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Friday, March 29, 2013

BUONA PASQUA

E con questa splendida serie di uova decorate in stile giapponese vorrei augurare a tutti voi una serena Pasqua e soprattutto una splendida Festa di Primavera e della Rinascita.

Approfittate, di questi giorni per riequilibrare il vostro corpo e la vostra mente, questi periodi di festa sono per me un oasi da cui attingere energia, dedicandomi alle attività che più mi piacciono :).

Un abbraccio...

Thursday, March 28, 2013

REIGI

Quando ci si avvicina alla pratica di un arte marziale orientale, non possiamo pensare di farlo mantenendo competitività, scarsa collaborazione e ego spropositato, come se volessimo solo dimostrare agli altri quanto siamo bravi; tutto questo ci farebbe fare, come minimo, una pessima impressione di fronte agli altri praticanti.

Esistono poche e semplici regole da rispettare, alcune variano leggermente a seconda del tipo di pratica o del dojo (potrebbero esserci regole interne, in tal caso quando si è ospiti è buona norma adeguarsi).

Esiste un termine in giapponese che indica questa mentalità ed è REIGI, reigi è educazione, cortesia, rispetto reciproco e riunisce in sé i concetti di educazione, cortesia, gerarchia, rispetto reciproco, gratitudine verso il maestro e i propri partner di allenamento, non si tratta quindi di un solo codice comportamentale.

E' veramente spiacevole notare come alcuni praticanti anche di vecchia data non sappiano adeguarsi e facciano prevalere il loro ego solo perchè magari non sono controllati a vista dal Sensei.

Di seguito posto alcune semplice regole da osservare sul tatami:

•Conformarsi alle norme della buona educazione, osservare le regole e seguire fedelmente gli insegnamenti dei maestri.
Non criticare mai le tecniche eseguite da altri praticanti, si devono rispettare gli altri e pensare bene di loro.
•Alla fine di ogni tecnica eseguita ringraziarsi a vicenda, dicendo un semplice "grazie".
•Quando il maestro mostra una tecnica o spiega, evitare di parlare, importunare o di sostituirsi a lui.
•All'interno del dojo osservare l'armonia reciproca e impegnarsi nella pratica con gioia, serenità, serietà e spontaneità, sforzandosi di evitare infortuni.
Rispettate i praticanti di alto grado. Non discutete mai (con loro) sull’esecuzione delle tecniche.
Ricordatevi che siete là per praticare, non per imporre agli altri le vostre idee.
•Se conoscete il movimento che state provando mentre chi lavora con voi non lo conosce, potete guidarlo.  Ma non cercate di correggerlo se non avete ricevuto l’ordine del Sensei!
Non si deve opporre la forza per impedire al compagno l’esecuzione della tecnica.

Ho sottolineato le regole a mio avviso più importanti e ahimè quelle che vedo infrangere maggiormente, badiamo di non farlo noi stessi..

Ed ora alcune curiosità:

•Non soffermarsi in piedi dietro ad una persona che sta seduta sul tatami (tale norma di buona educazione deriva dal fatto che in Giappone tale posizione veniva tradizionalmente assunta da coloro che recidevano il collo a chi commetteva "seppuku" (o "harakiri")).

•Sotto il Keikogi solo le donne possono indossare una maglietta bianca.

Friday, March 08, 2013

FESTA DELLA DONNA


L’uomo è il capo della famiglia, ma la donna è il collo e muove il capo dove vuole.

Proverbio cinese  
Dedico a tutte le donne speciali questo antico e saggio proverbio cinese, e invito gli uomini a lasciarsi guidare di più dal loro lato yin...causerebbero meno guai nei mondo.

Tuesday, March 05, 2013

GIOCHI PS3 - MINI NINJAS


...e iniziamo questo mese di marzo con un po' di leggerezza (^^) , ho trovato in super offerta questo videogames veramente carino per PS3, si tratta di 'mini ninjas'.

