Friday, February 24, 2012

KANABO - 金棒



Quando si parla di armi legate al mondo dei samurai immediatamente il pensiero corre alle lame tuttavia non dobbiamo dimenticare che spesso soprattutto per alcune classi di samurai era previsto l'utilizzo anche di altre armi, tra queste ho scoperto recentemente il kanabō.

Come potete osservare nell' illustrazione si trattava di una sorta di mazza che poteva essere dotata di bozzi o chiodi sporgenti per danneggiare l'armatura e ferire gravemente o uccidere il nemico.

Il Kanabō poteva essere costruito in legno pesante con rinforzi di metallo oppure fatto interamente di metallo e a seconda del peso e delle dimensioni poteva essere utilizzato ad una o due mani.

Il Kanabō era inoltre un'arma mitologica legata spesso nelle rappresentazioni come arma utilizzata dai terribili Oni, ritenuti estremamente forti eper questo in grado di maneggiare con facilità queste armi.

Thursday, January 26, 2012

IRIMI



Recentemente ho condiviso un bell' allenamento con i compagni di pratica, e seguendo il suggerimento dell' insegnante ho voluto porre particolare attenzione ad un concetto che spesso c'è nell'arte marziale, si tratta di eseguire il kata o la forma con l'intenzione di attaccare, di colpire o di tagliare con veridicità, cioè di allenare le tecniche in 'irimi',il cui principio si dice sia stato colto grazie allo studio approfondito dell’Arte della lancia (Yari-jutsu).

Ma vediamo esattamente di cosa si tratta...l'ideogramma “iri” esprime l'idea di passare l'entrata della casa, di penetrarvi da soli o di essere invitati e comunque in generale di 'entrare' nello spazio avversario; "mi" invece riguarda il corpo nella sua fisicità proprio, letteralmente irimi si potrebbe tradurre come "mettere il proprio corpo nel corpo dell'avversario".

Per padroneggiare queste tecniche è palese quindi la necessità di allenare sia il tempo e la distanza che sviluppare una attitudine mentale all'attacco, alcune persone sono naturalmente portate alle tecniche irimi, cioè trovano facile inserirsi in un attacco e proseguire oltre quasi a travolgere con il proprio KI l'energia dell' avversario per altre persone invece questo lavoro va fatto progressivamente lavorando sulla morbidezza, sul sentirsi a proprio agio quindi con la mente calma, osservando bene i movimenti dell' avversario per non esserne sorpresi e quindi avere il tempo necessario per "entrare".

In conclusione seguendo il metodo della lancia, irimi è utilizzato per esprimere l'azione di penetrare vittoriosamente sino all'interno della guardia di un avversario armato di un'arma più lunga della propria quando si è armati (magari di una spada) o anche quando si è disarmati.

Monday, January 23, 2012

PROVERBIO CINESE


In tre occasioni l’uomo rivela la sua natura: quando la sua mente cede all’ira, quando il suo corpo è piegato dal vino e quando deve mettere mano alla borsa

Ho avuto modo, di recente, di constatare ancora una volta come la saggezza orientale sia vicina alla realtà...una persona può spacciarsi per equilibrata e magnanima, per onesta e buona, ma ahimè le faccende legate al denaro svelano impietosamente la vera natura dell' individuo.

Saturday, January 14, 2012

UNIONE E CONSAPEVOLEZZA



Bruce Lee sosteneva di temere maggiormente un avversario che allenasse un calcio 10.000 volte piuttosto che un
avversario in grado di dare 10.000 calci, questo perchè l'allenamento e la costanza sono la chiave per ottenere la
consapevolezza del proprio corpo.

Per consapevolezza intendo la sensazione di muovere il corpo con unione, senza
privilegiare un arto sull'arto, senza schiacciare a terra con i piedi (ma al contrario come dicono i cinesi 'camminare
sulle nuvole', e cambiando continuamente tipo di attacco come per coprire lo spazio avversario a 360 gradi.

Ovviamente tutto questo è possibile solo se non si lascia una parte del corpo "scollegata",
se non si è veramente dei grandi esperti capita parecchie volte durante lo sparring di fronteggiare un attacco utilizzando
solo il lato destro del corpo (o sinistro) e poi finire a impattare inesorabilmente contro l'avversario.

