienze, e pur rifacendo lo stesso gesto migliaia di volte noteremo che qualcosa è cambiato, noi siamo cambiati.

Di contro esiste un rovescio della medaglia nella pratica a kata: per funzionare ci vuole molta onestà, soprattutto nella pratica a kata in coppia per progredire è necessario essere obiettivi e non pensare che tanto è sempre il compagno che sbaglia e che noi siamo i migliori inoltre ad un certo punto della pratica bisogna a mio avviso sperimentare il movimento il libertà o quanto meno studiare le applicazioni per vedere se il corpo ha appreso e fatto proprio i movimenti del kata.

Ho avuto questa opportunità nel kung fu dove oltre alla pratica a kata esiste il combattimento libero o le applicazioni, sono state illuminanti le parole del mio Sifu: 'troppa forma, ora voglio il caos'...

Questa frase mi gira in testa da un po', caos e forma, non sono forse yin e yang , gli opposti che si alternano ?

Thursday, December 02, 2010

STAGE COMMEMORATIVO



L' 8 dicembre si terrà uno stage commemmorativo in onore del Maestro Hatakeyama, scomparso solo un anno fa ha lasciato un vuoto incolmabile nel mondo del Katori Shinto non solo per le sue capacità di insegnante ma soprattutto per la sue qualità umane appartenenti ahimè ad un mondo passato.

Per maggiori dettagli sullo stage

Wednesday, December 01, 2010

LIBRI - LA VIA DELLA SPOLIAZIONE di Itsuo Tsuda




Questa mattina sotto una città ovattata dalla neve ho iniziato questo libro a cui volevo accostarmi da un po' di tempo, ma come per tutte le cose alle volte i libri restano li finchè non ci sentiamo pronti per leggerli.

Il libro edito dalla Luni, come si può intuire dal titolo va in grande controtendenza ai dettami della società moderna dove benessere viene tradotto con ricchezza e con la ricerca affannosa di accumulare, non solo beni materiali ma anche amicizie seppur virtuali(basti pensare al fenomeno Facebook) o sapere (un sapere sterile però che non ci aiuta a vivere meglio) lo scrittore invece, analizzando le piccole grandi manie che ci affliggono e che partono tutte dalla mente, ci insegna a lasciar andare a spogliarci del superfluo.

Itsuo Tsuda nasce nel 1914 da una famiglia di samurai, che, con la modernizzazione Meiji, si era trasformata in una famiglia di industriali e capi d’impresa.
A sedici anni si rivolta contro la volontà del padre che lo destinava a diventare erede dei suoi beni e inizia un peregrinare che lo porta a contatto con numerosi maestri tra cui a quarantacinque anni l'incontro con il Maestro Ueshiba, fondatore dell’Aikido, del quale è allievo fino al 1969, anno in cui il Maestro Ueshiba muore.

Ha pubblicato nove libri in francese, tradotti in seguito anche in italiano dalla Luni Editrice: Il Non-Fare; La Via della Spoliazione; La Scienza del Particolare; Uno; Il Dialogo del Silenzio; Il Triangolo Instabile; Anche se non penso, sono; La Via degli Dei; Di fronte alla Scienza.

Non posso ancora formulare un giudizio esaustivo sull' opera tuttavia già dalle prime 20 pagine percepisco un grande lavoro di fondo conoscitivo dell' animo umano e una grande attenzione al Ki, riportando le parole stesse dell' autore "L’essenza dell’azione è la respirazione, il soffio, il ki. "

Di sicuro non un libro di facile lettura comunque mi sento di consigliarlo agli appassionati di cultura giapponese che hanno voglia di cimentarsi in una lettura un po' fuori dagli standard.

Thursday, November 25, 2010

APPUNTAMENTO GIAPPONESE in LIBRERIA



Segnalo per chi fosse interessato questo appuntamento a Milano organizzato dalla Libreria AZALAI che è particolarmente dedita a iniziative etniche e culturali di vari paesi del mondo.

