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Tuesday, May 03, 2011

RIFLESSIONI



Con il passare del tempo e dei vari allenamenti, piano piano si delinea sempre di più in me l'idea della pratica a 360 gradi quella che ti porti dietro tutti i giorni...

Praticando con persone differenti credo si senta molto l'esigenza di avere una mente imperturbabile, non-mente...mi sono spesso chiesto da che parte iniziare per arrivare a questo traguardo cosi' "ambizioso".

In questo ammetto che la spada giapponese non mi ha aiutato moltissimo, mi è stato Maestro il kung fu, forse perchè più diretto e verace come un bicchiere di buon vino rosso.

Quello che io ho notato è che il punto di partenza è l'osservazione di chi ho di fronte, una osservazione molto accurata, ma che da informazioni dettagliate con solo uno sguardo (il mio Sifu solo con uno sguardo riesce a capire se sto pesando sul pavimento, se ho 50% più 50% del peso equamente distribuito tra lato destro e sinistro, se mi muoverò con il tantien o meno e quindi se l'attacco andrà o meno a buon fine...)...fronte corrugata, spalle alzate, rigidità denotano una certa tensione oppure mancanza di coraggio a guardarti negli occhi (da parte di un praticante che non sia principiante) denotano una mancanza di sincerità nella pratica (atteggiamento, ahimè diffuso alle volte ).

Una volta acquisita questa mole di dati è importante farne buon uso, mi spiego: io so una cosa che lui non sa e questo è un vantaggio...non sprechiamolo ! Arrivati a questo punto è facile sfociare nel giudizio (quello che ho davanti è uno -bip-) e in tal caso tutto il nostro sforzo, la nostra analisi sarà vanificata perchè di sicuro anche io diventerò rigido, in preda all'ira...e la mente imperturbabile va a farsi friggere, basta un attimo.

Torniamo alla nostra fredda analisi ho i dati, non esprimo giudizi, ho tutto il tempo di reagire ad un comportamento simile
posso stuzzicare il malcapitato, magari prendendolo un po' per i fondelli se il mio spirito è giocoso, posso decidere che non vale la pena reagire, mi basta la soddisfazione dell' analisi, sorridere e pensare 'quanto sei -bip-' con tanto di lampadina che lampeggia, se il mio spirito non è particolarmente aggressivo.

Ma anche questo è un errore....ho impegnato la mente a reagire, ha ragione il mio Sifu quando dice che mi devo allenare di più, che mentre pratico o faccio sparring il mio spirito deve essere come se fossi a casa, seduto sulla poltrona a leggere un libro...in tal caso il corpo sarà flessibile, rapido....ma per ora non vado più in la di questo eheheheh....'tanto tanto keiko'...è proprio vero...

5 comments:

Totoro said...

Eh, si.
Il mio stesso problema col Kendo.
Troppe 'pippe' mentali.

samurai73 said...

Ciao Totoro, ho fatto un giretto sul tuo blog, passerò spesso a trovarti ;)

Totoro said...

@ samurai73, fino a ieri mi sono firmato come Marco, devo decidermi su come identificarmi :-D

samurai73 said...

bhè Totoro è un personaggio che adoro eheheheh

Anonymous said...

^_______^ condivido pienamente come sai

... e in effetti di me si potrebbe dire (oltre a molte altre cose) che sto almeno cercando il mio percorso sul sentiero della pratica aperta e del confronto con differenti interpretazioni della stessa arte.

Per ora posso dire di aver potuto verificare che, nonostante o grazie al proprio specifico percorso, tutti hanno ragione (!!!) e che tutti hanno buone correzioni e migliori interpretazioni.

Il percorso penso sia quello di mettermi in gioco e imparare ad accettare tutto quello che mi arriva da quella esperienza, facendolo mio il piu' possibile e cercando di non dimenticare ne' questo ne' il resto ... robetta da nulla eh ???

^___________^ Rod