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Tuesday, October 17, 2006

ZEN


Uno studente di Zen andò da Bankei e gli espose un suo problema:
« Maestro, io ho certe collere irrefrenabili. Come posso guarirne? ».
« Hai qualcosa di molto strano davvero » disse Bankei.
« Fammi dunque vedere di che si tratta ».
« Be', così su due piedi non posso fartelo vedere » rispose l'altro.
« Quando potrai farmelo vedere? » domandò Bankei.
« Salta fuori quando meno me lo aspetto » rispose lo studente.
« Allora, » concluse Bankei « non dev'essere la tua vera natura. Se lo fosse, potresti mostrarmelo in qualunque momento. Quando sei nato non l'avevi, e non te l'hanno dato i tuoi genitori. Pensaci un po' sopra »..

Ci sono giornate in cui romperei la faccia a certi esseri che fanno della cattiveria e della falsità il loro modus vivendi...ci sono giornate in cui la collera me la porto a casa dall'ufficio e mi resta appiccicata per tutta la serata....eppure di mio non mi ritengo una persona particolarmente incline all'ira, forse che Bankei abbia spudoratamente ragione ?

6 comments:

Lone Rod & Two Pink Cubs said...

Eh, mi sa che avete ragioni entrambi ... capita (sovente) anche al sottoscritto e vorrei aggiungere alcune cose

--) spesso suscitare quella nostra ira (sopratutto quando ira impotente) e' l'obiettivo di certune persone

--) la provocano loro ma ce la mettiamo noi ed e' come "a rolling stone" una volta che e' partita fremarla e' una bella impresa

--) l'ottima Serga mi ha consigliato di imparare a fare il vuoto tra me e chi consapevolmente o inconsapevolmente attiva questo (ed altri) meccanismi

... tutto cio' per dire che in questi casi l'unica cosa saggia che potrei fare e' sorridere pacificamente (dentro e fuori) ... chissa' se un giorno ci riusciro' !!!!

ale said...

... mumble ... mumble interessante ...
La natura dell'ira a mio avviso sta in noi: infatti perdiamo tempo a porre l'attenzione a "quanto gli altri ci facciano arrabbiare" mentre non dedichiamo tempo a chiederci "cosa in noi ci faccia arrabbiare tanto"; infatti la rabbia o il nervosismo, se ci facciamo caso, ci vengono non solo al lavoro (il luogo naturale di sviluppo per la rabbia), ma anche per strada per es., anche se in modo meno violento ed evidente
Quindi secondo me non lasciamoci distrarre dalla cattiveria degli altri, ma analizziamo ed ascoltiamo noi stessi, capiamo ciò che per noi sia importante e ciò che non lo sia, prendiamo coscienza di noi e poniamoci delle domande relative a noi stessi.
Tuttavia, ritengo che talvolta sia importante arrabbiarsi, anche i santi sono rimasti famosi per le loro scenate d'ira eheheheh, non è poi così tanto un difetto ;-)
Infine direi che un'alimentazione meno ricca di carne e di zuccheri aiuta anche il nostro fegato e la nostra bile a non stracaricarsi di quelle sostanze chimiche che inquinano il nostro corpo e la nostra mente e che sfociano in quella forma di agressività a noi poco gradita ;-)))))

bunny chan said...

Ballissimo quesito! Ci sono momenti in cui penso che Bankei abbia ragione: certe cose non mi appartengono e io non voglio essere così, e allontano la rabbia....ma poi questa ritorna, ed allora sento che fa parte di me.

L'unico modo è "allenarsi" a fare in modo che le cose cattive restino lontane, è difficile, ma, secondo me, riuscire ad affrontare tutto con un sorriso sulle labbra, mi ripagherebbe da tutti gli sforzi fatti.

^_^,
B.

Anonymous said...

Non scrivete più queste caxxate o vi spacco la faccia!


;P

samurai73 said...

ahhahahah anonimo !!!

lirazel said...

Due giorni fa la rabbia mi teneva compagnia.
Era un giorno come tanti, non c'era stato alcun particolare evento, ma avrei voluto spaccare tutto e tutti, e più passava il tempo, più il sangue mi ribolliva nelle vene!!!
Prima ho provato a mandare via tutta quella rabbia, convinta che non fosse roba mia, io non sono così!!!
Poi ho smesso di voltarle le spalle, l'ho guardata negli occhi e le ho chiesto:"Ma tu chi sei? Da dove vieni? Perchè sei qui?" E così ho capito da dove nasceva, dentro di me.
Ma poichè anche trovata la fonte non si riusciva a mandarla via, ora che la conoscevo,potevo domarla,incanalarla, sfruttarla e adattarla a me e beh, alla fine se n'è andata, senza lasciare ombre, senza lasciare rimorsi..
Prima o poi tornerà, lo so, ma ora la conosco e so come imbrigliarla e trasformarla in modo positivo!^^