Wednesday, November 24, 2010

FILM - DRAGON



Recentemente ho visto alcuni film documentario (più o meno romanzati) sulla storia del grande Bruce Lee, uno dei nomi più famosi della cinematografia delle arti marziali che nei primi anni 70 aveva contagiato un po' tutti con la passione per il kung fu e il jeet kune do.

Con la sua vita prima e con la sua morte misteriosa in seguito Bruce creò un vero e proprio mito, da un lato ridiede al popolo cinese stima e voglia di affermarsi e dall' altro con i suoi personaggi da 'eroe buono' accese l'interesse per le arti marziali anche in occidente (moltissimi miei amici iniziarono a frequentare palestre e dojo proprio animati da un grande entusiasmo che i film di Bruce nella loro semplicità sapevano trasmettere).

Dragon è un film pseudo-documentario che ripresenta in chiave moderna (è del 1993) il mito di Bruce Lee ne consiglio la visione per tutti coloro che vogliono in qualche modo avvicinarsi a questo personaggio vi posto la sinossi del film :

Nel film non viene rappresentata, alla fine, la morte di Bruce Lee avvenuta il 20 luglio 1973 a Hong Kong lasciando lo spettatore coinvolto nella vita di Lee e non della sua morte, avvenimento ancora avvolto dal mistero. La sceneggiatura del film è stata tratta dal libro biografico della vedova di Lee, Linda Lee Caldwell. Il libro venne scritto a poca distanza dalla morte dell'attore, quindi rappresenta una memoria fresca sui fatti accaduti dall'ascesa alla fine della sua vita. Jason Scott Lee, l'attore di origine cinese, non ha alcuna parentela con Bruce Lee. La scelta cadde su di lui per la sua preparazione atletica, essendo infatti un discreto ballerino avrebbe potuto affrontare l'allenamento di Jeet Kune Do, disciplina della quale divenne successivamente un allenatore qualificato, addestrato da uno dei veri studenti di Bruce Lee, Jerry Poteet. Inizialmente, il ruolo di Bruce Lee venne offerto al figlio, Brandon Lee che rifiutò. Fatalmente, Brandon Lee morì durante le riprese de Il Corvo, meno di due mesi prima dell'uscita della pellicola sulla vita di suo padre. Il film è dedicato alla sua memoria, nei titoli di coda.

Friday, November 19, 2010

IL VUOTO E IL TAO



"...questo semplice secchio vuoto rappresenta per me il Vuoto...
...eppure guardandolo ho la sensazione che, se non fosse vuoto, il secchio non servirebbe a nulla ...
...e io non potrei riempirlo...

...questa foto, che ho scattato a Volpedo lo scorso week, rappresenta per me molto bene anche il senso del tao, yin e yang: il secchio è vuoto (yin) e intorno è pieno di foglie (yang); presto il secchio sarà pieno di foglie e intorno non ci saranno più foglie...un lavoro continuo di riempi e svuota, quasi infinito dato che tutte le foglie non si riusciranno mai a raccogliere...
...così è il tao della nostra vita...
"
Alessandra

Ieri una amica mi ha mandato questo scritto molto bello che ho voluto condividere con voi, e oggi da pigro venerdi' il Samu non aggiunge altro, credo che Alessandra abbia già illustrato l'essenza del suo pensiero...

Tuesday, November 16, 2010

TAO TE CHING IX - Lao Tzu



Impossibile mantenere un vaso pieno,
senza che se ne versi nulla;
meglio sarebbe stato non riempirlo.
Impossibile conservare una lama
affilata all'estremo,
senza che il tagliente si smussi;
meglio sarebbe stato
non affilarla a quel punto.
...
Nessun estremo può essere conservato a lungo.


(TAO TE CHING IX - Lao Tzu)

Mi piace molto questa riflessione, in particolare mi piace il concetto che gli estremi non possono essere conservati, che comunque per quanto noi possiamo desiderarli non sono 'naturali' cioè non sono presenti in natura.

Molte volte rimaniamo frustrati perchè qualcosa nella vita non va come da nostro desiderio, questo perchè vogliamo riempire il vaso senza che se ne versi nemmeno una goccia.

