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Tuesday, March 21, 2006

Libri - ISSA (Kobayashi Yataro )


Giovedi' scorso, facendo uno dei miei ennesimi giri in libreria durante la pausa pranzo, la mia attenzione è stata colta da un piccolo volumetto con la copertina bianca intitolato ISSA.

Il formato è lo stesso di un altro volumetto di haiku che avevo acquistato tempo fa di Basho, lo sfoglio, e avviene nuovamente la magia: nonostante legga solo la traduzione italiana resto fulminato dalla bellezza e dalla semplicità di quei versi...

Cerco allora un po' di notizie sull'autore: Kobayashi Yataro nato a Kashiwabara, nella provincia di Shinano nel 1763 e morto nello stesso luogo nel 1827 dopo una vita molto travagliata e costellata di grandi sventure familiari.
Rimasto orfano di madre giovanissimo si dedica a tempo pieno allo studio, quando all’età di tredici anni fu mandato dal padre a Edo (l’attuale Tokyo), dove studiò poesia con Norokuan Chikua.
Dopo essere ritornato una prima volta al suo paese Issa inizia una serie di viaggi per il Giappone che lo portarono a visitare molte città, tra le quali Kyoto, Osaka, Nagasaki e molti altri luoghi del Giappone Occidentale iniziando a pubblicare alcune opere.
I suoi scritti riscuotono un notevole successo e la sua fama cresce nel mondo letterario, portandogli anche parecchi discepoli, ma malgrado tutto Issa continuò a vivere in povertà, sostenendosi economicamente solo con l’aiuto di benefattori.


Intorno al 1810 torna definitivamente a Kashiwabara, godendo della reputazione di grande autore di haiku. Si sposa con una giovane del luogo, che gli dà quattro figli, ritraendola con amore e delicatezza nei propri versi. Purtroppo questa parentesi di felicità si rivela molto breve (te pareva !): i suoi figli muoiono tutti in tenera età ed egli rimane vedovo. Decide di risposarsi una seconda volta, ma viene abbandonato dalla moglie. La terza moglie gli sopravvive, dando alla luce una bambina pochi mesi dopo la morte improvvisa del Poeta.

Da tutti considerato il terzo grande autore di haiku, Issa scriveva usando un linguaggio molto particolare, a volte anche umoristico e dialettale, intriso delle "parole quotidiane" usate dalle gente semplice. Nei suoi haiku il Poeta si avvicina a tutto quanto "è piccolo e di poca importanza per i più", egli si rivolge al mondo delle piccole cose viventi: lumache, passeri, grilli, lucciole, zanzare, rane, bambini… La sua voce canta la bellezza dove egli la vede: nelle cose di ogni giorno, nella dolcezza e nella tristezza della vita quotidiana, negli esseri più piccoli che la natura ha voluto regalarci, nei gesti comuni, in una parola, in tutto quanto è non appariscente.

Issa pertanto è un’eccezione nel panorama letterario del Giappone che alla fine del XVIII secolo ed agli inizi del XIX teneva in ben poco conto la realtà quotidiana della vita contadina. Fu l’unico a scrivere di tale realtà come veramente essa si presentava, non limitandosi a guardarla con gli occhi di un viaggiatore: l’inverno portava freddo e gelo, la neve dunque non era un "abbellimento paesaggistico" ed il suo vissuto familiare lo spinse a scrivere versi riferiti al proprio paese natio come in realtà era, cioè uno scenario non idilliaco senza perdere comunque a mio avviso la poeticità.


Come richiesto da BunnyChan, alcune notizie specifiche sul libro:
TITOLO - ISSA POESIE
EDIZIONE - ACQUAVIVA
(www.acquavivaedizioni.it)

4 comments:

Sakumi said...

Ciao, ho notato che mi hai aggiunto nella tua lista del blog... così ti ho aggiunto anche io tra i miei. Ricordo di essere già passata di qua ma non ricordo di averti lasciato commenti... Comunque grazie e passa da me quando vuoi! Sakumi.

samurai73 said...

Si ogni tanto vengo a vedere il tuo blog (^O^), e se non sbaglio mi avevi mandato un post un poco di tempo fa cosi' ti ho linkato, passa presto a trovarmi, io aggiorno il sito nei limiti del possibile una volta al giorno !
Per ora buona giornata ! CIAO CIAO

bunny chan said...

Perchè non cidai maggiori informazioni sul libro (titolo, casa editrivce ecc...)?

Grazie,
B.

samurai73 said...

Hai ragione ! Che sbadato ! Adesso non ho il libro con me in borsa ma me lo segno a casa, e domani aggiorno perchè non ricordo bene i dati.
Il libro tra l'altro è in un formato pocket piccolo, con la copertina bianca e nella prima pagina è presente un foglio che si apre e contiene alcuni scritti in lingua originale.