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Monday, November 20, 2006

FILM - FERRO 3


Conoscevo già il regista coreano Kim-Ki-Duk per il suo capolavoro "Primavera,Estate,Autunno,Inverno e ancora Primavera" che avrò rivisto 3-4 volte...ma sabato sera ho avuto occasione di vedere un altro capolavoro dello stesso geniale e particolarissimo regista !

La trama di Ferro 3 è la seguente:

Tae-suk viaggia sulla sua moto alla ricerca delle case vuote in cui stare per un po’. Porta dopo porta, incolla volantini sulle serrature di tutte le case. Successivamente si intrufola nelle case in cui il volantino non è stato tolto, a dimostrazione del fatto che gli inquilini che la abitano sono assenti.Tae-suk vi rimane fino a quando i proprietari non rientrano, ma non ruba mai nulla dalle case che abita temporaneamente. Vi rimane solo a fare la guardia per qualche giorno, aggiusta oggetti che non funzionano più e lava persino la biancheria sporca. Infine, prima di andarsene, rimette tutto a posto come prima. La cosa si ripete varie volte, fino a quando un giorno non entra in una casa lussuosa in cui incontra la donna del suo destino – una donna sposata di nome Sun-hwa, che soffre imprigionata in un matrimonio con un uomo che non ama più e che la maltratta...

Dietro l'originalissima trama si snoda un film sensibile e geniale, in cui la marzialità di Tae-suk non può non colpire, o la purezza dei due amanti che alla fine non riportano mai all'immagine più negativa del tradimento perchè non c'è corporeità ma trasfigurazione in due entità o spiriti..

Io credo che la caratteristica del film in cui ci sono veramente pochi dialoghi sia quella di un ritorno alla purezza, al lasciar parlare le immagini, all'ascoltare il cuore e i silenzi...l'ho trovato un film incredibilmente sensibile, romantico e assolutamente fuori dagli schemi !

In ultimo da notare che nel film non esiste un personaggio negativo o uno positivo...tutto è ying-yang, consigliato con 5 stelline ***** !

7 comments:

bunny chan said...

E' tanto che volevo vederlo! Se lo consigli così caldamente farò in modo di prenderlo per questo week-end!

Baci,
B.

samurai73 said...

Si si consigliatissimo !!!

ale said...

Sì anch'io lo consiglio...non bisogna fermarsi sull'aspetto più eclatante ed appariscente del film che è l'abitudine del ragazzo di vivere nelle case degli altri; non bisogna lasciarsi distrarre dalla nostra interpretazione di tale abitudine, cioè dal senso di precarietà, dalla suspance e perchè no anche da un po' di ansia dovuta all'attesa e all'imprevisto, sempre in agguato, per il possibile rientro dei proprietari...perchè per il ragazzo anche questo fà parte della vita ed è vissuto con quello straordinario atteggiamento che hanno gli orientali di accettazione totale, di capacità di saper attendere l'occasione giusta senza alcun tentativo di forzatura, di saper dar valore a qualsiasi accadimento soprattutto a quelli negativi od "errati" (secondo la nostra cultura)...
E' un film di grande insegnamento anche per la straordinaria "marzialità" degli atteggiamenti dell'attore: la sua capacità di sopportazione del dolore fisico, mai evitato, ma anzi quasi cercato, la sua "tensione" verso la perfezione di ogni gesto, l'abilità di far giustizia con precisione ed efficacia...
Vabbè guardatelo che è meglio ;-)))

Sakumi said...

Ciao! Questo film l'ho visto! E' particolare, molto particolare... ma mi è piaciuto molto ^_^

Ps: Mi sono trasferita anche io in blogger... potresti cambiare il link al mio blog? Io ti ho già inserito nel mio nuovo spazio :)

samurai73 said...

ciao sakumi ti ho aggiornato anche io ! A prestissimo !

Sakumi said...

Arrigatou *_*

Anonymous said...

Del grande Kim Ki-Duk vi consiglio caldamente di reperire anche ADDRESS UNKNOWN ("Indirizzo sconosciuto"): SPETTACOLO!