E' come voler imparare un' arte marziale senza faticare...non funziona, ogni cosa ha il suo opposto, e rifacendosi alla dottrina taoista non c'è yin senza yang e viceversa.

Tempo fa per esigenze ho acquistato una macchina utilitaria usata, meno di una settimana fa qualcuno è entrato forzando la portiera in cerca di chissà cosa...superato lo sbigottimento iniziale, ho proprio ripensato a queste parole.

Non mi era mai successo proprio perchè non avevo mai avuto un'auto...pensandola in questa ottica l'arrabbiatura sparisce e tutto sembra in un certo senso facente parte di un ordine naturale delle cose...e non ci si preoccupa più di tanto ecco...in tal senso le perle di saggezza degli antichi possono davvero aiutarci ad eliminare molto dello stress che ci crea la vita moderna.

Monday, November 15, 2010

FILM - L'IMPERO PROIBITO



Alle volte mi lascio un po' prendere dalla copertina di un film, e cosi tempo fa ho acquistato in edicola questo film che mi sembrava il classico genere di azione e combattimento da gustarsi in un uggioso sabato sera quando non hai proprio voglia di uscire...poi l'accoppiata Jet Li e Jackie Chan mi aveva incuriosito.

Il film in se stesso a mio avviso è poco più che sufficiente (si salva giusto per le scene di combattimento), diciamo un film per ragazzi, forse mi aspettavo qualcosina di più, non so se lo avete visto cosa ne pensate.

Vi posto la sinossi del film e qualche info aggiuntiva:

Sinossi:
Jason, appassionato di Kung Fu e spettatore accanito di film di arti marziali, viene in possesso del leggendario bastone d’oro appartenuto al guerriero cinese Monkey King (Jet Li). Come per magia, tramite il bastone, Jason si ritrova inaspettatamente catapultato nell’antica Cina. Con l’aiuto di Lu Yan, un maestro di kung fu con il vizio del bere (Jackie Chan), dell’enigmatico Silent Monk e della bella guerriera Golden Sparrow, cercherà di restituire il bastone d’oro a Monkey King, imprigionato in una roccia dal cattivo Warlord da più di 500 anni… La battaglia per l’eternità può avere inizio! Per la prima volta insieme, le due star mondiali delle arti marziali Jet Li e Jackie Chan danno vita a un film di grande intrattenimento, pieno di azione e combattimenti, per la regia di Rob Minkoff (Il Re Leone, Stuart Little, Stuart Little 2).

Anno: 2008

Genere: azione

Titolo originale: The Forbidden Kingdom

Friday, November 12, 2010

KURIGATA



Il KURIGATA è quella parte della spada giapponese che fissato sulla saya (fodero) consente il passaggio del sageo (il nastro intrecciato che chiude la spada quando è riposta, o che viene fissato all'hakama durante l'utilizzo).

Non si deve pensare che il KURIGATA abbia solo una funzione meramente ornamentale per la spada, anche se ne esistono di bellissimi decorati come quello della foto, chi ha praticato iaido o iaijutsu sa quanto sia importante questo piccolo elemento per capire esattamente come è girata la saya (e quindi di rimando la posizione della lama) o quale sia la posizione della saya nell' obi (cintura).

Durante l'esecuzione di un kata di iaido è impensabile (a meno che si sia principianti) guardare la spada per vedere come rinfoderare, o dove è la lama, ecco quindi che il kurigata nelle mani sensibili di uno iaidoka diventa percezione dello spazio.

Se pensiamo poi all'utilizzo che ne facevano gli antichi guerrieri appare ancora più evidente che quando l'azione si svolgeva in pochi secondi avere "tutto sotto mano" era questione di vita o di morte.

Da qui ritrovo ancora una volta l'attenzione per il piccolo, e come in realtà nella vita di ogni giorno ci lasciamo sfuggire molti dettagli importanti, ma attraverso una pratica sincera forse possiamo ritrovare la giusta attenzione non solo ai grandi cartelloni pubblicitari o alle immagini che cercano di catturarci ma anche a cose meno appariscenti ma forse più vere che ci circondano.