Vi posto la trama:
Il capo dei Ninja invia i suoi uomini migliori sulla collina del Malvagio Signore del Male per fermarne la furia. Fino a che non toccherà al giovane Hiro, esperto nella magia Kuji, e al suo migliore amico Futo andare ad indagare sulla misteriosa scomparsa dei loro compagni ninja.
..e le caratteristiche:
Il gioco è ambientato durante il Giappone feudale, con edifici e luoghi basati su alcune delle zone più famose e sceniche del Giappone; sono presenti templi, case, campi di riso, montagne innevate, foreste lussureggianti, canneti, canyon e fiumi. Il titolo possiede una prospettiva in terza persona e le meccaniche di un videogioco d'azione e d'avventura.
Il giocatore può scegliere tra 6 Ninja caratterizzati da abilità e poteri unici. Il giocatore può scegliere quale usare il qualunque momento della partita, una volta reso disponibile nella storia. Oltre a l'uso di armi convenzionali come la katana od il martello da guerra e le abilità ninja, il personaggio dispone di poteri magici ed incantesimi come il lancio di una palla di fuoco, l'occultamento, il camuffamento in un animale e la manipolazione del tempo.
Nel complesso è un gioco semplice e estremamente gradevole, soprattutto per gli amanti del Giappone e del ninjitsu ehehehhe...



Tuesday, February 19, 2013

L'EQUILIBRIO TRA IL DARE E RICEVERE


...anche oggi parliamo di equilibrio...ma in modo differente dall' articolo sul plesso solare, tuttavia abbastanza complementare.
Un proverbio cinese cita:
Dimenticati dei favori fatti, ricordati di quelli ricevuti.
Attualmente funziona al contrario, nel senso che nella mentalità comune se non ci guadagno nulla non mi espongo nemmeno, credo si sia perso il piacere di fare le cose, le gentilezze solo per il gusto di farle, per vedere un sorriso misto a stupore che fa capolino sulle labbra di chi riceve. Ci aspettiamo che ad un favore fatto ci torni un immediato guadagno, se non è cosi' arriva la delusione e la frustrazione.
La cosa buffa è che questa mentalità, distorta come uno specchio deformante, si è cosi' insinuata nell' uomo moderno che ci sentiamo tutti buonissimi e sono gli altri che non ci meritano, alimentando la catena ego-aspettativa-frustrazione.

Credo che la gentilezza sia una grande arma perchè è in grado di smuovere il cambiamento dentro di noi, e soprattuto dentro agli altri, in prima persona se ho piacere a dare senza secondi fini, avrò dato con il cuore sincero e molto spesso mi sarò reso conto che non mi è costata poi questa fatica cosi' massacrante e nel contempo chi riceve il 'dono' inizierà a sentire dentro di se la voglia di fare a sua volta qualcosa per qualcun'altro.

Se fermiamo questa catena perchè abbiamo paura di fare un piacere succederà che diventeremo pian piano tutti aridi come una pianta che non vuole fare i frutti per paura che gli uccelli ne mangino...

Come in ogni tipo di allenamento iniziate dalle piccole cose, vi sentirete bene.


Monday, February 18, 2013

PLESSO SOLARE - SUIGETSU


Molto spesso sentiamo parlare di 'plesso solare' o suigetsu in giapponese, tale punto del corpo riveste cosi' tanta importanza che ad esempio nella scuola tradizionale di kenjutsu del Katori Shinto Ryu vi sono ben 2 kata che fanno riferimento a questo punto.

Plesso significa “insieme di cose” e solare deriva da sole e sta proprio ad indicare il “calore”. Il centro dell’universo di ogni uomo.

Nella zona del plesso solare si trovano tantissimi ricettori nervosi che avvertono anche il nostro più piccolo cambiamento d’umore, è facile capire che
controllare questo preciso punto del nostro avversario è un enorme vantaggio. Infatti se ci limitiamo a controllare un braccio, una gamba, il nostro, oltre ad essere un controllo limitato, sarà qualcosa che ci mette in una condizione di estremo pericolo dato che perderemo di vista il resto del corpo dell' avversario che potrà a attaccarci liberamente mentre noi ci perdiamo su un particolare.

Ma non è tutto, quando cerchiamo di stabilire 'un buon ponte', per utilizzare un'espressione del kung fu wing chun, che indica proprio l'assumere una posizione di estremo vantaggio e controllo nei confronti dell' avversario dobbiamo creare una condizione di 'squilibrio' nella sua postura.

Se è vero che il centro dell' equilibrio è il baricentro o centro di gravità del corpo posto circa sette centimetri sotto l’ombelico (il dan dian o hara) è vero anche che il plesso solare è un punto maggiormente indentificabile a livello di campo visivo, ed è quindi un ottimo punto per iniziare a imparare a 'prendere il ponte'. 







Thursday, February 14, 2013

AMARE


Bhè direi che oggi ci casca a pennello ehheheh...

Essere amati profondamente da qualcuno ci rende forti; amare profondamente ci rende coraggiosi.
Lao-tzu

Sono cosi' fortunato da poter confermare entrambe le cose, auguro questa bella follia anche a voi...