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Wednesday, January 11, 2006

film - DERSU UZALA



Regia:Akira Kurosawa
Genere:Avventura
Tipologia:Natura e ambiente
Soggetto:Vladimir Arseniev
Sceneggiatura:Akira Kurosawa, Yurik Naguibine
Fotografia:Fedor Dobronravov, Youri Gantmann, Asakazu Nakai
Musiche:Isac Schwartz
Montaggio:Akira Kurosawa, Viera Stefanova
Scenografia:Youri Rakcha
Interpreti: Maksim Munzuk, Juri Solomin, Schmeikl Chokomorov, Svetlana Danielchenko
Produzione:Mosfilm E Kurosawa Film Studio 42 (Tokio)
Origine:Giappone, Urss
Anno:1975
Durata:128'

Ho deciso di scrivere qualcosa su questo film per fare felice un'amica che è veramente appassionata di "Dersu Uzala" (vero Aleeeeee), io personalmente preferisco altri film di Kurosawa (quelli con i samurai eheheh) anche se riconosco che "Dersu Uzala" è un film veramente unico nel suo genere e originale e mi sento comunque di consigliarlo a tutti gli appassionati del cinema del grande regista Kurosawa.

La trama è pressapoco la seguente:

All'inizio del secolo, il capitano Arseniev conduce una piccola spedizione di ricognizioni geografiche ai confini della Cina, nella vasta e inesplorata zona del fiume Ussuri. Una sera, mentre gli uomini riposano accanto al fuoco, si presenta un cacciatore anziano della tribù dei Gold. È un tipo bizzarro, ma saggio, esperto della regione e privo della famiglia, toltagli da una epidemia di peste. Invitato a fungere da guida, Dersu accetta e si dimostra molto utile: insegna a tutti i segreti della natura e salva la vita ad Arseniev una notte in cui vengono colti da una tempesta di vento mentre sono soli e sperduti in una palude. A sua volta il capitano salva Dersu dalle rapide di un torrente. Separatisi con dispiacere, i due amici si ritrovano nel corso di una seconda spedizione. Ma l'anziano cacciatore sta divenendo cieco. Arseniev lo conduce in città, e lo ospita in una casa alla quale il Gold non è abituato. Quando Dersu sente la nostalgia della tajga, Arseniev gli regala un fucile modernissimo che ingolosirà un ignoto brigante e costerà la vita al vecchio.

Ancora una volta Kurosawa sottolinea come le armi da fuoco abbiamo segnato il declino di un'epoca e sono sempre abbinate a fatti spiacevoli, mai legate all'onore !

Critica dal dizionario dei film Zanichelli:

Da due libri di viaggio di Vladimir K. Arseniev: nel 1902 in una zona selvaggia lungo il fiume Ussuri ai confini con la Manciuria, Dersu Uzala, solitario cacciatore mongolo senza età né fissa dimora, incontra la piccola spedizione cartografica del capitano russo Arseniev con cui si lega di profonda amicizia e al quale salva la vita. Nel 1907 secondo incontro in cui è il russo che salva la vita al vecchio cacciatore. Primo premio al Festival di Mosca e Oscar 1976 per il miglior film straniero, è un'opera che ricorda Flaherty e Dovgenko per l'intensa, lirica, panteistica rappresentazione del rapporto tra uomo e natura. Dersu Uzala impersonato con eccezionale mimetismo da un attore non professionista mongolo che nella vita fa il musicologo vive in armoniosa e religiosa simbiosi con la natura, parla col fuoco e gli animali, ma ha poco da spartire con il mito del "buon selvaggio".

4 comments:

ale said...

ciò che hai scritto è vero ma non rende abbastanza onore a questo film simbolo che rappresenta la purezza e la genuinità dell'essere umano, in modo particolare dell'uomo a cui spesso sembra che la vita riservi maggiormente vizi, desideri, brama di potere e di denaro...
questo film rappresenta la vittoria della natura, quella ancora selvaggia e "naturale" in cui l'uomo deve adeguarsi e non dominare per non soccombere
questo film è il simbolo dell'armonia, della solidarietà, dell'amicizia, della verità quella che oggi sento che possono darci solo gli animaletti che ci teniamo in casa
guardatelo e lasciatevi coinvolgere...potrete solo stimolare nobili sentimenti

bunny chan said...

Bello, bello, bello!! Uno di quelli che mi piace di più del maestro Kurosawa!

Un bacio,
B.

Anonymous said...

Mi sa che hai visto la versione tagliata del film. E' successo lo stesso a me finche' non mi hanno regalato il dvd: tutta la parte in mezzo e' priva di traduzione italiana perche' mai trasmessa.
In realta' i viaggi sono due e solo dopo il secondo Dersu Uzala scopre di diventare sempre piu' cieco.

samurai73 said...

x anonimo
Si è cosi' ma ho acquistato da poco la versione (spero integrale) del DVD...