Monday, November 08, 2010

PROVERBI E DETTI GIAPPONESI - MIZU NO KOKORO


"MIZU NO KOKORO", letteralmente lo spirito come l'acqua, questo modo di dire giapponese è spesso utilizzato nella pratica delle Arti Marziali proprio per indicare l'adattabilità alle diverse situazioni.

In particolare rende molto bene questa idea, uno scritto che vi riporto tratto da "I 10 principi di saggezza":

principio nr.2
Colui che è saggio vive con la semplicità dell' acqua. Questa non si inchina a nessuno, oppure permane immutabile ed eterna. Si adegua ad ogni recipiente senza sminuirsi di valore, con il freddo si indurisce come il diamante. E' fragile ed impetuosa, utile ed armoniosa. Porta con se la linfa vitale del divenire, senza superbia nè vanità


Dedicato proprio all' elemento acqua esiste un kata superiore nella scuola di kenjutsu che sto studiando che si chiama MIZU NO TACHI.

Thursday, November 04, 2010

BUDOU - PRATICARE IL BUDOU



Praticare il Budou è molto più che apprendere un mero esercizio fisico, o una serie di kata, quelli se vogliamo sono il mezzo non il fine.

Attraverso questo mezzo fisico noi impariamo ad essere persone più forti, a saperci porre davanti alle sfide della vita di tutti i giorni, a disciplinarci, e in ultimo a fermare la mente per usare una espressione Zen, ecco il reale senso della pratica di una disciplina marziale qualunque essa sia, ma per farlo dobbiamo necessariamente cambiare.

Più si avanza con l'età e più i cambiamenti vengono accolti con maggior difficoltà: la rigidità mentale si rispecchia in quella fisica e viceversa, quindi è necessario mantenerci giovani e approcciare le cose con la "mente di principiante" unendo entusiasmo alla reale volontà di metterci in gioco, altrimenti la pratica alla lunga non funziona e ci si perde in mille questioni che sono in realtà irrilevanti e anzi ci allontanano dalla Via.

Dobbiamo imparare a dare la giusta attenzione/importanza alle cose, spesso oggi siamo abituati a ignorare o comunque a non rispondere a domande o stimoli esterni, ma questo non è Budou, impariamo ad essere presenti con Spirito e Mente (KOKORO per usare il termine giapponese) per migliorare la qualità della nostra vita e non essere "amebe".

Questa è una riflessione che volevo condividere con voi praticanti o meno di un' arte marziale.

Friday, October 29, 2010

HALLOWEEN - OGNISSANTI



Comunque vi piaccia chiamarla o festeggiarla buona festività.

Il Samu deporrà la spada per un po' di giorni...ci si risente il 3 novembre.

Wednesday, October 27, 2010

WEI JI



Vorrei condividere con voi alcune riflessioni inoltratemi da un amico, l'ideogramma cinese che vedete qua a fianco è quello di wei ji, crisi.

Oggi siamo tutti in crisi, ogni giorno leggiamo sul giornale della crisi economica, insomma pare che crisi sia una parola molto utilizzata, quante volte diciamo "ah guarda in questo periodo sono proprio in crisi" quasi per darci una giustificazione o per evitare eventuali scocciature / problemi.

Diamo alla parola crisi un significato completamente negativo, ma come il Tao insegna non può esserci solo negatività in una cosa, allora è interessante capire che la parola stessa crisi (krisis) nell’antica Grecia significava, allo stesso tempo, sia pericolo che decisione, e addirittura se osserviamo l'ideogramma cinese di wei ji vediamo che è composto da 2 simboli: pericolo e opportunità.

Quindi alla fine ogni crisi o cambiamento nella nostra vita lo potremmo vedere come una opportunità di cambiamento, credo che soprattutto crescendo l'uomo tenda a diventare sempre più statico e rigido aggrappandosi alle certezze (che poi certe non sono eheheh) e vivendo il cambiamento come una sorta di fatica angosciante.. piuttosto dovremmo imparare a essere più morbidi, cedevoli, come insegnano le Arti Marziali.

