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Thursday, September 27, 2012

...del MANDALA e della PAZIENZA

Quante volte nella vita di ogni giorno, ci capita di mettere molto impegno in qualcosa e poi puntualmente arriva qualcuno che ci rovina il progetto... forse per invidia atavica come quando sulla spiaggia avevamo fatto un bellissimo castello e poi arrivava il bimbo dispettoso più grande e ce lo distruggeva...

E' evidente che questo atteggiamento fa proprio parte della natura umana: distruggere per invidia, boicottare il progetto di un collega, fare di tutto affinchè un compagno di pratica che riteniamo una minaccia per il nostro ego si allontani dal Dojo... mi chiedo quindi come far fronte a tutto ciò senza che la rabbia prenda il sopravvento avvelenandoci ?

Pensiamo ad un mandala fatto dai monaci, come quello bellissimo che è mostrato nell'immagine.

..il mandala è un'opera minuziosa che richiede un notevole impegno per essere portato a compimento tuttavia, questa bellissima opera, al termine del lavoro, dopo un certo periodo di tempo, viene semplicemente "distrutta" spazzando via la sabbia di cui è composta.

Questo gesto vuole ricordare la caducità delle cose e la rinascita, essendo la forza distruttrice,anche una forza che dà la vita. Nel contempo i monaci che lavorano al mandala apprenderanno che nulla è 'per sempre', non vi sono certezze assolute, ma piuttosto il continuo cambiamento...a cui noi possiamo solo adattarci sviluppando l'arte della morbidezza e della fluidità.

Questo credo sia un valido insegnamento che ancora oggi trasmettono le arti marziali, certo è che non basta fare 1 o 2 lezioni o 100 e si padroneggia il tutto...questo, a mio avviso, è il lavoro di uno o più cicli vitali a nostra disposizione.

1 comment:

Emanuela said...

passa nel mio blog ho un premio per te ;)