Per ricercare la morbidezza e quindi la velocità è necessario prima ricercare l'unione e questo processo inizia proprio partendo
dal rendersi conto, quindi ci dobbiamo allenare molto prestando concentrazione in ciò che stiamo facendo e affinando l'ascolto
del corpo.
Bisogna cioe' lavorare su se stessi e non sull' avversario o sul compagno di allenamento ricercando la continua adattabilità
alle differenti situazioni.

Tuesday, January 03, 2012

2012 - NUOVO ANNO


Apro il primo post del nuovo anno...il 2012 l'anno del Dragone (secondo lo zodiaco orientale) con questa bella frase che mi/vi dedico.

Devo essere ancora un po' paziente in attesa del tempo giusto e poi... giro di boa lasciandomi alle spalle un bel po' di negatività :)

I saggi restano
calmi e silenziosi
in attesa del tempo giusto
Wen-Tzu

Monday, December 19, 2011

PROVERBIO GIAPPONESE


Ci sono momenti nella vita di ognuno di noi in cui tutto sembra accanirsi contro, in cui sembra di remare faticosamente senza muoversi mai, come se stessimo viaggiando nel legno, nella pietra...

In Giappone esiste un detto: “ICHI NO UE NI SAN REN”, che tradotto significa : “Tre anni su una roccia”.

Vuol dire che bisogna perseverare.

Il modo invece non viene specificato...bisogna perseverare e basta forse senza guardarsi indietro, senza farsi domande, senza pensare...

Monday, November 28, 2011

FILM - CONFUCIO



Titolo originale: Confucius
Titolo Italiano: Confucio
Regia: Mei Hu
Genere: Biografico, Documentario
Durata: 120 minuti
Paese: Cina
Anno: 2010
Cast: Chow Yun-Fat, Yi Lu, Jianbin Chen, Quan Ren, Huang Jiao, Ban Wang, Xun Zhou, Lu Yao, Kaili Zhang

Ieri sera ho visto questo gradevole DVD sulla vita del grande saggio, il film a mio avviso ottimamente realizzato nella prima parte (brioso, vivace e interessante) scade un po' dalla metà in poi lasciando passaggi poco chiari e personaggi in sospeso, merita comunque nel complesso, per gli appassionati del genere, una visione.

Vi posto la trama :

Nel VI secolo a.C., l’antica dinastia Zhou era pericolante. A corte, i signori feudali progettavano e litigavano su ciò che rimaneva dell’Impero, con la speranza di riunire il regno sotto la loro bandiera. Era un periodo di forza, splendore e gloria per la Cina. Era un tempo di guerra, di eroi, di nuove idee, di nuove opere… Era il cosiddetto “periodo della Primavera e dell’Autunno” in Cina.
Il nome formale di Confucio è Kong Qiu, il nome di cortesia è invece Zhong Ni. Nacque in una delle aristocrazie in declino, nello stato di Lu. Guardava angosciato il mondo caotico intorno a lui, sperando di poter cambiare il disastroso corso storico del periodo della Primavera e dell’Autunno e degli Stati Combattenti. Ma, come per altri saggi dell’epoca, il tempo di Confucio doveva ancora venire. Ha lavorato con dignità, coraggio e ambizione come funzionario del regime di Lu, ma vide i suoi sogni e il suo futuro nella conduzione di una vita quotidiana fatta di principi. Per 14 anni ha attraversato i regni, condividendo la sua saggezza. Fu assediato da eserciti itineranti, attirato in bollenti intrighi politici, incompreso più e più volte dal mondo degli uomini … e alla fine è tornato nella sua casa di Lu, cercando l’unico rifugio in cui poteva insegnare ai suoi discepoli e finire i suoi scritti in pace. Morì deluso di questo mondo, i suoi sacrifici e la passione per un mondo migliore non riconosciuti. Ma, dopo che il mondo ha saputo che era morto, l’ha riconosciuto come il “Modello Saggio dell’età della Miriade”. Dopo la sua morte, le parole e i pensieri che ci ha lasciato sono stati ricordati e sono diventati un’importante radice spirituale di quel popolo che oggi conosciamo come i cinesi. Questa è la storia di un uomo che è diventato il più grande saggio e insegnante nella storia.