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Tuesday, June 15, 2010

CHINMOKU - silenzio



Non sono sparito, solo solo rimasto in silenzio...alle volte mi capita di voler parlare di nuove tecniche apprese, di piccole 'illuminazioni' o progressi da condividere, di nuovi stage a cui ho partecipato e che mi hanno offerto un altro punto di vista, e poi mi guardo in giro...

Vedo che tutti postano foto dei proprio successi sui social network, viaggi costosi magari in Cina o Giappone per garantirsi brillanti occasioni di pratica, in realtà tutto questo rumore egocentrico mi lascia perplesso.

E'come se anche la pratica che dovrebbe essere una Via spirituale per come la intendo, nella quale investiamo risorse fatica tempo e denaro alla fine non sia differente dal mondo del lavoro o dalle ambizioni quotidiane...

Mi dico ma possibile che l'uomo moderno non riesca a staccarsi dal modo di vivere la vita cosi' consumistico ed erosivo? In questo caso l'arte marziale che dovrebbe farci vivere più sereni, non porta a nulla se non ad uno stress ulteriore che è quello di arrivare sempre più in alto con traguardi da mostrare sempre di più 'rumorosi'.

Tutto questo mi porta a pensare che il silenzio abbia un valore veramente grande e che chi riesce a mantenere un silenzio dignitoso sia in realtà una persona che ha molto da dire.

1 comment:

almacattleya said...

Concordo perfettamente con quello che dici.
Io a volte ho bisogno di stare nel silenzio, è una necessità fondamentale per me soprattutto dopo momenti di caos, ma non quel caos che ti fa partorire una stella danzante (come dice Nietzsche), ma un caos fine a se stesso.