Non è facile sicuramente però credo che dare alla crisi anche una valenza in parte positiva ci faccia evitare di piangerci addosso e comunque tutto questo mostra che possiamo diventare parte attiva e non subire un destino che non ci piace.

Tuesday, October 26, 2010

ANIME E MANGA - YUBIKIRI



Yubikiri è il nome del gesto che si fa quando incrociando i mignoli facciamo una promessa, si usava anni fa anche tra i ragazzini in Italia se non sbaglio no ? eheheh

Ma yubikiri è anche il titolo di un manga (volumetto unico) di Ashihara Inako uscito a settembre di quest'anno edito dalla Planet Manga e comprende 3 storie.

L'altro giorno l'ho letto e devo dire che soprattutto la prima storia incentrata sul tema del suicidio nelle scuole è molto ben realizzata visto che purtroppo capitano spesso suicidi tra le mura scolastiche in Giappone a causa dello stress da competizione o per bullismo quindi tema tristemente attuale.

Monday, October 25, 2010

LIBRI - RACCONTI DEI SAGGI TAOISTI



Ho acquistato di recente e iniziato a sbirciare questa raccolta di racconti scritti anticamente da saggi taosti sui più disparati temi; il libro è rilegato con una copertina in tela molto pratico anche da tenere in borsa, l'autore è Pascal Fauliot ed è edito da "L'ippocampo".

I racconti sono generalmente brevi, toccanti e lasciano molta pausa alla riflessione, li trovo come una specie di abito da indossare in modo personale e sitemare un po' "su misura"...

L' autore ci consiglia di non leggerlo come un libro narrativo, ma piuttosto quando ci sentiamo ispirati di scegliere un racconto e abbandonarsi alla lettura...devo ammettere che la cosa è parecchio interessante e toccante.

Vi lascio con la prima parte dello scritto che trovate come prefazione:
"Questo libro non è fatto per essere letto,
ma per essere frequentato come un amico intimo, segreto.
Potete chiedergli di nutrirvi, esso vi nutrirà,
di illuminarvi, esso vi illuminerà,
di commuovervi, di giocare,
esso farà con voi il gioco più misterioso del mondo,
quello del caso che non esiste.
"

Ah dimenticavo il prezzo è di 15 euro (ben spesi a mio avviso).

Thursday, October 14, 2010

TANG YUAN



Avete presente i deliziosi mochi giapponesi di pasta di riso?

Ecco questi sono l'equivalente cinese, si chiamano tang yuan (letteralmente "palle rotonde in zuppa") e sono delle palline di farina di riso morbide che vengono buttate nell' acqua bollente, poi dopo qualche minuto al pari dei nostri gnocchi vengono a galla quando son cotte e si possono spolverizzare con zucchero a piacere, solitamente sono ripiene di pasta di sesamo nero....

Se non erro possono essere cotte anche fritte nell'olio per una versione più ricca e calorica ma comunque vanno sempre consumate calde per questo sono un tipico dolce invernale (^^)Y

Tuesday, October 12, 2010

MACCHINA CUOCI-RISO



Settimana scorsa la mia cara amica cinese Lolò mi ha trovato una macchina cuoci-riso che cercavo da un po'...

Nella parte inferiore si mette il riso (1 misurino per persona) e l'acqua in base a delle indicazioni delle tacche in rilievo dentro alla pentola....poi sopra si può mettere un cestello per la cottura delle verdure a vapore cosi' si sfrutta il vapore per cuocere sia il riso che le verdure che possono consumarsi in abbinamento.

Poi con l'annessa palettina si stacca dalla pentola anti-aderente, bisogna prendere un po' la mano sulla quantità di acqua da mettere, se si preferisce un riso più al dente e duretto allora va messa un filo meno di acqua se si preferisce più morbido bisogna abbondare di acqua.

