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Friday, May 27, 2011

ADATTABILITA'


La vita non è mai ristagno. E' movimento continuo e irregolare, perpetuo cambiamento: le cose vivono muovendosi e nel procedere acquistano forza.

Sii duttile. Quando un uomo è vivo, è elastico e cedevole, quando è morto diviene rigido. L'adattabilità è vita e la rigidità è morte , sia che si parli del corpo, della mente o dello spirito dell'uomo.


(Bruce Lee - Pensieri che colpiscono)

Anche il grade Bruce Lee era consapevole dell'importanza di sapersi adattare nei combattimenti e nella vita di ogni giorno.

Ogni volta che penso a questo concetto mi raffiguro l'elemento base per la vita: l'acqua...quale miglior elemento si adatta completamente , cambia forma a seconda di dove si trova e cambia addirittura stato fisico (da ghiaccio, a vapore acqueo, a pioggia...) in un ciclo continuo.

Mi piace il concetto che esprime questo grande Maestro quando dice che le cose muovendosi acquistano forza, mentre noi spesso le freniamo...basti pensare a quando tiriamo un pugno: se il resto del corpo partecipa all'azione con estrema morbidezza avremo la sensazione che man mano la corsa prosegue il pugno acquisti potenza, al contrario quando tiriamo un pugno rigidi, contratti è come se lo frenassimo contraendo i muscoli.

Se vogliamo invece estrapolare dalla pratica dell'arte marziale questo concetto pensiamo alla vita quotidiana, vi è capitato immagino di opporvi per un periodo di tempo ad una situazione frenandola (per timore o per cercare di controllare il tutto) e poi ad un certo punto lasciate andare e le cose iniziano a fluire liberamente.

Sono tanti i punti di vista a cui possiamo applicare questo principio, la grandezza di Bruce e dei suoi scritti è proprio quella di parlare in modo semplice e diretto a tutti, marzialisti e non, se avete occasione vi consiglio di accostarvi a qualcuno dei suoi libri: contengono validi elementi di riflessione.

Aggiungo anche un piccolo particolare, molti sono i marzialisti che leggono le parole di Bruce, alcuni insegnanti anche, quasi considerassero una specie di discorso a tu per tu tra grandi dell'arte marziale, però poi non ne sono minimamente toccati, restano impermeabili alle parole.

A queste persone do' un consiglio: forse prima di aprire il libro è meglio abbassare l'ego.

4 comments:

Marco said...

Io ho un solo libro di Bruce Lee e devo dire che è stato illuminante (così come altri autori come Itsuo Tsuda).
In merito alla tua conclusione devo purtroppo confermare che alcuni maestri nascondono l'arte marziale dietro al proprio ego. Per chi percorre la via (con la pratica) ciò significa fare molta più fatica e richiede il doppio dell'impegno.

AlmaCattleya said...

Quanto ammiro queste parole e mi toccano profondamente.
Anche se non sono una marzialista nel fisico, lo sento nella mente.
Da anni sono consapevole che sto lottando e in questi anni sto imparando a cedere e credo tu sappia il vero significato di "cedere".

Alessandra said...

Fino a ieri mattina pensavo che Bruce Lee fosse un attore stupido che faceva dei versi facendo finta di combattere.
Poi lo vedo parlare su Sky per uno special su Karate Kid,era un vecchissimo filmato,e dopo le prime due frasi rimango allibita.
Proprio non immaginavo.

Ho visto nella tua libreria virtuale un suo libro,se lo trovo me lo porto in montagna quest'estate.

samurai73 said...

eheheh purtroppo molto spesso di Bruce conosciamo solo l'aspetto cinematografico..ma in realtà è stato veramente un grande uomo, per quel poco che ti conosco attraaverso i tuoi scritti ti consiglio 'pensieri che colpiscono' lo sto leggendo ora e ci sono veramente molti spunti di riflessione ...