La comodità è che una volta fatta partire la cottura si può fare altro e il riso resterà anche caldo dentro alla pentola per un po' senza scuocere.

Grazie all' aiuto paziente di Lolò sono riuscito anche io a fare del buon riso all' orientale, garantito che il sapore del riso si sente molto di più rispetto alla solita cottura in acqua...

Thursday, October 07, 2010

ANIME e MANGA - SWITCH GIRL



E oggi parliamo di un argomento leggero (alle volte ci vuole...) ho trovato in fumetteria tempo fa questo simpaticissimo manga di Natsumi Aida, in realtà mi aveva attirato la copertina che mostrava la classica bella ragazza curata e benvestita (modalità ON) e la stessa in modalità casalinga-trasandata (modalità OFF)...in un certo senso anche qua si parla di yin e yang ehehehh solo in modo molto molto spiritoso.

In un certo senso il manga ha un fondo di verità credo che non esistano ragazze sempre curate e splendide e altre sempre brutte e trasandate...insomma molto reale questo dualismo indicato dall' autrice.

Vi posto la trama e qualche info aggiuntiva:

Autore: Natsumi Aida
Volumetti: 12
Anno: 2006
Casa Editrice Giapponese: Shueisha
Tipologia: Shoujo
Trama: Nika Tamiya è una studentessa di diciassette anni molto carina, sempre vestita all’ultima moda, ben truccata e assai popolare sia tra i ragazzi che tra le compagne… Ma dietro a questa facciata di ragazza perfetta si nasconde un terribile segreto: quando Nika è a casa, entra nella modalità “OFF” e diventa una rozza, sciatta e trasandata pigrona, che passa tutto il giorno davanti ai videogiochi mangiando patatine. Fino ad oggi l'unica a conoscere il segreto di Nika, e il motivo del suo bizzarro comportamento, era la sua migliore amica, ma un giorno, per puro caso, il suo compagno Arata Kamiyama la coglie “in flagrante”! Il ragazzo potrebbe rovinare la sua reputazione, e metterla in guai seri! Tuttavia, anche lui sembra nascondere un segreto…[Star Comics].

Sunday, October 03, 2010

FILM - HACHIKO



Me lo ero perso quando usci' al cinema qualche mese fa, cosi' ieri sera ho recuperato il DVD di - Hachiko - probabilmente molti di voi lo avranno o comunque sanno di cosa parla, nel caso vi posto brevemente la trama:
"Hachiko è un cucciolo perduto da un facchino sbadato alla stazione. Hachiko è raccolto da Parker Wilson (Richard Gere), professore universitario che va a lavorare in treno.
Hachi ogni giorno accompagna il suo padrone in stazione e va ad attenderlo quando torna la sera.
Tra i due nasce una bella amicizia e si crea un legame molto forte.
Purtroppo Parker un giorno morì di arresto cardiaco mentre era all’università e da quel giorno Hachiko continuò ad andare quotidianamente alla stazione per aspettare il suo padrone, e lo fece per i nove anni successivi.
Con il passare del tempo Hachiko tocca la vita di molte persone che lo vedono ogni giorno alla stazione e gli insegna l’amore, la compassione e soprattutto la fedeltà.
Questo film di Lasse Hallström è tratto da una storia vera e oggi alla stazione di Shibuya in Giappone vi è una statua in bronzo per ricordare Hachiko e la sua fedeltà al proprio padrone.
"

Purtroppo devo dire che è un film che mi ha un poco deluso, forse mi aspettavo di più o forse ormai sono abituato ai ritmi e alla poesia delle pellicole orientali, comunque non l'ho trovato cosi' entusiasmante come invece mi avevano detto alcuni amici.

E' un film che sento piatto, la morte come sempre in occidente viene quasi celata, e privata di ogni significato per poi finire con un happy ending scontato, ripeto non so forse sarò troppo critico ma non mi ha particolarmente emozionato.

Unica nota positiva la bellezza dell' akita protagonista del film: da cucciolo adorabile a serio cagnone :)